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Anno 8 - numero 1539 di venerdì 01 settembre 2006

Linee guida internazionali per la sicurezza in piscine e terme


Dall’Organizzazione Mondiale della Sanita' linee guida per una balneazione più sicura.

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La protezione dai rischi associati alla frequentazione di piscine, terme e le altre zone di balneazione assume rilievo internazionale. Alla fine di giugno l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha diffuso per la prima volta le linee guida internazionali su come rendere sicuri i diversi luoghi di balneazione.

Il contenuto delle linee guida è stato illustrato in Italia dal Centro Nazionale di Epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha evidenziato come una gestione e manutenzione non corrette di queste aree ricreative possano aumentare il rischio di lesioni spinali, di malattie e perfino di morte.

“L’evidenza che emerge dai dati e l’esperienza fatta  - afferma l’ISS - mostrano che tutto questo può essere prevenuto attraverso l’adozione di semplici misure di sicurezza.”
Le linee guida, realizzate con il contributo di 60 esperti di 20 differenti Paesi, includono sia un elenco dei singoli valori delle sostanze inquinanti, sia un insieme di raccomandazioni per la gestione sicura delle acque ricreative e la prevenzione da malattie e ferite.

I rischi presi in esame riguardano in particolare l’uso improprio delle infrastrutture, la scarsa qualità dell’acqua, il pericolo di infezioni, il problema dell’aerazione negli ambienti in cui si fa il bagno al chiuso.

Le linee guida indicano misure semplici, facilmente realizzabili, che si sono dimostrate valide nella tutela della salute. Tra queste ricordiamo: una vigilanza efficace da parte dei bagnini, una migliore qualità dell’acqua, una gestione della ventilazione (al fine di porre sotto controllo l’esposizione a sostanze chimiche tossiche), una maggior attenzione al problema delle perdite fecali accidentali da parte dei bambini e dei focolai di malattia che queste perdite possono causare.

Gli utenti di piscine e terme con acque non sicure sono esposti al rischio di contrarre infezioni quali gastroenteriti da Cryptosporidium o Escherichia coli, infezioni da Legionella.
Questo rischio riguarda in particolare le acque termali. “In un’analisi fatta in Portogallo – si legge nella nota dell’ISS - , per esempio, è stata isolata Legionella in 14 dei 288 siti studiati. Anche la Francia, il Giappone e la Spagna hanno rilevato la presenza di Legionella nelle terme naturali. Il numero elevato di campioni risultati positivi indica il rischio potenziale che corrono coloro che frequentano acque termali, specialmente le persone sottoposte a trattamenti di inalazione con queste acque o quelle che utilizzano le vasche calde, le acque termali naturali o che si fanno semplicemente una doccia.”

Le linee guida per una balneazione più sicura.


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