Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.
Come gestire la formazione con il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025
Il 17 aprile 2025 non è solo la data dell’uscita in Gazzetta Ufficiale, ma anche di un cambiamento tanto atteso quanto importante. La formazione dei lavoratori dovrà essere più strutturata, e con questo le difficoltà di gestione aumentano, con il rischio di investire tempo in modo inefficace e l’incertezza di essere conformi alla normativa.
È possibile, però, approcciare questa compliance difficoltosa con metodo e riuscire con successo nell’intento. Abbiamo chiesto a Carlotta Tronconi, Senior HSE Consultant & RSPP di Risolvo Software, quali sono le complessità portate dal nuovo ASR e come programmare efficacemente la formazione, dalla progettazione alla verifica di efficacia, anche aiutandosi con un software HSE.
In approfondimento a questo articolo, il 25 settembre 2025 è previsto un webinar di approfondimento per vedere come farlo nella pratica.
Vuoi capire come gestire al meglio questi cambiamenti? Iscriviti al webinar gratuito e ricevi esempi pratici e indicazioni chiare per adeguarti al nuovo ASR senza stress.
Iscriviti al webinar e rendi efficace la tua compliance al nuovo Accordo Stato-Regioni
Se stai leggendo l’articolo dopo questa data, puoi comunque rivedere il webinar cliccando sul link.
Cosa cambia con il nuovo Accordo Stato-Regioni
Il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 ha portato diverse novità, tra cui le principali:
- Definizione precisa di strumenti e modalità per l’erogazione di corsi di formazione
- Caratteristiche e requisiti definiti per i soggetti formatori
- Nuovi percorsi formativi, come la formazione obbligatoria per datori di lavoro non RSPP e gli addetti ai lavori in spazi confinati
- Verifica di apprendimento obbligatoria per tutti i corsi di formazione, con modalità precise
Tutte queste novità rendono più complicato il processo di gestione della formazione.
Perché il nuovo ASR rende più complicata la gestione della formazione
Ci sono diversi motivi per cui da quest’anno la gestione della formazione diventa più ardua, riassumibili in un solo concetto: quello del tempo necessario da investire da parte delle figure coinvolte nel processo, dall’HR ai membri del Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP).
Il tempo è il costo indiretto più sottovalutato legato alla formazione aziendale in materia di salute e sicurezza, perché si tende a considerare solo le spese derivanti da infortuni o sanzioni.
La gestione delle coperture formative richiede infatti tempo, energie e una cura del dettaglio che, se non ben ottimizzata, può rendere il processo più lento, costoso e privo della certezza di raggiungere la piena conformità legislativa.
Aggiornamento preposti, come funziona col nuovo Accordo?
Un esempio emblematico riguarda l’aggiornamento dei preposti, diventato più delicato con l’entrata in vigore del nuovo ASR, che ha modificato quanto previsto dal precedente del 7 luglio 2016.
A una prima lettura, la normativa sembra semplice: sei ore di aggiornamento ogni cinque anni.
Questo, però, non significa solo programmare una scadenza, ma anche considerare i crediti formativi derivanti da altri percorsi che coprono più esigenze formative.
Con il vecchio accordo, l’aggiornamento lavoratori produceva credito anche per i preposti. Ora, invece, gli RSPP e HSE Manager devono considerare:
- Se il corso è stato svolto prima dell’entrata in vigore del nuovo ASR 2025 e dunque è valido
- Se il corso è stato svolto dopo, poiché il credito non si applica più
Questo non è l’unico caso. Situazioni simili interessano altre figure soggette a formazione, per le quali bisogna tenere conto di periodi transitori, variazioni nella frequenza degli aggiornamenti o modifiche nei crediti formativi validi per più esigenze formative.
Quali sono i rischi per medie e grandi imprese senza una compliance efficace
Per le aziende strutturate con centinaia o migliaia di dipendenti, tutte queste complessità vanno a sommarsi alla quantità di persone da gestire. Immaginiamo, ad esempio, un’azienda con 500 dipendenti che deve ricalcolare manualmente tutte le coperture formative.
