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Vigilanza e verifica della gestione aziendale della sicurezza
Campagna di vigilanza e verifica della gestione per aziende considerate ad alto indice infortunistico. Check List su gestione aziendale della sicurezza e individuazione dei rischi. Una sintesi delle attività del medico competente.
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Sul sito dell’ULSS 20 di Verona,
nello spazio gestito dal Servizio Prevenzione
Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPISAL), è stata lanciata una campagna di vigilanza e verifica della
gestione per le aziende situate in zone del territorio veronese considerate ad
alto indice infortunistico.
La campagna
- seguita dagli SPISAL dell’ULSS 20, ULSS
21 e ULSS 22 - si riferisce dunque
all’attività di vigilanza, a campione, sulle aziende con un alto indice
infortunistico calcolato su incidenza,
gravità e totale infortuni dal 2003-2008.
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In particolare
l'intervento di vigilanza sarà orientato alla:
- verifica della gestione aziendale
della sicurezza: “organizzazione
aziendale
della sicurezza, gestione degli infortuni, incidenti e
comportamenti pericolosi, informazione, formazione ed addestramento,
manutenzione e dispositivi
di
protezione individuale (DPI),
appalti,
sorveglianza sanitaria;
- verifica tecnica: “condizioni di
igiene e sicurezza dei reparti produttivi sulle situazioni ritenute più a
rischio di infortunio e per la salute”.
In relazione a questa campagna è richiesto, alle aziende inserite nel
programma
di controllo, l’avviamento di un “processo
di autocontrollo aziendale, con il riesame della valutazione dei
rischi e
delle misure correttive di prevenzione e protezione dei punti critici
eventualmente
individuati”.
Per favorire questo processo gli SPISAL mettono a disposizione documentazione utile ad un corretto
approccio alla gestione della sicurezza.
Il documento “Check
List
Gestione aziendale della sicurezza”, a cura del Coordinamento
SPISAL della provincia di Verona (Bussolengo, Legnago, Verona) è utile
per
l’analisi dei sistemi di gestione aziendali.
In particolare si occupa di:
- gestione
aziendale
della sicurezza;
- gestione
degli
infortuni e degli incidenti;
- gestione dell'informazione/formazione dei lavoratori;
- gestione della manutenzione;
- gestione
degli
appalti;
- gestione della sorveglianza sanitaria;
- gestione dell'emergenza.
Vediamo, ad esempio, le domande raccolte nella scheda dedicata alla gestione degli infortuni e degli incidenti:
- “viene fatta un analisi
degli
infortuni accaduti in azienda (es. una relazione con la descrizione
delle cause, le dinamiche di accadimento, grafici, andamento degli
indici di
frequenza e di gravità)?
- viene fatta un’analisi dei mancati
infortuni (incidenti senza conseguenze per le persone)?
- per ogni infortunio viene informato e consultato il RLS
(partecipazione)?
- vengono attuati degli interventi in azienda, dopo l’analisi del
fenomeno, per
eliminare/ridurre i rischi (es. protezione delle macchine, modifiche del
lay-out, procedure) ?
- sono state definite le modalità per verificare l’efficacia delle
azioni
correttive?
- vengono seguite delle procedure predisposte per segnalare e
intervenire in
caso di infortuni/incidenti contenenti l’individuazione di chi fa che
cosa, le
modalità e i tempi di attuazione, la verifica del rispetto della
procedura?
- sono state definite le modalità con
cui erogare le informazioni all’interno dell’azienda (informazione e
consultazione dei lavoratori, riunioni di informazione) relativamente ai
punti
precedenti?”.
Vediamo cosa viene detto, ad esempio, in merito alla gestione
della cartella sanitaria e di rischio da parte del medico:
- “istituisce, aggiorna e custodisce sotto la propria responsabilità,
una cartella
sanitaria
e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza
sanitaria;
- la cartella è conservata con salvaguardia del segreto professionale,
presso
il luogo di custodia concordato al momento della nomina del Medico
Competente;
- la cartella va compilata con i dati contenuti nell’all. 3 A con
particolare
riguardo ai fattori di rischio professionale, i tempi di esposizione e i
valori
di esposizione individuali (artt. 186 “rischi fisici”e 230 “agenti
chimici” del
D.Lgs
81/08);
- consegna al datore di lavoro, alla cessazione dell'incarico, la
documentazione sanitaria in suo possesso nel rispetto delle disposizioni
di cui
al decreto legislativo del 30 giugno 2003, n. 196 e con salvaguardia del
segreto professionale;
- consegna al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro, coppia
della
cartella sanitaria e di rischio, e gli fornisce le informazioni
necessarie
relative alla conservazione della medesima;
- l’originale della cartella sanitaria e di rischio va conservata, nel
rispetto
di quanto disposto dal decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, da
parte del
datore di lavoro, per almeno dieci anni salvo il diverso termine
previsto da
altre disposizioni del presente decreto”.
Il documento “Check
list
rischi specifici” è invece un documento per l'individuazione
dei
pericoli, la valutazione dei rischi e le misure di prevenzione e
protezione
negli ambienti di lavoro.
In particolare le sue schede fanno riferimento a:
- luogo di lavoro;
- attrezzature;
- ambienti particolari;
- utilizzo di videoterminale;
- misure di prevenzione e protezione;
- gruppi di lavoratori particolari;
- sostanze
pericolose;
- agenti cancerogeni e mutageni;
- agenti biologici;
- organizzazione;
- lavorazioni;
- lavorazioni particolari.