|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
Dal 1999 quotidiano di approfondimento sulla sicurezza sul lavoro per RSPP, RLS, tecnici della prevenzione, esperti 81/08, consulenti e addetti alla sicurezza. |
|
|
|
Anno 12 - numero 2431 di venerdì 02 luglio 2010
Consigli per tutti coloro che lavorano all'aperto Per prevenire le conseguenze del caldo estivo un documento sulla protezione solare e sul riconoscimento dei tumori cutanei dipendenti dai raggi UV. Un dossier su rischi e pericoli del sole estivo e le indicazioni del Ministero della Salute.
google_ad_client
La stagione estiva è iniziata e in molte città italiane le temperature sono
salite insieme alle preoccupazioni, ricorrenti ogni anno, delle conseguenze del caldo
e dell'afa.
Preoccupazioni che riguardano tutti, ma che devono essere rivolte specialmente
alla parte della popolazione più vulnerabile. Ad esempio i lavoratori
che lavorano nei mesi caldi (con particolare riferimento a quelli che svolgono lavori
fisici all'aperto), gli anziani
non autosufficienti, i bambini, i malati cronici e i disabili.

Per favorire la prevenzione dei
problemi
legati al caldo presentiamo un breve opuscolo comparso sul sito di Suva e prodotto dalla Lega svizzera contro il cancro:
“Protezione
solare,
l'essenziale in breve”.
Il documento ricorda che i raggi del sole non solo ci donano benessere,
ma
nascondono anche dei pericoli: “sono
composti di luce visibile (50 %), raggi infrarossi (44 %) e raggi
ultravioletti
UV (6 %)”. E i raggi UV “sono una delle cause principali del cancro
della pelle e favoriscono l'invecchiamento precoce della
pelle”.
La nostra pelle porta nel tempo i “segni di ogni raggio di sole e
soprattutto
di ogni scottatura, a partire dall'infanzia”. E le scottature aumentano
il
rischio di insorgenza di tumori della pelle.
Senza dimenticare che i raggi
UV “mettono in pericolo anche gli occhi non protetti e possono
danneggiarli
in modo permanente”.
La pelle può rimanere esposta al sole per poco tempo senza arrossarsi o
scottarsi. Nelle persone di pelle chiara questo “tempo di autodifesa” è
di soli
cinque a dieci minuti, mentre “le
persone con pelle più scura sopportano il sole un po' più a lungo”.
Insomma prima o poi la pelle ha bisogno
di essere protetta: “dall'ombra, da indumenti adatti o da creme
solari”.
L’opuscolo riporta alcuni semplici consigli
per tutti coloro che lavorano all'aperto:
- “trascorrere le pause all'ombra;
- indossare cappello (o casco) e occhiali da sole;
- proteggersi con gli indumenti:
maglietta con colletto o camicia, pantaloni lunghi;
- applicare ripetutamente un prodotto solare con fattore di protezione
almeno
25;
- concentrare i lavori al sole possibilmente prima delle 11.00 o dopo le
15.00,
quando i raggi
UV sono meno intensi”.
Inoltre offre alcune informazioni utili
per tutti:
- “l’ombra è la miglior protezione solare;
- superfici chiare come metallo, calcestruzzo chiaro, acqua o neve
riflettono e
potenziano i raggi UV;
- anche con il cielo coperto, fino all’80 % dei raggi UV penetra
attraverso le
nubi;
- due terzi dell'intera dose quotidiana di raggi UV colpiscono la
superficie
terrestre tra le 11 e le 15;
- i vestiti
sono una buona protezione solare, ma non sono tutti uguali: tessili a
trama
fitta con colori intensi proteggono meglio di stoffe leggere,
trasparenti o chiare;
- un cappello a tesa larga o un fazzoletto proteggono la nuca;
- controllare la protezione UV degli occhiali
da sole (marchio CE «100 % UV fino a 400 nm»);
- anche il solarium
danneggia la pelle e costituisce un inutile carico di UV per il corpo”.
Il documento approfondisce poi il tema relativo ai tumori della pelle.
Sono diverse le forme di cancro della pelle. “I più frequenti sono i
cosiddetti
tumori di tipo chiaro; più raro ma più pericoloso è il melanoma, o
tumore
pigmentato”.
In particolare chi lavora all’aperto
“è esposto a un carico più elevato di raggi UV e quindi corre un rischio
maggiore di ammalarsi di cancro della pelle. Un'esposizione al sole
prolungata
per anni è considerata un fattore di rischio soprattutto del cancro di
tipo
chiaro”.
