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Anno 12 - numero 2430 di giovedì 01 luglio 2010
Macchine agricole: la prevenzione degli incidenti L’uso sicuro dei macchinari in agricoltura: alcune schede informative sulla prevenzione degli incidenti relativi all’albero cardanico, al decespugliatore e all’irrigatore.
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Nei giorni scorsi abbiamo presentato l’Operazione
Agricoltura Sicura, un’operazione relativa alla prevenzione degli incidenti
nel comparto
agricolo relativo ai territori di tre ULSS venete (ULSS 20, ULSS 21 e ULSS 22).
Questa operazione, collegata anche ad attività specifiche di vigilanza, nasce
da una vera e propria emergenza
legata agli infortuni mortali in agricoltura
nella provincia di Verona, infortuni
spesso dovuti a ribaltamento e schiacciamento del trattore,
a impigliamento e arrotolamento con l’albero cardanico e comunque all’utilizzo
delle macchine
agricole.

Per questo motivo riprendiamo
alcune schede
informative tratte dal sito del Servizio
Prevenzione
Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPISAL) dell’ULSS 20 di Verona che
offrono precise
e preziose informazioni di prevenzione.
In questo articolo parliamo di alberi cardanici, decespugliatori e
irrigatori.
In un prossimo articolo continueremo parlando di trattrici,
voltafieno e motocoltivatori.
Albero
cardanico
Questo organo meccanico che consente la trasmissione del moto
rotatorio fra
due assi diversamente situati nello spazio (utilizzato, ad esempio, per
trasmettere
il moto da una centrale di potenza, quale una trattrice, ad una macchina
agricola), “deve essere racchiuso da una protezione, almeno
fino alla forcella interna”. Inoltre è bene
verificare che:
- la parte dell’albero che rimane scoperta (forcelle esterne) venga
“protetta
con le protezioni fisse applicate alle prese di potenza della trattrice e
delle
macchine operatrici”;
- il “pulsante di fermo per il
bloccaggio o lo sbloccaggio delle forcelle dalle prese di potenza”, è
riparato con opportuno scudo.
Inoltre le estremità della protezione “devono essere dotate di due
catenelle
che, agganciate rispettivamente alla trattrice e alla macchina
operatrice,
evitano la rotazione della protezione”. La scheda ricorda che con il
“recepimento della direttiva macchine 459/96 tutti gli alberi cardanici
devono
avere il marchio
CE, dichiarazione di conformità e il manuale
di
uso e manutenzione”.
Per
evitare poi la rottura delle
protezione, “quando l’albero cardanico viene staccato dalla
trattrice deve
essere posizionato su un apposito sostegno, di cui devono essere dotate
tutte
le macchine operatrici”.
Il documento riporta anche alcune avvertenze:
- “usare alberi cardanici protetti e verificare che la parte di giunto
scoperto
sia protetto da una cuffia contornante l’albero scanalato di presa di
forza
della trattrice e della macchina operatrice, con un sormonto di almeno
cm. 5;
- controllare che l’albero sia correttamente fissato alle prese di
forza;
- conservare in azienda un congruo quantitativo di ricambi dei
dispositivi di
protezione;
- ingrassare gli organi di trasmissione del moto con la periodicità
indicata
dal costruttore e comunque dopo ogni periodo di inattività, controllando
anche
lo stato di efficienza dei dispositivi di sicurezza;
- evitare di indossare vestiario non aderente al corpo (cinture,
sciarpe,
grembiuli…) che possono impigliarsi;
- disinserire la presa di forza ogni qualvolta si preveda una manovra
tale da
far assumere al sistema di trasmissione del moto una eccessiva
angolazione
oppure utilizzare alberi cardanici omocinetici”.
Decespugliatore
Riportiamo alcune indicazioni di
prevenzione per questa macchina:
- dispositivi di taglio: “devono
essere dotati di carter di protezione del filo o della lama; per
quest’ultima,
la protezione deve essere metallica e regolabile, in modo da
intercettare
eventuali proiezioni di parti della lama in caso di rottura. I
dispositivi di
taglio metallici devono essere equipaggiati di una protezione per il
trasporto
(UNI EN 11806). I tagliaerba a filo devono essere equipaggiati di un
dispositivo di limitazione della lunghezza del filo o di altro
dispositivo
equivalente”;
- sedile: le macchine
devono essere progettate in modo tale che “la distanza tra i centri
delle
impugnature sia almeno 500 mm per le macchine destinate ad essere
equipaggiate
con lame a sega metallica e di almeno 250 mm per le restanti. Inoltre le
impugnature devono essere completamente afferrate da un operatore,
quando
indossa differenti tipi di guanti, assicurando una presa sicura;
- protezione dell’operatore: “devono
essere utilizzati dall’operatore adeguati mezzi di protezione
individuale per
gli occhi, il capo e le gambe, al fine di proteggerli da materiali
proiettati
dalla lama o dal filo di taglio”;
- protezione da ustioni: “l’uscita
dei gas di scarico deve essere posizionata in modo da dirigere le
emissioni
gassose lontane dall’operatore nella normale posizione di lavoro. La
marmitta
deve essere dotata di carter di protezione termo isolato”;
- dispositivi di avviamento: “deve
essere previsto un dispositivo di avviamento per consentire la messa in
moto
del motore senza ricorrere all’uso di elementi ausiliari separati e
indipendenti (es. cinghie e cavi)”;
- dispositivo di arresto motore: “lamacchina
deve essere munita di un dispositivo di arresto del motore che consenta
di
fermare completamente la macchina e il cui funzionamento non richieda
un’azione
manuale sostenuta;
- comando dell’acceleratore: “la
macchina deve essere provvista di un comando dell’acceleratore a
pressione
costante che ritorna automaticamente nella posizione di minimo.
