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30 ottobre 2015 - Cat: Convegni/Seminari
  

Near miss: immagini e video del convegno di PuntoSicuro


Disponibile il video del convegno che PuntoSicuro ha organizzato a Bologna il 16 ottobre sul tema dei near miss. Riflessioni sugli obblighi della normativa vigente e sull’importanza della rilevazione dei mancati incidenti e infortuni per la prevenzione.

 
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Bologna, 30 Ott – La vera sfida di ogni mezzo di informazione digitale è riuscire ad interagire con i propri lettori, accogliendo, recependo e rispondendo ai suoi interessi e ai suoi stimoli. La vera sfida di ogni vero mezzo di informazione è di rendersi conto che, con i nuovi strumenti messi a disposizione della tecnologia, il lettore può diventare da spettatore passivo di una notizia, ad attore attivo dell’informazione.
 
Questi sono alcuni dei motivi che hanno spinto PuntoSicuro nelle scorse settimane - in risposta ai tanti commenti, al tanto interesse, agli stimoli nati dalla pubblicazione dell’articolo sull’eventualità dell’ obbligo di registrare i mancati incidenti – ad organizzare il convegno, in collaborazione con l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro ( AiFOS), dal titolo “ Gli incidenti mancati e la consapevolezza del lavoratore”.
Un convegno gratuito che si è tenuto il 16 ottobre scorso a Bologna, durante la manifestazione “ Ambiente Lavoro”,  e che ho avuto personalmente il piacere di moderare. Un incontro che, per merito dei relatori e dell’organizzazione, non ha solo avuto un buon riscontro di pubblico, ma è riuscito ad affrontare, con i toni del confronto e non dello scontro di posizioni anche diverse, le tante sfaccettature, le tante angolazioni del tema dei near miss.
 

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Formazione e informazione generale dei lavoratori sulla sicurezza e salute sul lavoro

Ricordiamo infatti, come già preannunciato nell’articolo di presentazione del convegno, che secondo alcuni studi americani per ogni incidente grave nei luoghi di lavoro si stima che ci siano circa 30 incidenti meno gravi e 300 incidenti che non hanno provocato danni alle persone. E nelle aziende sono moltissimi anche gli incidenti mancati, cioè tutti gli eventi correlati al lavoro che potrebbero causare un infortunio o un danno alla salute, ma per un caso fortuito non lo fanno. Tutti eventi, si era detto, che hanno tutte le potenzialità di produrre un infortunio e che possono efficacemente segnalare i difetti nel sistema di prevenzione aziendale.
Quanto sono importanti gli incidenti/infortuni mancati per la prevenzione e quale è la relazione con la normativa nazionale vigente per la tutela della salute e della sicurezza? L’analisi degli incidenti e dei near miss è un obbligo normativo?
 
Veniamo ad un'altra motivazione che ci ha sostenuto, come PuntoSicuro, nell’idea di organizzare il convegno.
Dopo le discussioni nel giornale sulla presenza o meno di un obbligo, volevamo che nel convegno non si affrontasse, per quanto possibile, solo il tema formale - legato al fatto che la normativa preveda o meno la registrazione dei near miss - ma affrontasse anche il tema sostanziale: è utile nelle aziende registrare gli incidenti e i mancati incidenti per una reale prevenzione? In fondo un’azienda potrebbe optare per la registrazione e analisi dei mancati incidenti/infortuni indipendentemente dal fatto che lo richieda la legge...
 
In relazione a questi obiettivi dichiarati, non possiamo che concludere che il convegno ha avuto decisamente un buon successo. Sono sorte sì alcune divergenze, ma sono sorte anche molte convergenze...
 
 
Il convegno non era l’arena di confronto di due posizioni diverse e specialmente non voleva finire con il dare troppo peso, come spesso capita anche in altri contesti, agli aspetti formali giuridici e giudiziari.
 
L'incontro è iniziato con Francesco Naviglio, Segretario di Aifos, e Luigi Matteo Meroni, Direttore di PuntoSicuro, che hanno aperto i lavori del convegno.
 

 
Sul palco del convegno si sono alternati quattro relatori.
 
 
L’avvocato Rolando Dubini del Foro di Milano - che i nostri lettori conoscono molto bene non solo per le sue pubblicazioni ma anche per i numerosi articoli - e l’avvocato, con una lunga esperienza di magistrato, Pierguido Soprani del Foro di Bologna.
I due relatori non si sono soffermati solo sul tema della presenza o meno di un’obbligatorietà in relazione ai near miss, ma anche sulla differenza, anche in aula di tribunale, tra una tutela reale di salute e sicurezza dei lavoratori e una tutela formale e sull’eventuale responsabilità contravvenzionale e da delitto per omessa segnalazione/valutazione degli incidenti mancati.
 
Gli altri due relatori non partivano da un ambito giurisprudenziale, ma da un ambito più tecnico ed organizzativo.
Il Dott. Giuseppe Spada si è occupato dagli anni ‘70 di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro arrivando in passato a ricoprire anche il ruolo di Coordinatore Generale della Contarp dell’Inail. Un intervento che ha offerto innanzitutto utili chiarimenti sul significato di near miss, sui rischi di un utilizzo non corretto di questo termine anglosassone. E nel DVR è necessario registrare gli incidenti near miss o bisogna invece registrare, tutti i rischi presenti, sia che si siano evidenziati attraverso degli infortuni, sia che si siano evidenziati attraverso degli incidenti, near miss o meno, e sia che siano stati rilevati a seguito di un’attenta analisi delle macchine, impianti, attrezzature, situazioni e comportamenti?
 
Infine la relazione dell’ingegnere Carmelo G. Catanoso, anche lui con una grande esperienza in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, di consulenza, formazione e redazione di libri sul tema.
Nella sua relazione Catanoso parla dei near miss, dei fattori causali, dell’utilità di analizzare e “trattare” i mancati infortuni/incidenti, della presenza o meno di un obbligo normativo e delle difficoltà, degli ostacoli, degli strumenti per la gestione degli eventi che non hanno provocato un infortunio ma che avevano il potenziale per farlo.
 
Nel convegno, dopo le relazioni è stato lasciato uno spazio di replica ai relatori ed è stata data la possibilità al pubblico di interagire attraverso alcune domande...
 
Relazioni, repliche e domande che i nostri lettori potranno visualizzare integralmente attraverso la registrazione dell’evento e su cui PuntoSicuro si riserva di ritornare con eventuali approfondimenti.
 
 
 
 
 
Il tema non si è insomma esaurito con il convegno, né avrebbe dovuto e potuto esserlo, perché tutti sappiamo che le strategie di prevenzione non sono immutabili, come non lo è il dettato normativo che, in un futuro, potrebbe includere un chiarimento riguardo all’utilità di tener conto nelle valutazioni di tutti i rischi che si evidenziano negli incidenti/infortuni accaduti o sfiorati...
 
Augurando ai lettori una buona visiona del convegno,  non mi rimane che concludere questo articolo di presentazione prendendo spunto da una frase tratta dalle slide della relazione di Giuseppe Spada. Un frase che ben rappresenta la necessità di dare sempre più importanza ai temi sostanziali della prevenzione: se il nostro obiettivo primario è salvaguardare la salute e sicurezza dei lavoratori, rispettare le leggi è solo un importante corollario.
 
 
 
Tiziano Menduto
 
 
 
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