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Anno 11 - numero 2309 di lunedì 11 gennaio 2010

Il punto sul funzionamento del SINP


Il Sistema informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP): obiettivi, caratteristiche, realizzazione. Da chi è costituito? E’ già operativo?

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Dal 14 al 15 ottobre 2009 si è tenuto a Roma il seminario “Utilizzo dei sistemi informativi correnti per la programmazione delle attività di prevenzione in ambiente di lavoro”, promosso dal Coordinamento Tecnico Interregionale della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro in collaborazione con la Segreteria Tecnico-scientifica dell’ISPESL.

Di questo convegno PuntoSicuro ha già presentato gli atti, ma pensiamo sia interessante per i nostri lettori focalizzare alcuni temi trattati con particolare riferimento al SINP, il Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro.



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Sistema informativo che potrà essere un elemento portante di ogni concreta politica di intervento sulla salute e la sicurezza dei lavoratori, proprio perché la prevenzione per essere efficace ha bisogno di avere alla base una conoscenza adeguata  dei rischi professionali e una conoscenza approfondita del contesto in cui ogni azienda viene ad operare.

Di questi temi si occupa l’intervento, a cura di Maria Donata Giaimo, “Il Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP)”.

Nell’intervento si ricorda che l’obiettivo del SINP che è quello di “impostare gradualmente un sistema dinamico in grado di rispondere efficacemente alle esigenze di conoscenza e di programmazione, pianificazione e valutazione dell’efficacia delle attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, di tutti i soggetti coinvolti nella tutela della salute dei lavoratori”.
Come è nato il SINP?
La sua genesi può essere raccontata a tappe partendo da un protocollo d’intesa Inail-Ispesl-Regioni del 2002, passando per un nuovo protocollo d’intesa nel 2007 e arrivando alla definitiva istituzione del SINP con l’articolo 8 del Decreto legislativo 81/2008:

Articolo 8 - Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro
1. È istituito il Sistema informativo nazionale per la prevenzione (SINP) nei luoghi di lavoro al fine di fornire dati utili per orientare, programmare, pianificare e valutare l’efficacia della attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, relativamente ai lavoratori iscritti e non iscritti agli enti assicurativi pubblici, e per indirizzare le attività di vigilanza, attraverso l’utilizzo integrato delle informazioni disponibili negli attuali sistemi informativi, anche tramite l’integrazione di specifici archivi e la creazione di banche dati unificate.(…) 

Tuttavia, ricorda l’intervento, perché il SINP si realizzi pienamente e possa portare avanti i suoi importanti obiettivi si è in attesa di un decreto di attuazione (comma 4, art.8):

4. Con decreto dei Ministri del lavoro e della previdenza sociale e della salute, di concerto con il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottarsi entro 180 giorni dalla data dell'entrata in vigore del presente decreto legislativo, vengono definite le regole tecniche per la realizzazione ed il funzionamento del SINP, nonché le regole per il trattamento dei dati. 

Decreto su cui sta lavorando un gruppo di lavoro formato da Ministero, Regioni, ISPESL, IPSEMA coordinato da INAIL per definire:
- il funzionamento  del SINP;
- i fornitori e i fruitori di dati e di informazioni;
- gli standard dei dati e delle informazioni;
- le regole tecniche per la trasmissione informatica dei dati;
- le regole per il trattamento dei dati;
- le regole per il monitoraggio della produzione e della qualità delle informazioni.

Ma da chi è costituito il SINP? 
I “fornitori” delle informazioni per la prevenzione sono il Ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali, le regioni, le province autonome, il Ministero dell’Interno, l’Inail, l’Ispesl, il Cnel (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) e l’Ipsema (Istituto di previdenza per il settore marittimo). Concorrono poi allo sviluppo del SINP gli organismi paritetici e gli istituti scientifici di settore, mentre la parti sociali parteciperanno al SINP attraverso una periodica consultazione dei flussi informativi.
Ricordiamo in particolare che l’Inail ha la funzione di garantire la “gestione tecnica e informatica del SINP e, a tal fine, è titolare del trattamento dei dati”.

Le caratteristiche del SINP saranno quelle di:
- divenire uno “strumento utile alla conoscenza, al miglioramento ed alla gestione delle attività ed al raggiungimento degli obiettivi dei destinatari, facilitando e semplificando la fruizione e l’utilizzo delle informazioni ed altresì fornendo visioni integrate dei contenuti delle stesse”;  
- essere alimentato con caratteristiche definite, organizzate, con tempi e periodicità congrui e con “modalità il più possibile automatiche”;  
- “permettere l’interazione tra le informazioni contenute in più ‘archivi/sistemi’ informativi”.
Ad esempio un’interazione tra:
- i flussi Informativi Inail/Ispesl/Regioni (la banca dati contiene l’archivio anagrafico delle aziende Inail, gli archivi degli infortuni denunciati e definiti, delle malattie professionali denunciate e definite, …);
- il Sistema nazionale di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi;
- il Sistema di rilevazione dell’attività dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro delle ASL;
- il Sistema di sorveglianza delle malattie professionali MALPROF;
- le relazioni sanitarie del medico competente secondo quanto contenuto nell’articolo 40 del
 40 D.Lgs. 81/2008;
 - il Registro Nazionale dei Mesoteliomi (RENAM). 

Concludiamo ricordando che - come indicato nella versione modificata dal D.Lgs. 106/2009 del comma 6 dell’articolo 8 del Testo Unico – i flussi informativi prodotti potranno facilitare la pianificazione, la programmazione e la valutazione degli interventi di prevenzione, fornendo:
- il quadro produttivo ed occupazionale;
- il quadro dei rischi anche in un’ottica di genere;
- il quadro di salute e sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici;
- il quadro degli interventi di prevenzione delle istituzioni preposte;
- il quadro degli interventi di vigilanza delle istituzioni preposte;
- i dati degli infortuni sotto la soglia indennizzabile dall’INAIL.



 “Il Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP)”, Maria Donata Giaimo (Regione Umbria), intervento al seminario “Utilizzo dei sistemi informativi correnti per la programmazione delle attività di prevenzione in ambiente di lavoro” (formato PDF, 81 kB).


Tiziano Menduto
 
 



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