Dal 1999 quotidiano di approfondimento sulla sicurezza sul lavoro per RSPP, RLS, tecnici della prevenzione, esperti 81/08, consulenti e addetti alla sicurezza.
Direttiva Atex: la pulizia negli ambienti pericolosi e i requisiti EHSRs
Il rispetto dei requisiti essenziali per la pulizia negli ambienti pericolosi: le zone pericolose, i livelli di protezione, le attrezzature, la destinazione d’uso e gli aspiratori.
Riprendiamo il tema della prevenzione negli ambienti a rischio di esplosione,
approfondendo un secondo intervento dal titolo “La pulizia negli ambienti pericolosi, garantire il rispetto dei
requisiti ATEX Essenziali per la Salute e la Sicurezza (EHSRs)”, intervento
tenuto dal Dott. Stéphane Briquet, rappresentante per l’Italia al IEC e membro
CEI (Comitato Elettrotecnico italiano).
Ricordiamo che la
International Electrotechnical Commission (IEC)
è un'organizzazione internazionale per la
definizione di standard in materia di elettricità, elettronica e
tecnologie
correlate. Molti dei suoi standard sono definiti in collaborazione con
l'International
Organization for Standardization (ISO).
L’intervento si propone di dare informazioni relative ai requisiti
essenziali di sicurezza e di salute (EHSR) negli ambienti
con atmosfere
potenzialmente
pericolose, con riferimento alle direttive ATEX:
- Direttiva
1999/92/CE – Datore di lavoro: con particolare attenzione al
miglioramento
della sicurezza e della tutela della salute dei lavoratori;
- Direttiva 94/9/CE – Produttore:
con particolare riferimento alla progettazione di impianti destinati
all'utilizzo in atmosfera
potenzialmente
esplosiva.
Riguardo alla direttiva
1999/92/CE, quando i posti di lavoro
sono zone pericolose è necessario:
- “determinare e valutare i rischi;
- classificare le aree
pericolose in zone;
- scegliere attrezzature progettate, operanti e revisionate tenendo
conto della
sicurezza”.
E le Atmosfere Esplosive si
classificano a seconda che siano:
- “presenti in permanenza, spesso o per lunghi periodi (Zona 0 e 20);
- probabili, si verificano occasionalmente durante il normale
funzionamento
(Zona 1 e 21);
- non probabili, si verificano durante il normale funzionamento ma,
qualora si
verifichino, ciò avvenga solo per un breve periodo (Zona 2 e 22)”.
Secondo quanto indicato nella direttiva 94/9/CE “le apparecchiature
destinate
ad essere utilizzate in atmosfere potenzialmente esplosive devono essere
progettate dal punto di vista della sicurezza integrata contro le esplosioni”
(Dir. 94/9/EC Allegato II).
Inoltre le apparecchiature destinate ad essere utilizzate in atmosfere
potenzialmente
esplosive “devono soddisfare i requisiti EHSR della
direttiva, tenendo conto della loro destinazione
d'uso (Dir. 94/9/CE Articolo 3)”.
I livelli di protezione individuati
sono tre:
- “Gruppo II, Categoria 1 – Livello di protezione molto alto;
- Gruppo II, Categoria 2 – Livello di protezione alto;
- Gruppo II, Categoria 3 – Livello di protezione normale”.
Tenendo ora conto dei livelli di protezione e delle aree pericolose, la scelta delle attrezzature deve fare
riferimento a questo semplice schema:
- “in zona 0 o zona 20 : attrezzature categoria 1;
- in zona 1 o zona 21: attrezzature categoria 1 o categoria 2;
- in zona 2 o zona 22 : attrezzature categoria 1, 2 o 3”.
Quanto detto riguardo ai requisiti EHSR è applicabile:
- “a tutte le atmosfere potenzialmente esplosive;
- a tutte le apparecchiature destinate ad essere utilizzate in atmosfere
potenzialmente esplosive (carrelli elevatori, aspiratori, altro)”.
Riguardo poi all’impiego delle
apparecchiature in modo conforme alla destinazione, l’autore riporta
due
brevi ma esplicative frasi della direttiva 94/9/EC:
- “uso degli apparecchi e sistemi di protezione e dei dispositivi di cui
al
paragrafo 2 in conformità dei gruppi e delle categorie di apparecchi,
nonché di
tutte le indicazioni fornite dal fabbricante e necessarie per il
funzionamento
sicuro degli apparecchi” (Dir.94/9/CE Articolo 1); - “per gli apparecchi
e
sistemi di protezione, la nozione di impiego conforme alla destinazione è
di
primaria importanza per la sicurezza contro le esplosioni”
(Dir.94/9/CE introduzione).
Applichiamo quanto riportato dal relatore agli aspiratori:
- “la marcatura ATEX non è sufficiente a soddisfare le EHSR ATEX”
- la sua destinazione d'uso deve essere convalidata”.
Ad esempio, poniamo che si intenda utilizzare l’aspiratore in Zone 2 e
22 per
recuperare polveri
combustibili o liquidi infiammabili… In questo caso bisogna ricordare
che un
aspiratore “può essere certificato ATEX e non progettato per recuperare polveri
combustibili o liquidi infiammabili”.
L’autore conclude ricordando che per i controlli
di fabbricazione interni bisogna fare riferimento alla direttiva
94/9/CE,
allegato VIII e opera un confronto tra questo allegato e l’OSHA (Occupational Safety
and
Health Administration) negli Stati Uniti e l’International IECEx system.
Ad esempio secondo l’OSHA “le Attrezzature per aree pericolose devono
essere
approvate da un Laboratorio di Test Nazionale certificato ai sensi del
programma OSHA NRTL”
(Nationally
Recognized Testing Laboratories).
Il Sistema IECEx (IEC system for
certification to standards relating to equipment for use in explosive
atmospheres) include “la valutazione e la certificazione delle
attrezzature e
dei servizi coperti dalle norme CEI per le atmosfere
esplosive”.
Inoltre “prevede anche la valutazione e la certificazione delle persone
che
lavorano in atmosfere esplosive”.