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Rischio legionella: cause, sintomatologie e prevenzione

Rischio legionella: cause, sintomatologie e prevenzione
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Sorveglianza sanitaria, malattie professionali

17/02/2014

Un seminario ha affrontato il rischio e la prevenzione della legionellosi. La risposta ad alcune domande sulla patologia: che cosa è? Quale la causa? Come si manifesta? È curabile? È possibile una profilassi? Si può prevenire?

Rischio legionella: cause, sintomatologie e prevenzione

Un seminario ha affrontato il rischio e la prevenzione della legionellosi. La risposta ad alcune domande sulla patologia: che cosa è? Quale la causa? Come si manifesta? È curabile? È possibile una profilassi? Si può prevenire?

Roma, 17 Feb – Spesso i problemi della legionellosi - della  malattia dei legionari e della febbre di Pontiac - vengono affrontati sono nel momento in cui diventano una vera e propria “emergenza”.
Tuttavia è evidente che tale approccio contrasta con il senso della “prevenzione” che ha tra i suoi obiettivi la progettazione, la pianificazione consapevole e l’azione per eliminare o ridurre le cause che possono minare la salute e la sicurezza dei lavoratori.
E in merito alla prevenzione le operazioni di  manutenzione e bonifica di impianti idrici ed aeraulici esistenti, risultano spesso inefficaci a causa delle specifiche caratteristiche strutturali degli stessi. Nel caso di nuovi impianti tali problematiche potrebbero essere ridotte attraverso una consapevole e mirata progettazione che tenga conto delle caratteristiche biologiche e dell’habitat del microrganismo.

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Partendo da questi presupposti l’ Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, ha realizzato il 13 novembre 2013 a Roma un seminario tecnico dal titolo “Obiettivo legionella: progettazione degli impianti, strategie di manutenzione, di controllo e di bonifica per un’efficace ed efficiente prevenzione”.
 
L’obiettivo del seminario era quello di evidenziare - attraverso l’approccio sinergico di equipe medica, ingegneri, manutentori e tecnici - precise soluzioni alle problematiche tecniche riscontrate nell’ambito delle opere di manutenzione, monitoraggio e bonifica per la prevenzione e il controllo delle legionellosi.
 
Ci soffermiamo oggi in particolare su un intervento dal titolo “Legionellosi”, un intervento che vuole dare risposta a sei diverse domande sulla legionellosi:
- Che cosa è?
- Quale la causa?
- Come si manifesta?
- È curabile?
- È possibile una profilassi?
- Si può prevenire?
 
Ad esempio l’intervento indica che la causa della legionellosi è “un microrganismo del genere Legionella, di cui si conoscono più di una cinquantina di specie, di forma bastoncellare, con diametro inferiore al micron e lunghezza fino a cinque micron. Di interesse nel caso specifico è la Legionella pneumofila, che presenta un tropismo elettivo per il polmone”.
 
La patologia da legionella si manifesta con due diverse tipologie di manifestazioni:
- “la malattia dei legionari, come tipica polmonite lobare con la sintomatologia conseguente: febbre, tosse con espettorazione catarrale, insufficienza respiratoria, cefalea, osteoartralgie e possibili complicanze extrapolmonari. La malattie si evidenzia dopo un periodo di incubazione di 2-10 giorni;
- la febbre di Pontiac, senza interessamento polmonare, in forma simil-influenzale che guarisce spontaneamente in 2-5 giorni e compare dopo un periodo di incubazione di 24-48 ore”.
 
Dopo aver riportato diverse immagini con quadri radiografici esemplificativi, l’intervento indica che “entrambe le forme non consentono di identificare in base ai sintomi la causa patogena, ovvero la responsabilità della legionella nella insorgenza della malattia, ma la diagnosi è sempre successiva all'istaurarsi del processo patogeno e si avvale di specifiche indagini di laboratorio quali la ricerca della legionella ed indagini di immunologia clinica. Un importante aiuto diagnostico, come sospetto dell'eziologia, può venire dalle modalità di insorgenza della malattia e dalle caratteristiche sintomatologiche (es. se sono stati coinvolti soggetti soggiornanti nello stesso luogo o se la malattia si sia manifestata successivamente entro i termini dei periodi di incubazione, dopo il soggiorno nello stesso ambiente).
E riguardo le possibilità di cura della patologia si sottolinea che se una terapia antibiotica è in grado di controllare la malattia, comunque la mortalità è alta.
 
