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Anno 12 - numero 2436 di venerdì 09 luglio 2010
Uso in sicurezza delle macchine agricole La prevenzione degli incidenti nel settore agricolo: alcune schede informative sulla prevenzione degli incidenti relativi a motocoltivatori, trattori e voltafieno.
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PuntoSicuro ha presentato nei giorni scorsi alcune schede informative - tratte dal sito del Servizio Prevenzione
Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPISAL) dell’ULSS 20 di Verona – relative all’uso
in sicurezza delle macchine agricole. Schede che sono collegate all’Operazione
Agricoltura Sicura, un’operazione relativa alla prevenzione
degli incidenti nel comparto
agricolo relativo ai territori di tre ULSS venete (ULSS 20, ULSS 21 e ULSS 22).
Dopo aver parlato di alberi cardanici, decespugliatori e irrigatori, ci
occupiamo ora di trattrici,
voltafieno e motocoltivatori.

Motocoltivatore
L’uso del motocoltivatore - generalmente una macchina
agricola ad un asse, di piccole dimensioni e potenza – è più sicuro
se si
mettono in atto i seguenti accorgimenti:
- utensili di zappatura: la macchina
“deve essere concepita in modo tale che l’operatore che conduce la
macchina sia
protetto da ogni contatto non intenzionale con l’utensile utilizzato per
la
lavorazione del terreno”. Gli utensili “devono avere un dispositivo atto
ad
impedire che la fresa possa funzionare quando è innestata la
retromarcia”;
- sistema di avviamento: Il
motocoltivatore deve avere, oltre che con un comando ad azione
sostenuta, “un
dispositivo che impedisca l’avviamento del motore se questo induce in
rotazione
delle ruote o il movimento degli utensili”. Il documento ricorda che,
“ad
eccezione dei sistemi a manovella, i dispositivi di avviamento devono
essere
solidali alla macchina (per esempio dispositivo di avviamento a fune con
riavvolgimento automatico). Le cinghie separate, cavi ecc. non sono
ammessi”. E
se l’avviamento è assicurato da un dispositivo a manovella, “questo deve
possedere un dispositivo che disconnetta la manovella non appena il
motore sia
avviato ed impedisca la sua riconnessione quando il motore sia in
movimento o
eviti che si verifichino contraccolpi durante l’avviamento”;
- comandi ad azione mantenuta: “i
movimenti della macchina
e l’azionamento degli utensili di lavoro devono essere possibili solo
agendo
sui comandi ad azione sostenuta, che devono essere localizzati sulle
stegole. I
comandi ad azione sostenuta non devono sporgere dalla estremità delle
stegole”;
- retromarcia: “in tutte le macchine
provviste di retromarcia, non deve essere possibile passare direttamente
dalla
marcia in avanti alla retromarcia”;
- tubo di scarico: “l’uscita dei gas
di scarico deve essere posizionata in modo da dirigere le emissioni
gassose
lontane dall’operatore nella normale posizione di lavoro. La marmitta
deve
essere dotata di carter di protezione termoisolato”.
Trattrice
Ricordando che molti degli incidenti
gravi e mortali in agricoltura
sono correlati all’uso di trattori,
riportiamo alcune indicazioni di
prevenzione per questa macchina:
- ribaltamento: per ridurre i
pericoli per i lavoratori dei ribaltamenti “deve essere presente telaio o
cabina o arco di sicurezza omologati per trattori a ruote”;
- sedile: deve garantire al
conducente “una comoda posizione di guida e di manovra della trattrice
ed
attenuare efficacemente le vibrazioni. Deve essere installato un sistema
di
ritenzione (cintura di sicurezza)”;
- mezzi di accesso: “l’accesso al
posto di guida deve essere assicurato mediante una scala di accesso in
grado di
evitare pericoli di scivolamento e caduta dell’operatore; devono essere
presenti maniglie e/ o corrimano o dispositivi simili, al fine di
garantire
sempre tre punti di contatto”;
- presa di forza: “deve essere
presente una cuffia o schermo fissato alla trattrice, contornante il
terminale
dell’albero scanalato, di forma e dimensione idonea a proteggere la
forcella
esterna del cardano e che si sovrapponga di almeno 5 cm. alla protezione
dello
stesso”;
- ventilatore e cinghie di trasmissione:
“la ventola di raffreddamento e le cinghie di azionamento della stessa e
della
dinamo devono essere protette contro il contatto accidentale”;
- contatto ed ustioni con le superfici
calde: “le parti della macchina che, in fase di lavoro, raggiungono
temperature elevate devono essere protette con adeguati ripari posti a
debita
distanza in modo che non si surriscaldino”.
