Alla tutela della salute e alla sicurezza del lavoro è poi dedicato un intero paragrafo del “Libro Bianco” (nel 4° capitolo), che richiama le ultime
stime previsionali dell'INAIL le quali, per la prima volta dal dopoguerra, presentano un bilancio di infortuni mortali al di sotto dei 1.200 casi. Un segnale positivo, ma non ancora sufficiente - si legge nel documento - che impone uno "sforzo straordinario" per rilanciare "una nuova cultura della sicurezza che veda nella prevenzione il suo punto qualificante".
"Una moderna cultura del lavoro, che ponga la persona al centro del sistema dei rapporti di produzione, non può tollerare alcun compromesso sulla integrità della vita umana, e questo anche a costo di un incremento degli oneri e dei vincoli in capo al sistema delle imprese."
Una battaglia, quella della prevenzione degli infortuni, che va affrontata in maniera sostanziale e non formale: "servono certamente buone norme e
sanzioni effettive - sottolinea il “Libro Bianco” - ma decisivi sono poi i comportamenti concreti, e quotidiani, di tutti gli attori coinvolti".
L'azione di contrasto al
lavoro insicuro, allora, "va condotta - specifica il "Libro Bianco" attraverso la modernizzazione dei contesti organizzativi e dei modelli gestionali", un "affidabile sistema di monitoraggio" e la "collaborazione tra le parti e sociali nelle aziende e nei territori dove le imprese sono diffuse".
Tra le misure auspicate, infine, anche sistemi che incentivino i buoni risultati, a partire dal maggiore collegamento tra il premio assicurativo e gli infortuni riscontrati.
Il “Libro Bianco” conclude sottolineando come "l’equilibrio degli interessi e lo “scambio” virtuoso tra i soggetti del dialogo costituiscono strumento imprescindibile per la realizzazione del bene comune perché mobilitano tutte le energie vitali della Nazione."
Il “Libro Bianco” è composto da sette capitoli:
1. Lo scenario attuale e le grandi tendenze
2. I limiti e le potenzialità del modello sociale italiano
3. I valori: persona, famiglia, comunità
4. La visione: il nuovo modello delle opportunità e delle responsabilità
5. Meriti e bisogni
6. La sostenibilità del modello sociale
7. Conclusioni
Il “Libro bianco” raccoglie le indicazioni del “Libro Verde” presentato nel 2008 e i contributi giunti al Ministero a seguito della consultazione pubblica che il Libro verde ha avviato.