Ma non siamo tutti ugualmente esposti ai tumori della pelle. Ci sono
infatti delle predisposizioni:
- colore della pelle (chi ha la pelle chiara è più predisposto
all’insorgenza
di tumori sulla pelle);
- frequenza di scottature solari nell'infanzia e nell'adolescenza;
- numero di nei sul corpo (si è più predisposti se si hanno più di 50
nei o se
ne hanno di particolarmente grandi);
- eventi passati tumorali della pelle (melanomi), anche in famiglia.
L’opuscolo ricorda che “in caso di
diagnosi precoce e terapia tempestiva persino il cancro della pelle più
pericoloso, il melanoma, ha una prognosi favorevole”.
Se si ha, ad esempio, l’impressione “che un neo si sia modificato o che
sia
comparsa una nuova alterazione cutanea” è bene recarsi dal medico.
Nel documento viene presentata, corredata di immagini esplicative, la regola
dell'A-B-C-D per verificare se i
propri nei hanno cambiato forma (diventando Asimmetrici), hanno
avuto una variazione nei Bordi o nel Colore o
hanno avuto una variazione Dinamica,
cambiando ad esempio dimensioni o spessore.
Non dimentichiamo che, al di là degli eventi
tumorali, le ondate di calore,
cioè i periodi prolungati di condizioni meteorologiche estreme con temperature
elevate, possono essere causa anche
di altri disturbi come crampi, svenimenti, gonfiori, stress da calore e
colpi
di calore.
Inoltre nei mesi estivi aumentano i rischi relativi alla presenza di ozono,
un gas
presente in basse concentrazioni in tutta l'atmosfera e che le
radiazioni
solari tendono a diffondere.
Per far fronte a queste situazioni di rischio stagionali, con
particolare
riferimento ai lavoratori, PuntoSicuro ha raccolto l’anno passato in un dossier,
dal titolo “Difendersi
dal
caldo”, numerosi articoli e documenti presentati in questi
ultimi
anni per una prevenzione puntuale e documentata di tutte le conseguenze
del caldo
estivo.
Segnaliamo infine che il Ministero
della Salute dedica ai rischi del caldo diverse pagine web del suo
sito.
In “Estate
sicura
2010, vincere il caldo” è infatti possibile avere informazioni su:
- che cos'è una ondata di calore;
- consigli generali di prevenzione;
- consigli per le persone a rischio;
- piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo
sulla
salute.
In particolare il programma nazionale di
prevenzione per limitare l’impatto sulla salute delle ondate di
calore
prevede, per l’estate 2010, una strategia
“orientata ad affinare i metodi di previsione dei rischi, a sviluppare
interventi mirati ai sottogruppi
di popolazione a rischio e a sviluppare
un efficace informazione alla popolazione”.
Lega svizzera contro il cancro, “Protezione
solare,
l'essenziale in breve” (formato PDF, 122 kB).
Dossier di PuntoSicuro “Difendersi
dal
caldo”.
Ministero della Salute, “Estate
sicura
2010, vincere il caldo”
Commenti alla pagina.
Nessun commento attualmente presente.
Ultimi documenti inseriti nella banca dati normativa di PuntoSicuro sulla sicurezza sul lavoro. |
|
NEWSLETTER
|
Ricevi ogni giorno le principali notizie sulla sicurezza sul lavoro. Inserisci il tuo indirizzo e-mail:
|
|
|
Copyright © All Rights reserved 1999-2012 - PuntoSicuro è la testata giornalistica di
Mega Italia Media.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
È la rivista ufficiale Aifos - Associazione Italiana Formatori della Sicurezza sul Lavoro È sito segnalato dai servizi di documentazione INAIL e ISPESL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità.
Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562 Direttore responsabile: Luigi Meroni. Redazione: Pietro de' Castiglioni, Federica Gozzini, Tiziano Menduto (contattaci) - Privacy Policy
Unsubscribe: per cancellarsi dalla newsletter PuntoSicuro cliccare qui, per modificare l'e-mail di iscrizione alla newsletter cliccare qui
Mega Italia Media srl, via Roncadelle 70A, Castel Mella (BS), C.F./P.IVA 03556360174, Tel. 0305531825 produce corsi multimediali e in e-learning per la formazione su sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.
Realizzato con il content management system DynDevice WCMS |
|
|
|
|
|
|
|
|