Nell’articolo “Un osservatorio sui nuovi rischi”, scritto da Michele Lepore e Michele Tiraboschi, viene appunto presentato questo osservatorio che ha l’ambizione di “offrire a studiosi e addetti ai lavori una piattaforma informatica attraverso cui rileggere, in chiave interdisciplinare e con l’ausilio del metodo comparato, la tematica della salute e sicurezza del lavoro nell’ottica della modernizzazione del mercato del lavoro”.
Lo spunto dell’osservatorio nasce dalla constatazione che malgrado i passi in avanti del
Decreto legislativo 81/2008, “per le particolari modalità, anche contrattuali, del lavoro che svolgono, i
lavoratori atipici necessitano non solo e non tanto dello stesso livello di protezione di cui fruiscono i lavoratori stabilmente inseriti in un determinato contesto produttivo o di lavoro secondo una logica, tutta formalistica, di assimilazione tipologica e conferma della parità di trattamento”.
Infatti i
lavoratori atipici “sono normalmente esposti, almeno in taluni settori, a
maggiori rischi di infortunio sul lavoro e di malattie professionali anche perché meno informati e meno educati alla
prevenzione”.
L’impressione degli autori è che “non sia ancora maturata nel nostro Paese quella nuova cultura della prevenzione di cui pure da tanto tempo si parla” e che una vera battaglia per ambienti di lavoro più sicuri e decenti “passi piuttosto dalla porta della
modernizzazione dei contesti organizzativi e dei modelli gestionali del lavoro e, dunque,
modernizzazione del mercato del lavoro”.
Dunque – continuano gli autori – “nell’assumerci la responsabilità della direzione di un Osservatorio su
nuovi lavori e
nuovi rischi intendiamo dunque offrire un terreno di confronto libero e facilmente accessibile, grazie anche a un innovativo utilizzo della rete internet, di informazione e dibattito che individui nelle dinamiche reali presenti nei luoghi di lavoro il punto di misurazione della evoluzione del dato normativo e della sua effettività”.
L’osservatorio offre “un
canale di informazione e documentazione a datori di lavoro, esperti e
responsabili della sicurezza e lavoratori, ma anche al legislatore, alle parti sociali e ai soggetti aventi funzioni ispettive e di vigilanza, allo scopo di riunire, col medesimo linguaggio, tutti gli ‘attori’ della sicurezza in quell’ottica di
cultura della prevenzione da tempo auspicata”.
Questo nuovo “viaggio esplorativo di studi, analisi e proposte normative” è svolto insieme a un nutrito gruppo di esperti e giovani ricercatori.
Ed infatti il dossier è ricco di articoli e interventi, che PuntoSicuro si riserva di approfondire in futuro, relativi alla nuova organizzazione del lavoro, ai
nuovi rischi, al rapporto tra infortunio e atipicità dei contratti, al
lavoro sommerso e al Testo Unico:
- “Le nuove forme di organizzazione del lavoro e la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori” di Maria Giovannone;
- “I cosiddetti ‘nuovi rischi’ o ‘rischi emergenti” di Michele Lepore;
- “Rischio infortunistico ed atipicità dei contratti di lavoro. Forme di impiego flessibile e rischi supplementari” di Annamaria Antonucci;
- “Le problematiche per la salute e sicurezza nel lavoro sommerso, irregolare e clandestino” di Francesco Di Bono;
- “Il Testo Unico: sicurezza tra formalismo giuridico e nuovi modelli organizzativi” di Michele Tiraboschi;
- “Approfondimenti e documentazione” a cura di
Adapt.
ADAPT, Dossier n. 4 del 25 maggio 2009, “
Nuovi lavori, nuovi rischi”, a cura di Annamaria Antonucci e Maria Giovannone (formato PDF, 645 kB).
Tiziano Menduto