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Dal 1999 quotidiano di approfondimento sulla sicurezza sul lavoro per RSPP, RLS, tecnici della prevenzione, esperti 81/08, consulenti e addetti alla sicurezza. |
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Anno 12 - numero 2317 di giovedì 21 gennaio 2010
Un vademecum per la sicurezza nello stampaggio della plastica La Regione Lombardia ha approvato un vademecum che contiene indicazioni per il miglioramento della sicurezza e della salute nello stampaggio di plastica. I rischi di comparto, la gestione del rischio da agenti cancerogeni e le misure di prevenzione.
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La Regione Lombardia si è già occupata in passato, ad esempio attraverso convegni
dedicati, delle problematiche relative alla sicurezza e salute dei
lavoratori nelle attività di stampaggio in plastica. Attività che devono essere
analizzate alla luce delle nuove tecnologie, delle nuove conoscenze e dei
risultati delle indagini di monitoraggio ambientale e biologico condotte in
questi anni in relazione alla possibile esposizione
ad agenti cancerogeni.
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In relazione al “Piano regionale 2008-2010 per la promozione della sicurezza e
della salute negli ambienti di lavoro”, e attraverso il contributo del
Laboratorio "Tumori Professionali", la Regione Lombardia ha emanato il
decreto n. 14219 del 21 dicembre 2009 che ha per oggetto il “Vademecum per il miglioramento della
sicurezza e della salute nello stampaggio di plastica”.
Il documento raccoglie i risultati conseguiti negli interventi nelle aziende di
“stampaggio plastica”, interventi curati
dallo SPSAL della ASL della provincia di
Varese.
Oltre che sui rischi
da agenti cancerogeni, il vademecum dà informazioni anche sul complesso dei
rischi per la sicurezza e la salute presenti nel comparto, con l’elaborazione
d’indicazioni concrete per l’impostazione d’interventi appropriati ed efficaci.
L’obiettivo è quello di :
- “orientare
sulle scelte tecniche, organizzative e procedurali” adeguate l’intero sistema
prevenzionistico lombardo, intendendo con questo datori di lavoro, servizi di
prevenzione e protezione
aziendali, rappresentanti
dei lavoratori per la sicurezza, medici
competenti, organi di vigilanza delle ASL, operatori delle UOOML (Unità
Operative Ospedaliere di Medicina del Lavoro), consulenti, organizzazioni
datoriali e sindacali dei lavoratori, …;
- esprimere
“l’orientamento comune dei diversi
interlocutori che compongono il gruppo di lavoro, in relazione agli aspetti
ritenuti problematici per il comparto”;
‐ a “orientare i
servizi PSAL e UOOML alla promozione di percorsi preventivi che coinvolgano le
figure aziendali per la gestione
corretta dei principali problemi evidenziati”.
E saranno appunto questi servizi a diffondere il documento su tutto il
territorio regionale per pervenire ad una piena e corretta applicazione di
quanto indicato nel D.Lgs.
81/2008.
Riguardo alla gestione dei rischi per la
sicurezza il vademecum mette in evidenza come nel comparto “gli eventi più
frequenti siano da ricondurre ad urti
e collisioni durante le operazioni di sollevamento
e spostamento”.
Infatti le “principali e più frequenti carenze dal punto di vista della
sicurezza sono infatti quelle legate alla movimentazione
di materiali, agli spazi quasi sempre estremamente ristretti per il
personale addetto, all’ingombro delle vie di transito e di lavoro”. Ricordando,
tuttavia, che “gli infortuni dovuti a carenze di dispositivi di sicurezza
delle attrezzature ed in particolare delle presse risultano invece meno
frequenti ma caratterizzate da elevata durata e gravità”.
Il documento si sofferma ampiamente sia sulla gestione del rischio da agenti chimici pericolosi, che sulla gestione del rischio da agenti cancerogeni
con particolare riferimento al fatto che durante la lavorazione di stampaggio
“le resine
ed i polimeri sono soggetti a riscaldamento e raggiungono temperature elevate;
queste possono indurre la liberazione di eventuale monomero residuo non legato
presente nel polimero ed anche reazioni
chimiche, con rottura delle catene e formazione e liberazione di complesse
miscele di sostanze” che possono avere azione
cancerogena.
Si ricorda a questo proposito che riguardo alle misure tecniche di prevenzione del rischio
chimico e cancerogeno,
nel rispetto di quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008, i primi interventi di
miglioramento che deve mettere in atto un datore di lavoro sono quelli di
prevenzione primaria.
Ad esempio è necessario:
- sostituire, quando possibile, una
sostanza o preparato con uno a minore tossicità. In particolare riguardo a polimeri, plastificanti,
coloranti è “possibile effettuare una scelta tra i vari prodotti disponibili
sul mercato privilegiando quelli più puri, ottenuti con tecnologie di
polimerizzazione all’avanguardia, al fine di ridurre la possibilità di
liberazione di monomeri non legati”;
‐ minimizzare la “formazione dei fumi
che si possono originare per degradazione termica dei materiali in uso”.
Nel documento sono ad esempio
indicate le metodologie e le procedure per minimizzare la formazione di fumi.
L’indice del vademecum della Regione
Lombardia:
1.0 Premessa
2.0 Materiali e tecnologia
2.1 Materiali
2.2 Additivi
2.3 Colorazione: i master
2.4 Principali tecnologie di stampaggio
2.5 Logistica di impianto
3.0 Gestione dei rischi per la sicurezza
3.1 Macchine
3.2 Manutenzione e cambio stampi
3.3 Ambiente di lavoro e movimentazione materiali
4.0 Gestione del rischio da agenti chimici pericolosi
4.1 Indirizzi per la redazione del documento di valutazione
4.2 Le misurazioni
5.0 Gestione del rischio da agenti cancerogeni
6.0 L’esperienza PPTP‐plastica
7.0 Misure tecniche di prevenzione del rischio chimico e cancerogeno
7.1 Ventilazione degli ambienti di lavoro
7.2 Impianti di aspirazione localizzata
8.0 Gestione di altri rischi
8.1 Rumore
8.2 Movimentazione manuale dei carichi
8.3 Movimentazione dei carichi con macchine
8.4 Movimenti ripetuti degli arti superiori
8.5 Incendio
8.6 Microclima
8.7 Organizzazione del lavoro, lavoro notturno e isolato
9.0 Sorveglianza sanitaria
Allegati
Allegato 1: Schemi per l’individuazione dei rischi per la sicurezza e la
salute
Allegato 2: Valutazione esposizione ad ABS e Formaldeide
Allegato 3: Bibliografia
Regione
Lombardia - Direzione Generale Sanità - Decreto regionale n. 14219 del 21
dicembre 2009 - Vademecum per il miglioramento della sicurezza e della salute
nello stampaggio di plastica.
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