|
|
|
|
 |
|
Dal 1999 quotidiano di approfondimento sulla sicurezza sul lavoro per RSPP, RLS, tecnici della prevenzione, esperti 81/08, consulenti e addetti alla sicurezza. |
|
|
|
Anno 12 - numero 2318 di venerdì 22 gennaio 2010
Sistemi di gestione: il ruolo del medico competente Come integrare il ruolo del medico competente nel SPP e nell’impostazione delle politiche di prevenzione e promozione della salute? Il suo contributo ai sistemi di gestione della salute e della sicurezza.
google_ad_client
Gli articoli pubblicati dal Giornale
Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia, giornale curato dal Centro
Studi Fondazione Maugeri, sono per PuntoSicuro una fonte inesauribile di
argomenti e tematiche da segnalare e approfondire.
Del supplemento relativo
al numero di Luglio/Settembre 2008 abbiamo presentato diversi articoli tratti
dal capitolo “Integrazione tra salute,
sicurezza e ambiente per una migliore prevenzione nei luoghi di lavoro”. Ad
esempio in relazione a tematiche come la sorveglianza sanitaria e la prevenzione
nel comparto edile o il ruolo del medico
competente nella valutazione
dei rischi.
---- L'articolo continua dopo la pubblicità ----

Un altro intervento, presente nel capitolo, parla del nuovo ruolo del medico
nei luoghi di lavoro. Si tratta dell’articolo intitolato “I sistemi di gestione della salute e della sicurezza: scenari e
prospettive per i medici del lavoro”, scritto da P. Santantonio, M.
Casciani, G.B. Bartolucci
dell’Associazione Italiana degli Igienisti Industriali (AIDII).
Nota: l'intervento presentato è
precedente all'entrata in vigore delle modifiche apportate al decreto
legislativo 81/2008 dal decreto legislativo 106/2009, modifiche che tuttavia
non modificano il contenuto dell’articolo e l’utilità delle indicazioni date.
Secondo gli autori nell’attuale scenario della prevenzione il Medico Competente
ha un ruolo “ancora troppo spesso
‘confinato’ nella semplice effettuazione di accertamenti sanitari e
sistematicamente escluso nella definizione delle politiche aziendali in materia
di prevenzione”. In modo particolare “nelle piccole
e medie imprese”.
Tuttavia uno sforzo per spingere “la figura del Medico
Competente sempre più fuori dall’ambulatorio e sempre più al centro della
vita aziendale e sociale” si è avuto proprio con il Decreto
legislativo 81/2008: un tentativo che si allinea con gli orientamenti
comunitari e internazionali per la “promozione della salute” e con “l’attuale
evoluzione dei rischi in ambito occupazionale”, ad esempio in relazione
all’aumento delle “attività lavorative che espongono i lavoratori a rischi
multipli interagenti e correlati sostanzialmente a fattori di natura
psico-sociale e discomfort lavorativo”.
E in presenza di elementi multifattoriali nelle problematiche di sicurezza e
salute, è necessario mettere in campo competenze multidisciplinari, “sia nella
fase di rilevazione e valutazione
dei rischi che nella successiva definizione e gestione delle misure di
prevenzione in un rinnovato protocollo operativo, che favorisca la collaborazione e l’integrazione tra gli
operatori del Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) e i Medici del Lavoro
– Competenti”. Una collaborazione che deve perdere il carattere episodico e
divenire “un modus operandi sistematico e costante”.
Se infatti la “Promozione della Salute nei
Luoghi di Lavoro” si può esplicare attraverso la sinergia delle azioni di
tutti gli attori della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, il medico
competente può assicurare un contributo
essenziale:
- garantendo “la completezza della valutazione
dei rischi, grazie all’integrazione di competenze, manageriali, ingegneristiche
e di igiene industriale con quelle tipiche del Medico Competente”;
- migliorando la prevenzione, “attraverso l’individuazione di misure di tutela
più efficaci che tengano conto anche delle specificità dei lavoratori come
‘persone’ (ossia delle cosiddette ‘sensibilità individuali’)”;
- contenendo “gli oneri diretti e indiretti della prevenzione, mediante la
riduzione delle passività correlate al disagio psicofisico dei lavoratori, agli
infortuni e alle malattie professionali, generalmente visibili nel medio-lungo
termine (es. diminuzione della produttività a causa di assenze dal lavoro,
denunce di malattie professionali, ecc.)”;
- creando “un clima aziendale che favorisca il benessere lavorativo,
finalizzato ad aumentare il consenso sociale interno e ridurre i possibili
contenziosi con le Organizzazioni Sindacali, le patologie stress correlate,
ecc.”;
- sviluppando la prevenzione “classica” in un “modello integrato nelle norme
sociali di comportamento, secondo i moderni orientamenti delle politiche
economiche e sociali, nella logica della cosiddetta Responsabilità Sociale di Impresa (CSR)”.
All’interno delle logiche di CSR,
la promozione della salute potrà essere assicurata solo con un percorso in cui
“il Medico Competente agisca non solo a livello di
prevenzione secondaria (quale è la sorveglianza sanitaria), ma anche
nell’ambito della prevenzione primaria”.