Alcune avvertenze nell’uso dei trattori:
- “garantire che la velocità di esercizio sia tale da mantenere la
necessaria
sicurezza in relazione alla conformazione del terreno su cui si lavora
come ad
esempio pendenza e franosità del terreno;
- non avviare o manovrare il trattore
senza essere al posto di guida;
- prestare particolare attenzione nelle operazioni di manovra,
soprattutto
quando non vi è piena visibilità;
- non trasportare persone su trattrici non omologate allo scopo;
- far condurre le trattrici, anche in campagna, da personale in possesso
di
patente di guida per autoveicoli;
- tenere un comportamento di guida su strada secondo quanto prescritto
dal
codice della strada;
- garantire il coordinamento fra operatore alla guida
della
trattrice e quello a terra durante il collegamento meccanico degli
attrezzi oppure adottare sistemi con attacchi rapidi;
- valutare le modalità di guida in relazione alla viabilità della campagna:
la presenza di dislivelli e di franosità del terreno, di fossi ecc.;
- i contrappesi anteriori devono essere quelli previsti dalla casa
costruttrice”.
Voltafieno
In questa macchina agricola è necessario proteggersi contro i contatti
accidentali con gli organi
lavoranti.
Quando la macchina
è in posizione di lavoro, “gli
utensili devono essere protetti sia nella zona frontale nel senso di
avanzamento della macchina così come da entrambe le parti laterali”.
Inoltre
“un dispositivo di protezione appropriato, quale per esempio una barra
distanziatrice deve garantire attorno alla traiettoria esterna degli
utensili,
con macchina in fase di lavoro, una distanza orizzontale di sicurezza
minima di
150 mm dalle parti in movimento”.
Una posizione di riposo in sicurezza
di una spandivoltafieno con i
rotatori esterni sollevati si può ottenere in modi diversi. I rotatori
possono
essere:
- orientati verso l’interno della macchina mediante ribaltamento dei
rotatori
sollevati;
- protetti lateralmente mediante una
barra distanziatrice, collocata tra 1200 mm e 1700 mm dal suolo ed a 150
mm
minimo dall’estremità degli utensili;
- protetti da barriere poste a filo delle punte più esterne lateralmente
ed a
250 mm massimo da quelle interne più sporgenti;
- dotati di opportune protezioni applicate sulle loro estremità (in
questo caso
le protezioni devono potersi smontare senza l’aiuto di attrezzi e devono
essere
conservate a bordo della macchina). Se la macchina è dotata di due o più
rotoli
sollevabili, questi devono poter essere bloccati meccanicamente durante
la fase
di trasporto”.
Riguardo alla stabilità a riposo si
indica che la macchina “deve essere realizzata in modo tale che, quando è
appoggiata su terreno solido con una pendenza fino a 8,5° in qualsiasi
direzione, non raggiunga il suo limite di ribaltamento e non si muova”.
Inoltre “deve essere scollegata dalla trattrice secondo le istruzioni
del
costruttore contenute nel manuale d’uso e manutenzione”.
Riguardo ai trattori segnaliamo infine che sul sito dell’ULSS 20 di Verona è
presente un poster,
un piccolo volantino con alcune foto di trattori “bocciati” per la
sicurezza e
l’indicazione che queste macchine devono possedere un sistema di
protezione del
posto di guida e la cintura
di
sicurezza per il conducente.
ULSS 20, 21 e 22, Inail Verona, EN.BI.A.V., “Motocoltivatore”
(formato PDF, 84 kB).
ULSS 20, 21 e 22, Inail Verona, EN.BI.A.V., “Trattrice”
(formato PDF, 228 kB).
ULSS 20, 21 e 22, Inail Verona, EN.BI.A.V., “Voltafieno”
(formato PDF, 110 kB).
ULSS 20, 21 e 22, Inail Verona, EN.BI.A.V., “Poster”
(formato PDF, 219 kB).
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