Il comando dell’acceleratore deve essere
posizionato in modo tale che possa essere premuto e rilasciato con una
mano che
calza un guanto, tenendo l’impugnatura sulla quale è montato il comando
dell’acceleratore”;
- frizione: “tutte le macchine
che possono essere equipaggiate di una lama devono essere dotate di una
frizione che garantisca che la potenza non sia trasmessa al dispositivo
di
taglio fino a quando la velocità di rotazione del motore è inferiore a
1,25
volte il regime minimo raccomandato dal fabbricante;
- imbracature: “un’imbracatura a cinghie
su entrambe le spalle deve essere prevista per tutte le macchine il cui
peso a
vuoto è superiore a 7,5 Kg e per tutti decespugliatori con lama a sega.
Tutte
le imbracature a cinghie su entrambe le spalle devono essere
equipaggiate di un
meccanismo di sganciamento rapido. Le macchine equipaggiate con tali
imbracature devono essere munite di un’imbottitura a livello delle
anche. Le
macchine con peso a vuoto inferiore a 7,5 Kg , ma superiore a 6 Kg,
devono
essere equipaggiate almeno di un’imbracatura a cinghia su una spalla”;
- serbatoio: “il serbatoio deve
essere progettato in modo tale che non si verifichi alcuna perdita
mentre la
macchina funziona, in tutte le posizioni o durante il trasporto”.
Irrigatore
ad
avvolgimento meccanico della trazione
Indicazioni per prevenire incidenti:
- irrigatore a ritorno rapido: “deve
avere un’altezza di almeno 2 metri da terra (distanza verticale misurata
tra il
suolo e la parte girevole più bassa dell’irrigatore)”. “Oppure: a)
un’area di
rotazione massima di 300°, b) l’ugello deve essere ad una altezza di
almeno
1,75 metri da terra ed avere un dispositivo di arresto del movimento di
rotazione. Se la velocità di rotazione dell’irrigatore non può essere
superiore
ad 1 rad (radiante, unità di misura degli angoli, ndr) le disposizioni
di cui
sopra non sono necessarie”;
- dispositivo di guida del tubo
flessibile: “se la velocità di trasferimento del tubo flessibile è
superiore a 0,4 ms-1 (1,5 Km/h) l’accesso ai punti di schiacciamento e
di
cesoiamento tra il sistema di guida e il telaio della macchina
deve essere impedito da ripari fissi. La catena che trasmette il moto al
dispositivo di guida deve essere completamente protetta se ha una
velocità di
trasferimento superiore a 0,5/min-1. Le zone interessate dalla catena e
dalle
relative ruote dentate devono essere comunque protette”.
- tamburo per l’avvolgimento del tubo
flessibile: “se durante la rotazione del tamburo si generano punti
con
pericolo di schiacciamento cesoiamento fra parti mobili e fisse, queste
devono
essere protette contro i contatti accidentali;
- stabilità: “la stabilità della
macchina a tubi pieni deve essere garantita in tutte le sue posizioni.
Eventuali
accessori atti ad assicurare la stabilità (cunei, ruote di appoggio)
devono
fare parte integrante della macchina. La macchina, in posizione di
riposo, deve
poggiare sul terreno ed essere dotata di piedino di supporto con
dispositivo
anti sfilo”.
- organi di trasmissione del moto:
“cinghie e pulegge, catene e ruote dentate, ingranaggi devono essere
protetti
mediante carter fisso;
- prese di forza: “cuffie o schermo
fissato alla macchina contornante il tratto terminale dell’albero
scanalato
devono essere di forma e dimensione idonee a proteggere la forcella
esterna del
cardano e sovrapporsi di almeno 5 centimetri alla cuffia dello stesso;
- trasporto: “il naspo o la macchina
devono essere dotati di mezzi per fissare il tubo flessibile alla
macchina
durante il trasporto”.
ULSS 20, 21 e 22, Inail Verona, EN.BI.A.V., “Albero
cardanico” (formato PDF, 224 kB).
ULSS 20, 21 e 22, Inail Verona, EN.BI.A.V., “Decespugliatore”
(formato PDF, 985 kB).
ULSS 20, 21 e 22, Inail Verona, EN.BI.A.V., “Irrigatore
ad
avvolgimento meccanico della trazione” (formato PDF, 176 kB).
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