Dal 1999 quotidiano di approfondimento sulla sicurezza sul lavoro per RSPP, RLS, tecnici della prevenzione, esperti 81/08, consulenti e addetti alla sicurezza.
Le grandi opere come laboratorio di sicurezza del lavoro
Disponibile on line un documento dedicato alle grandi opere, alle tecniche, alle procedure, ai sistemi di autocontrollo. Le grandi opere sono un laboratorio di sicurezza del lavoro che può anticipare il futuro della prevenzione infortuni.
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Il Comitato Paritetico Territoriale di Roma e
Provincia (CTP) – nato nell’ambito della contrattazione collettiva del
settore edile – è un comitato molto attivo nella pubblicazione di documenti
utili per la sicurezza nel mondo
edile.
Nella collana Quaderni della Sicurezza in Edilizia
sono presenti diverse guide pratiche per la compilazione del Piano
Operativo di Sicurezza, guide che PuntoSicuro ha presentato in precedenti
articoli.
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Il Quaderno della Sicurezza in Edilizia n.6 è invece un numero speciale dedicato ai grandi cantieri attualmente in attività a
Roma. Cantieri dove “la tecnologia più avanzata delle attrezzature di
lavoro e le maggiori risorse impegnate nello studio delle procedure di
sicurezza permettono di anticipare il futuro della prevenzione infortuni e
suggeriscono di estendere i sistemi di gestione, che il testo unico ha
introdotto per le imprese, anche agli altri soggetti della sicurezza (committenti,
responsabili
dei lavori, coordinatori,
direttori dei lavori)”.
Il documento, a cura di Eginardo Baron e intitolato “Grandi
Opere: tecniche, procedure, sistemi di autocontrollo”, parte dunque
dalla constatazione che il cantiere
di una grande
opera possa essere paragonato “a un immenso laboratorio di sicurezza del lavoro, dove la continua analisi
delle situazioni crea, in assoluta spontaneità, misure di tutela dei
lavoratori, impensate in altri ambienti di lavoro”.
Certo non tutti i risultati, a
volte ottenuti in condizioni particolari, possono trovare applicazione nella
generalità dei casi…
Tuttavia “le situazioni di ottimizzazione spontanea che si creano nei grandi cantieri,
oltre ad ottenere un sostanziale avanzamento della tecnologia della prevenzione
che ricade positivamente su qualsiasi altro ambiente di lavoro, rafforzano, per
gi addetti ai lavori, la convinzione che qualsiasi attività lavorativa può
essere eseguita eliminando completamente i rischi d’infortunio”.
Il documento partendo da queste premesse affronta e analizza sia l’applicazione
della normativa
di sicurezza sul lavoro, sia il confronto
continuo fra organi di vigilanza e committenza.
Secondo l’autore nelle grandi
opere spesso “i tempi di esecuzione relativamente lunghi attenuano, o fanno
quasi scomparire, la tendenza al rischio, mentre la visibilità dell’opera
favorisce la presenza di risorse umane più qualificate e l’uso di attrezzature
migliori; permette inoltre di rendere feconda e costruttiva la dialettica fra
vertici di cantiere,
organi di vigilanza e imprese
esecutrici”.
Successivamente il documento affronta nel dettaglio le tecniche, le procedure e
i sistemi di autocontrollo in uso nelle grandi
opere.
L’indice del documento:
Premessa
INTRODUZIONE
1. Il cantiere di una grande opera, laboratorio di ricerca per la prevenzione degli
infortuni
2. L’applicazione della normativa di sicurezza sul lavoro nel confronto
continuo fra organi di vigilanza e committenza
PRIMA PARTE
LA TECNICA E LE PROCEDURE
1. L’ingresso in cantiere e la viabilità
1.1. Il controllo dell’ingresso
1.2. La viabilità
1.3. La segnaletica
2. Il sollevamento e il trasporto dei carichi
2.1. L’ottimizzazione dell’uso dei mezzi di sollevamento
2.2. Le gru a torre
2.3. I carichi sospesi
3. Le attrezzature per i lavori in quota
4. Le strutture in cemento eseguite in opera
4.1. La lavorazione del ferro
4.2. I percorsi delle autobetoniere e la manovra dell’autopompa (braccio -
tubo)
5. Le carpenterie modulari
5.1. La casseforme orizzontali
5.2. Piano operativo per la realizzazione della carpenteria modulare
5.3. Le casseforme verticali
5.4. La formazione
6. La gestione delle interferenze
6.1. Generalità
6.2. Circolazione dei mezzi e dei pedoni in cantiere
6.3. Movimentazione dei carichi sospesi
6.4. Lavorazioni omogenee e contemporanee
6.5. Lavorazioni non omogenee contemporanee
6.6. Lavorazioni non contemporanee
7. La gestione dell’ emergenza - Recupero dell’infortunato
SECONDA PARTE
I SISTEMI DI AUTOCONTROLLO
1. Il sistema di gestione delle attività di coordinamento
1.1. Premessa
1.2. Applicazione di un sistema di gestione
2. Il datore di lavoro dell’impresa affidataria - Obblighi e responsabilità
2.1. La definizione
2.2. Esempio di organigramma di distribuzione degli appalti in un cantiere
2.3. Individuazione dell’impresa affidataria
3. Il ruolo delle associazioni dei lavoratori
3.1. Il sindacato e la distribuzione delle imprese
3.2. Il miglioramento delle condizioni di lavoro nei servizi logistici
4. Il ruolo degli organismi paritetici nella raccolta delle buone prassi