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Anno 12 - numero 2428 di martedì 29 giugno 2010
Imparare dagli errori: incidenti nel settore della ristorazione Una raccolta di situazioni pericolose nel comparto della ristorazione e dell’assistenza con evidenziati errori e procedure corrette. Scivolare e inciampare per problemi di pulizia e manutenzione. Gli effetti di una carente manutenzione delle attrezzature.
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In una precedente tappa del nostro percorso alla ricerca delle cause degli
incidenti sul lavoro ci siamo soffermati su “Giusto
& Sbagliato”, uno spazio sul sito dell’Agenzia Europea per la sicurezza
e Salute sul Lavoro (EU-OSHA)
in cui sono mostrati esempi di
situazioni pericolose connesse alla manutenzione in diversi settori
lavorativi in relazione alla campagna europea dedicata
alla manutenzione
sicura.
Dopo esserci occupati di esempi significativi nel comparto dei trasporti,
affrontiamo ora alcuni esempi nel comparto
della ristorazione e dell’assistenza.
Scivolare
nei luoghi di lavoro
Gli scenari possono essere tanti: una zona cucina di un ospedale, un
ristorante,
un hotel,
un bar, …
Poniamo di essere in una zona cucina di
un ristorante e un addetto alla cucina
sta pulendo il pavimento con uno spazzolone bagnato: “non ci sono
segnali di ‘pavimento bagnato’ e
un altro lavoratore scivola”.
Quale sarebbe stato il comportamento
corretto?
L’addetto alla cucina avrebbe dovuto asciugare il pavimento con uno
spazzolone
asciutto e mettere un segnale di
‘pavimento bagnato’ per delimitare la zona. In questo caso il secondo
lavoratore avrebbe letto il cartello e avrebbe evitato la superficie
bagnata e,
dunque, la caduta.
Il documento dell’EU-OSHA ricorda che la “maggior parte degli scivoloni nelle cucine” sono dovuti a
fuoriuscite e “fughe” non “eliminate” di
sostanze sul pavimento, a “metodi
di
pulizia con acqua non sicuri” e alla “mancata asciugatura dei
pavimenti
dopo la pulizia”.
Una prevenzione di questi incidenti
si potrebbe avere attuando queste misure:
- “riparare le attrezzature che presentano fughe;
- utilizzare coperchi su contenitori di liquidi durante il trasporto;
- pulire le fuoriuscite di liquidi;
- asciugare i pavimenti immediatamente dopo la pulizia;
- riparare le zone danneggiate;
- esporre un segnale di sicurezza con la dicitura ‘pavimento bagnato’
ogniqualvolta una zona scivolosa non sia delimitata”.
Inciampare e cadere in un ospedale
Come abbiamo visto più volte nei nostri articoli un rischio diffuso
nel
mondo del lavoro è quello della caduta in piano.
In questo caso lo scenario scelto è quello di un corridoio che conduce
alle
porte posteriori di una cucina di ospedale.
In questo corridoio “è stato scavato un buco su un pavimento di cemento
per
riparare una fuga”, sul lato destro del corridoio, subito prima
dell'entrata.
Questo corridoio è una via di accesso, molto trafficata, alla cucina e
al
ristorante dell'ospedale.
Accanto al buco, che ha intorno a sé pezzi
staccati di cemento e pietre, c’è una “recinzione” improvvisata e
inadeguata, ma non ci sono specifici
segnali di avvertenza.
Un addetto alla cucina, spingendo un carrello portavivande, “inciampa
sul buco
cadendovi e ferendosi alla gamba e alla caviglia”.
Quale sarebbe stato il comportamento
corretto?
Il corridoio doveva essere riparato subito: in questo caso la superficie
piana
e liscia del pavimento avrebbe permesso di spingere il carrello verso
l'entrata
senza rischio di incidenti.
Sono molte le cause che possono portare a scivolare e inciampare. Ad
esempio le
cadute possono dipendere da errori relativi alla pulizia, da problemi
della
pavimentazione, dalla presenza di ostacoli, dall’uso di calzature non
idonee,…
Spesso poi “gli incidenti si verificano per una combinazione di due o
più
fattori fra quelli citati”.
In questo caso – continua il documento dell’EU-OSHA - gli incidenti si
possono
ridurre applicando diverse misure di
prevenzione:
- “tenendo i pavimenti
puliti
e ordinati;
- rivestendo i pavimenti con materiali adatti al lavoro da svolgere;
- rimuovendo immediatamente ostruzioni e residui;
- indossando calzature adatte al lavoro da svolgere”;
- rendendo di ambienti di lavoro sicuri;
- “adottando individualmente un comportamento corretto;
- agendo immediatamente per porre rimedio a eventuali problemi”.
Ricordandosi inoltre - aggiungiamo noi - di segnalare in modo idoneo
eventuali
ostacoli o pericoli presenti sul pavimento.
Rischi elettrici in cucina
Dopo aver mostrato casi di procedure errate nelle pulizie e casi di manutenzione
mancata relativa ai pavimenti, ci occupiamo delle conseguenze di una manutenzione carente di un attrezzatura
di lavoro.
Un dipendente alberghiero addetto
alla ristorazione
serve un buffet caldo ad una convention/conferenza, ma il cibo sul
carrello si
è raffreddato: porta il proprio carrello termico in cucina e lo collega
alla
presa di corrente con una spina da 13 ampere. Purtroppo la spina e il
cavo sono difettosi e
in cattive condizioni: durante il collegamento c'è un cortocircuito e il
lavoratore “prende la scossa”.
In questo caso è molto facile capire quale sarebbe stato il comportamento
corretto.
Se l’impianto
elettrico delle attrezzature fosse stato controllato e riparato da
un
elettricista, il rischio di elettrocuzione sarebbe notevolmente
diminuito.
Non è un caso che il terzo caso presentato è relativo ad una carenza di
manutenzione elettrica.
Una delle principali cause di incidenti nell'industria della
ristorazione è
l’assenza di adeguati standard di
manutenzione: quasi i due terzi
degli incidenti in questo settore dipendono da questo problema.
Manutenzione
che in molti casi è completamente assente. In altri casi è carente.
Carenza che riguarda specialmente
le apparecchiature. E spine o cavi difettosi nei carrelli termici
portavivande
sono una delle cause comuni di incidenti.
L’EU-OSHA ricorda che una buona manutenzione,
eseguita da personale competente, “garantisce che l'apparecchiatura
funzioni
bene e in modo affidabile e contribuisce ad evitare gli incidenti”.
Concludiamo ricordando ai nostri lettori, che volessero approfondire
il tema della prevenzione di queste tipologie di
incidenti, che PuntoSicuro ha dedicato a questi temi diversi articoli.
Eccone
un breve esempio:
- “Le
condizioni
che portano a scivolare”;
- “Quando
si
sottovaluta il rischio di inciampare”;
- “Cadute
in
piano: documenti formativi e check list per la prevenzione”;
- “La
sicurezza
nel settore pulizie”;
- “La
manutenzione
di attrezzature elettriche”;
- “La
prevenzione
nel settore alberghiero e della ristorazione”.
EU-OSHA, “Slips”,
le
immagini (formato ZIP, 10.3 MB).
EU-OSHA, “Trips
and
falls”, le immagini (formato ZIP, 10.1 MB).
EU-OSHA, “Electric
shock”, le immagini (formato ZIP, 10.5 MB).
EU-OSHA, il sito “Giusto
&
Sbagliato”
Tiziano Menduto
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