È possibile una profilassi?  
L’intervento indica che “non sono disponibili vaccini, né protezioni passive tramite sieri o anticorpi umani. Non è ipotizzabile una copertura antibiotica preventiva come si fa per alcune malattie endemiche presenti in alcuni paesi, esempio malaria, febbre gialla, tifo, colera, ecc”.
Tuttavia la patologia da legionelle si presenta “sotto forma di epidemia sporadica coinvolgente pochi soggetti e praticamente non diffusibile per contagio da uomo infetto ad uomo sano”. E la patologia è sempre e solo “conseguente all'esposizione derivante dall'aver soggiornato in ambienti infetti in cui la legionella viene dispersa attraverso sistemi di ventilazione inquinati o è presente per un habitat favorevole quale può aversi in piscine, idromassaggi, stazioni termali, impianti doccia per deficit tecnologici e/o inadeguata manutenzione”.
Si ricorda che la legionellosi è la malattia dei viaggi, “in quanto legata, per la sua trasmissione, al soggiorno in strutture recettive inquinate, per cui, manifestandosi la malattia dopo la partenza dal sito inquinato, il sistema di notifiche nazionali ed internazionali e l'obbligatorietà della denuncia della malattia sono le uniche armi in grado di impedire che il contagio possa coinvolgere altri frequentatori”.
 
Infine se la prevenzione delle malattie infettive “rientra nelle competenze della disciplina dell'Igiene e riguarda la messa a punto di misure atte ad impedire il contatto con l'agente infettante”, si segnala che “negli ambienti di degenza del paziente infettivo vanno a tale scopo adottate misure di corretta prassi igienica, di utilizzo di sistemi di protezione mirati alle modalità di contagio (maschere, guanti, abiti, disinfezioni personali e ambientali). Si rammenta comunque che non essendo dimostrata la diffusione interumana dell'agente legionella, la prevenzione sanitaria opera nel caso specifico secondo le comuni norme igieniche in uso negli ambienti di ricovero e cura più o meno spinte a seconda della pericolosità ed infettività dell'agente patogeno”.
 
Inoltre il rischio “si previene con progettazioni idonee, con la formazione degli operatori, con procedure di sanificazione e manutenzione in cui il compito del medico è di collaborazione con i tecnici progettisti e della prevenzione e di monitoraggio della salute degli esposti”.
 
Questi gli interventi contenuti negli atti del seminario pubblicati dall’ Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma:
- “Legionellosi”, a cura di Laboconsult s.r.l.;
- “Esecuzione bonifica impianti idrici”, a cura di Laboconsult s.r.l.;
- “Aspetti tecnici e strategie di prevenzione”, a cura della Dott.sa Graziella Medori - Biologa specialista in Microbiologia;
- “Criteri per la progettazione e gestione degli impianti soggetti al rischio legionella”, a cura di Laboconsult s.r.l.;
- “Rischio legionella. Autocontrollo finalizzato alla prevenzione del rischio”, a cura di Laboconsult s.r.l.
 
Gli atti del seminario:
- Prima parte degli atti del seminario “Obiettivo legionella: progettazione degli impianti, strategie di manutenzione, di controllo e di bonifica per un’efficace ed efficiente prevenzione” (formato ZIP, 5.48 MB);
 
- Seconda parte degli atti del seminario “Obiettivo legionella: progettazione degli impianti, strategie di manutenzione, di controllo e di bonifica per un’efficace ed efficiente prevenzione” (formato ZIP, 6.56 MB).
 
 
Tiziano Menduto
 
 

Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 

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