|
|
|
|
 |
|
Dal 1999 quotidiano di approfondimento sulla sicurezza sul lavoro per RSPP, RLS, tecnici della prevenzione, esperti 81/08, consulenti e addetti alla sicurezza. |
|
|
|
Anno 11 - numero 2270 di giovedì 29 ottobre 2009
Edilizia: la fase degli impianti e il Piano Operativo di Sicurezza Disponibile una guida pratica per la compilazione del Piano Operativo di Sicurezza nelle attività edili durante la fase degli impianti. Diminuisce il rischio di caduta verso l’esterno ma gli ambienti di lavoro e di passaggio sono ancora pieni di insidie.
google_ad_client
---- L'articolo continua dopo la pubblicità ----

Presentiamo l’ultima guida
pubblicata sul sito del CTP di Roma e Provincia e inserita nel Quaderno della Sicurezza in Edilizia n.5.
Il documento,
intitolato semplicemente “ Gli
impianti”, è destinato a datori
di lavoro e preposti e mostra “come
realizzare un piano di sicurezza per i lavori negli impianti” che sia
strettamente “legato al ciclo produttivo e alle fasi lavorative, quindi alle
esigenze di prevenire i rischi a cui si espone chi lavora”.
I rischi
Il documento
ci ricorda che “la fase degli impianti si sviluppa durante il completamento
delle opere murarie e l’inizio degli intonaci”.
Infatti
“ormai la parte strutturale dell’edificio è terminata: il cemento
armato ha realizzato l’ossatura portante dell’edificio, le murature hanno
realizzato le tamponature esterne e suddiviso il volume interno in spazi
abitabili”.
Se “le
tamponature esterne costituiscono una barriera contro i pericoli di caduta
verso l’esterno del fabbricato”, il ponteggio
rimane “una misura di sicurezza fondamentale per il completamento della
copertura (comignoli e impianti), dei balconi e delle opere di facciata”.
Ora che gli
spazi sono confinati c’è il rischio che si arrivi ad un generale abbassamento
della percezione del rischio: in realtà “gli ambienti di lavoro e di passaggio
sono ancora pieni di insidie:
- scale e
pianerottoli restano ancora un posto di lavoro soggetto a continui mutamenti;
- il vano
ascensore continua ad essere un pericolo costante negli spostamenti da un
piano all’altro;
- l’impianto
elettrico si dirama in tutti i piani e nei piani ognuna delle numerose imprese
esecutrici ha bisogno di una propria utenza;
- numerose attrezzature
elettriche portatili, fin qui limitate a occasionali esigenze, accompagnano gli
esecutori nella diversità delle loro attività;
- materiali e
sostanze, anche polverose, sono lavorate in minore quantità ma in maggiore
diversificazione;
- le lavorazioni
tendono ad essere accelerate per rispettare i tempi di consegna o di
inaugurazione”.
Inoltre la
“criticità di ogni situazione è aumentata per la presenza contemporanea delle
numerose imprese specializzate alle quali sono stati subappaltati
lavori particolari: esecuzione delle tracce, impianti
elettrici, idraulici, massetti, intonaci, rivestimenti, tinteggiature,
operazioni di assistenza muraria, montatori di opere
provvisionali”.
Se nelle
precedenti fasi di costruzione
“la trasparenza del cantiere,
che poteva essere attraversato dallo sguardo esperto dei coordinatori,
permetteva di accertare dall’esterno la presenza e la regolarità delle grandi
opere provvisionali”, ora, nella fase degli impianti, la maggior parte delle
operazioni avviene all’interno del fabbricato.
In questa
situazione “il sistema di prevenzione infortuni deve essere supportato da una
organizzazione interna del cantiere che vigili sulla qualità e la correttezza
dei comportamenti, veicoli nel modo più opportuno le informazioni a tutte le
imprese esecutrici, costituisca squadre trasversali di monitoraggio e
registrazione della condizione di tutte le opere
provvisionali”.
Inoltre
l’opera del coordinatore
“deve essere integrata da un corretto comportamento delle imprese esecutrici a
partire da una buona redazione del piano
operativo di sicurezza, nel quale dovrà essere descritta col massimo
dettaglio la descrizione delle operazioni, il numero di lavoratori presenti,
l’elenco delle attrezzature introdotte nel cantiere
e la sequenza degli ambienti di lavoro occupati”.
L’indice del documento
Premessa
Introduzione
PRIMA PARTE
ANALISI GENERALE DEI RISCHI
1. Il sopralluogo preventivo in cantiere - Il ponteggio - La
percezione del rischio
2. Le prescrizioni preliminari
SECONDA PARTE
DESCRIZIONE DELLE FASI, VALUTAZIONE DEL RISCHIO,
PRESCRIZIONI
1. Materiali, gli agenti nocivi, il rischio chimico
2. Scale e pianerottoli. Montaggio delle ringhiere
3. Il montaggio dell’ascensore
3.1 Le procedure tradizionali e la nuova tecnologia
3.2 Il montaggio di un ascensore tradizionale
3.3 Operazioni di montaggio di un ascensore senza vano
macchine
4. I lavori in copertura
5. L’impermeabilizzazione delle coperture
6. Uso delle scale portatili
Guida pratica
per la compilazione del P.O.S.: “ Gli
impianti” in Quaderno della Sicurezza in Edilizia n°5 a cura del CTP di
Roma e provincia (formato PDF, 2.06 MB).
Commenti alla pagina.
Nessun commento attualmente presente.
Ultimi documenti inseriti nella banca dati normativa di PuntoSicuro sulla sicurezza sul lavoro. |
|
NEWSLETTER
|
Ricevi ogni giorno le principali notizie sulla sicurezza sul lavoro. Inserisci il tuo indirizzo e-mail:
|
|
|
Copyright © All Rights reserved 1999-2012 - PuntoSicuro è la testata giornalistica di
Mega Italia Media.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
È la rivista ufficiale Aifos - Associazione Italiana Formatori della Sicurezza sul Lavoro È sito segnalato dai servizi di documentazione INAIL e ISPESL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità.
Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562 Direttore responsabile: Luigi Meroni. Redazione: Pietro de' Castiglioni, Federica Gozzini, Tiziano Menduto (contattaci) - Privacy Policy
Unsubscribe: per cancellarsi dalla newsletter PuntoSicuro cliccare qui, per modificare l'e-mail di iscrizione alla newsletter cliccare qui
Mega Italia Media srl, via Roncadelle 70A, Castel Mella (BS), C.F./P.IVA 03556360174, Tel. 0305531825 produce corsi multimediali e in e-learning per la formazione su sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.
Realizzato con il content management system DynDevice WCMS |
|
|
|