Ignorare certi dettagli può avere conseguenze concrete sulla tua azienda, rischiando:
- Uno spreco di risorse per corsi ripetuti inutilmente
- Una perdita di tempo prezioso sia da parte dei responsabili che dei dipendenti
- Un calo di attenzione e motivazione da parte dei lavoratori
- Un rischio di errori che possono costare nel breve e lungo termine
Dotarsi di strumenti efficaci per gestire la conformità legislativa in ambito formativo nel 2025 è quindi essenziale per rimanere compliant e per aumentare la sicurezza in azienda, tenendo lontane le sanzioni.
Per affrontare questa complessità, molte aziende si stanno affidando a strumenti digitali che automatizzano calcoli e aggiornamenti. Il software HSE Risolvo, ad esempio, integra algoritmi che semplificano la verifica delle coperture, riducendo tempi e possibilità di errore.
Come gestire efficacemente la formazione secondo l’esperta HSE
Un’altra grande novità dell’Accordo Stato-Regioni 2025 è l’introduzione di un processo formativo completo, che non si limita alla realizzazione del corso ma parte dalla progettazione e si conclude con la verifica di efficacia, da effettuarsi a distanza di tempo.
Il legislatore con questo ha voluto evidenziare come la formazione in ambito salute e sicurezza sul lavoro non deve essere un mero adempimento burocratico, ma vero strumento strategico di crescita e prevenzione.
L’obiettivo è pensare e strutturare ogni corso in base alla sua efficacia operativa, non soltanto quindi sul numero di ore o contenuti teorici, ma anche sulla sua reale capacità di aumentare i comportamenti sicuri da parte dei lavoratori.
La progettazione della formazione con il nuovo ASR
Nella fase di progettazione si definiscono:
- Obiettivi: cosa devono saper fare i partecipanti alla fine del corso
- Contenuti: quali argomenti affrontare e in quale ordine
- Metodologie: come trasmettere i contenuti (lezioni frontali, esercitazioni pratiche, simulazioni)
- Strumenti di valutazione: come misurare l’apprendimento e l’applicazione dei concetti appresi
Il punto di partenza è l’analisi dei fabbisogni professionali, cioè l’individuazione delle competenze necessarie in relazione al ruolo e al livello di responsabilità di ogni lavoratore. Non ci si può limitare ai contenuti minimi previsti dalla normativa: la progettazione deve essere personalizzata e basata sulla realtà aziendale, (es. sul Documento di Valutazione dei Rischi).
Un esempio pratico: se la valutazione dei rischi individua, tra le misure di prevenzione per la movimentazione manuale dei carichi (MMC), la formazione sulle corrette procedure di movimentazione durante le attività di picking, il progetto formativo non solo dovrà includere questo tema, ma dovrà anche indicare chiaramente la motivazione della scelta (misura di gestione prevista dal DVR).
Con una progettazione della formazione adeguata, garantisci:
- Trasparenza e tracciabilità: ogni corso è documentato e verificabile
- Maggiore efficacia: l’obiettivo non è solo trasmettere informazione, ma assicurarne l’applicazione concreta nel tempo
- Processo continuo: il monitoraggio dell’efficacia rende la formazione un’attività di miglioramento costante, non un evento isolato
Quest’ultimo punto, prima adottato solo da aziende virtuose, è oggi un obbligo normativo.
Come programmare la verifica di efficacia con il nuovo Accordo
La verifica di efficacia obbligatoria prevista dal nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 ha in realtà dei vantaggi per la tua azienda:
- Collegare teoria e pratica: i lavoratori comprendono meglio l’utilità della formazione se vedono come applicarla subito
- Migliorare la sicurezza reale: riduce il divario tra ciò che si sa e ciò che si fa
- Prevenire la “formazione di facciata”: si evitano i corsi che soddisfano solo il requisito formale, senza un impatto concreto
Come impresa, devi definire modalità chiare e sistematiche per verificare l’efficacia della formazione sul campo, ovvero durante la prestazione lavorativa.
Questo significa mettere in atto un sistema strutturato che consenta di:
- Tracciare tutta la formazione erogata
- Registrare gli argomenti trattati, evidenziandone l’origine (es. DVR)
- Documentare i risultati dei test di fine corso, allegando file come evidenza
- Attuare una vigilanza interna, con checklist specifiche, per monitorare nel tempo l’efficacia
- Generare statistiche sulla vigilanza effettuata, da presentare durante la riunione periodica, come previsto dall’ASR
- Archiviare in un unico luogo il fascicolo tecnico del corso
La progettazione del percorso formativo non è solo un passaggio burocratico, ma il cuore della strategia aziendale per garantire che la formazione si traduca in comportamenti sicuri e conformi.

