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Sicurezza delle macchine”: un fascicolo esplicativo dei principali sistemi di protezione di cui le macchine utensili devono obbligatoriamente essere dotate;
- un "
Questionario di autovalutazione", che il datore di lavoro potrà utilizzare come strumento per la verifica dei livelli di salubrità e di sicurezza presenti nell'ambiente di lavoro.
“
Sicurezza delle macchine” ha lo scopo di “illustrare i principali sistemi di protezione utilizzati sulle macchine maggiormente diffuse nel settore metalmeccanico, in modo da fornire uno strumento di prevenzione con il quale ogni datore di lavoro può rapidamente adeguare alla vigente normativa quelle
attrezzature che eventualmente non rispecchino quanto di seguito riportato”.
In particolare il documento si sofferma sui requisiti di sicurezza per difendere l’operatore dalle zone di maggior pericolo e prende in esame le seguenti macchine:
- trapano;
- fresatrice;
- mola;
- cesoia a ghigliottina;
- calandra;
- troncatrice;
- sega a nastro verticale o orizzontale;
- pressa piegatrice;
- pressa meccanica;
- pressa a frizione.
Nell’introduzione del documento si fa presente “che la mancata adozione di sistemi di protezione simili a quelli indicati o con un
grado di protezione inadeguata è considerata una violazione dalla
vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro che comporterà, in caso di accertamento, la redazione di un Verbale di contravvenzione e prescrizione ai sensi del
D.Lgs. 758/94”.
Inoltre – continua la pubblicazione - “l’art. 437 del C.P. (Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro) riporta: chiunque omette di collocare impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro, ovvero li rimuove o li danneggia, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni”.
Il “
Questionario di autovalutazione” è invece uno strumento che il
datore di lavoro può utilizzare “per valutare in maniera rapida l’attuale livello di sicurezza della propria azienda”. Insomma uno “spunto per migliorare, se necessario, le eventuali carenze riscontrate”.
Il questionario è diviso in cinque capitoli:
- macchine e attrezzature (conformità,
marcatura CE, presenza delle protezioni, impianti di aspirazione, …);
- ambiente di lavoro (pulizie e ordine dei luoghi di lavoro, presenza della segnaletica, protezione per le cadute dall’alto, locali per i lavoratori, uscite di emergenza, …);
- saldatura (presenza degli impianti di aspirazione, sistemi anticaduta delle bombole, …).
A seconda delle risposte date alle diverse domande il documento indicherà se:
- si è in presenza di una carenza grave da eliminare in via immediata. Carenze a questo livello
sono considerate “una violazione in materia di igiene e sicurezza del lavoro”;
- si è in presenza di una situazione presumibilmente carente o comunque migliorabile;
- si è raggiunta una condizione di sicurezza ottimale.
Tiziano Menduto