Ad esempio “attraverso l’integrazione delle sue funzioni nel sistema di
gestione delle risorse umane e nel SPP”.
Compito tra l’altro ribadito all’articolo 25 del D.Lgs 81/2008: il medico
competente collabora inoltre alla
attuazione e valorizzazione di programmi volontari di “promozione della
salute”, secondo i principi della responsabilità sociale.
E può farlo sia a livello di risorse
umane, “promuovendo e accrescendo il senso di responsabilità e di
consapevolezza dei lavoratori affinché adottino abitudini comportamentali
idonee per la preservazione della propria salute”, sia a livello di organizzazione aziendale. In questo
secondo caso può infatti proporre “interventi per il miglioramento delle
condizioni ambientali ed ergonomiche, per la migliore organizzazione del lavoro
e la gestione delle risorse umane, al fine di migliorare il benessere
lavorativo e il clima aziendale”.
Dunque in relazione al Sistema di
Gestione della Salute e della Sicurezza (SGSS)
il medico
competente, anche in riferimento alle norme OHSAS
18001, non solo deve “svolgere un ruolo in base agli obblighi normativi, ma
può portare valore aggiunto ai processi di miglioramento delle condizioni di
sicurezza e salute nei luoghi di lavoro”.
Gli autori riportano nell’articolo, che vi invitiamo a visionare, una tabella
che comprende un elenco esemplificativo dei contributi specifici dei medici del lavoro-competenti in relazione
ai vantaggi gestionali apportati.
Ad esempio, nella fase di pianificazione il medico può operare una
caratterizzazione individuale del rischio (le già indicate “sensibilità
individuali), può fare una “valutazione preventiva dell’impatto sulla salute
dovuto all’introduzione di nuove sostanze e preparati”, può operare una
“integrazione del monitoraggio biologico con quello ambientale”. Ma è anche di
supporto nella “individuazione dei DPI
e gestione delle problematiche correlate” e nella “progettazione ergonomica
delle postazioni e degli ambienti di lavoro”.
I vantaggi gestionali possono essere diversi:
- “migliore pianificazione delle attività di rilevazione e monitoraggio dei
rischi;
- protocolli sanitari che tutelino più efficacemente la salute dei lavoratori;
- migliore valutazione e quantificazione del rischio;
- individuazione precoce di possibili situazioni di discomfort;
- riduzione dei casi da mancato uso DPI;
- individuazione di misure preventive più efficaci”.
In definitiva, indicano gli autori, nei modelli organizzativi orientati alla
CSR è “necessario che il Medico del
Lavoro venga integrato nel SPP, e che sia coinvolto nell’impostazione e
definizione delle politiche aziendali per la prevenzione per la promozione
della salute”.
Un approccio che non può che favorire “l’utilizzo ottimale delle risorse umane,
accrescere le conoscenze individuali e rafforzare la fiducia dei lavoratori
nelle proprie capacità e nel management, e dare visibilità esterna dell’impegno
sociale dell’azienda”.
Per ottenere questi risultati, concludono, si ritiene necessario:
- “una revisione/ampliamento del campo di azione della Medicina del Lavoro
nell’ambito aziendale, mediante l’integrazione, logica e organizzativa del
Medico Competente nel SPP;
- l’integrazione e il coordinamento tra Medicina del Lavoro e SSN;
- lo sviluppo delle competenze dei Medici
del Lavoro verso discipline umanistiche (gestionale delle risorse umane) e
tecniche (igiene industriale);
- il definitivo accoglimento da parte del mondo imprenditoriale dei modelli
di promozione della salute e di CSR”.
“I
sistemi di gestione della salute e della sicurezza: scenari e prospettive per i
medici del lavoro”, scritto da P. Santantonio, M. Casciani, G.B. Bartolucci
dell’Associazione Italiana degli Igienisti Industriali (AIDII, in Giornale
Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia, Volume XXX n°3/suppl.,
luglio-settembre 2008 (formato PDF, 411 kB).
Tiziano Menduto
Commenti alla pagina.
Nessun commento attualmente presente.
Ultimi documenti inseriti nella banca dati normativa di PuntoSicuro sulla sicurezza sul lavoro. |
|
NEWSLETTER
|
Ricevi ogni giorno le principali notizie sulla sicurezza sul lavoro. Inserisci il tuo indirizzo e-mail:
|
|
|
Copyright © All Rights reserved 1999-2012 - PuntoSicuro è la testata giornalistica di
Mega Italia Media.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
È la rivista ufficiale Aifos - Associazione Italiana Formatori della Sicurezza sul Lavoro È sito segnalato dai servizi di documentazione INAIL e ISPESL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità.
Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562 Direttore responsabile: Luigi Meroni. Redazione: Pietro de' Castiglioni, Federica Gozzini, Tiziano Menduto (contattaci) - Privacy Policy
Unsubscribe: per cancellarsi dalla newsletter PuntoSicuro cliccare qui, per modificare l'e-mail di iscrizione alla newsletter cliccare qui
Mega Italia Media srl, via Roncadelle 70A, Castel Mella (BS), C.F./P.IVA 03556360174, Tel. 0305531825 produce corsi multimediali e in e-learning per la formazione su sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.
Realizzato con il content management system DynDevice WCMS |
|
|
|