“La formazione non è un costo da sostenere ma un investimento da valorizzare: serve a lavorare meglio, con più sicurezza e meno sprechi di tempo ed energie. Se è progettata con cura e pensata sulle reali esigenze dell’azienda, diventa un vero strumento di crescita, capace di migliorare non solo la prevenzione, ma anche la motivazione e il benessere di chi lavora ogni giorno”
Carlotta Tronconi
Senior HSE Consultant & RSPP – Risolvo Software
Gestire la formazione con un software HSE: più efficacia e sicurezza, meno tempo perso
Un software HSE ti aiuta a mettere ordine nel complicato processo di compliance al nuovo Accordo per la formazione dei lavoratori.
Grazie ad algoritmi avanzati, progettati per considerare tutte le variabili introdotte dall’ASR, con il software Risolvo la gestione della formazione diventa non solo più efficiente, ma anche altamente personalizzabile.
Con un Metodo strutturato per la gestione HSE, progettato da esperti per esperti, Risolvo ti supporta nel rendere ogni corso un investimento concreto nella prevenzione, nella produttività e nel benessere organizzativo.
Risolvo ti permette di:
- Creare percorsi formativi su misura, calibrati sulle esigenze specifiche di ogni azienda
- Adottare programmi già strutturati, grazie alla libreria con oltre 120 modelli formativi pienamente conformi ai requisiti normativi
- Essere compliant al nuovo ASR, con il nuovo aggiornamento per supportarti anche nel periodo transitorio
- Tenere archiviato in un unico luogo attestati, registri, test e verifica di efficacia
- Mantenere le informazioni aggiornate con facilità, grazie al collegamento col DVR
Il risultato è maggiore precisione, riduzione del margine di errore e un processo formativo che unisce ottimizzazione e flessibilità.
Un webinar per affrontare la complessità del nuovo ASR in modo fluido ed efficace
Giovedì 25 settembre 2025 partecipa al webinar Risolvo sulla compliance al nuovo Accordo Stato-Regioni.
Insieme vedremo:
- Come gestire i dati della formazione senza Excel, mail e fogli di carta
- Come il software HSE ti aiuta nella conformità al nuovo ASR
- Come il nuovo modulo Formazione di Risolvo ti supporta in una gestione della formazione efficace
Dotarsi di uno strumento solido è la chiave per gestire la formazione in modo strutturato, dalla progettazione alla verifica di efficacia.
Iscriviti al webinar gratuito del 25 settembre 2025 e scopri come adeguarti al nuovo ASR senza errori e senza perdere tempo.
Iscriviti al webinar per gestire al meglio la compliance al nuovo ASR
Se stai leggendo dopo questa data, puoi comunque vedere la registrazione del webinar cliccando sul link.
Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'
Pubblica un commento
| Rispondi Autore: FILIPPO FINOCCHIARO | 09/09/2025 (13:11:21) |
| Buona sera. Desideravo chiedere se il datore di lavoro potendo svolgere il ruolo di "soggetto formatore" può organizzarsi nella sua Azienda il proprio corso per Datore di Lavoro, conformemente a quanto previsto dalla conferenza unificata 2025 affidando la docenza a un formatore qualificato secondo le indicazioni del Nuovo Accordo Stato/Regioni. Grazie mille. | |
| Autore: Sara | 10/09/2025 (07:00:13) |
| Da quanto si legge nell’accordo la possibilità per il datore di lavoro di configurarsi come Soggetto Formatore è prevista per la formazione dei suoi lavoratori, dirigenti e preposti, non per altro. | |
| Rispondi Autore: FILIPPO FINOCCHIARO | 10/09/2025 (11:31:16) |
| Ringrazio Sara, però qualche dubbio l'Accordo lo lascia, così come quando si stabilisce che La formazione deve essere effettuata "prima dell’inizio dell’attività lavorativa", realizzata però "previa richiesta di collaborazione agli organismi paritetici". Il che risulta secondo me praticamente inattuabile. | |
| Rispondi Autore: Nicola | 13/09/2025 (21:32:49) |
| Quanta carta totalmente inutile che produrrà questa accordo (minuscola intenzionale), quanto tempo e risorse sprecate | |