Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Rischio legionella: progettazione impianti e manutenzione

Rischio legionella: progettazione impianti e manutenzione
Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Sorveglianza sanitaria, malattie professionali

11/06/2014

Alcuni interventi si soffermano sul rischio legionella con riferimento alle strategie di prevenzione e ai criteri per la progettazione e gestione degli impianti. Focus sugli impianti di condizionamento dell’aria e sui trattamenti di disinfezione.

Rischio legionella: progettazione impianti e manutenzione

Alcuni interventi si soffermano sul rischio legionella con riferimento alle strategie di prevenzione e ai criteri per la progettazione e gestione degli impianti. Focus sugli impianti di condizionamento dell’aria e sui trattamenti di disinfezione.

 
Roma, 11 Giu – Torri di raffreddamento, soffione della doccia, aerosol-terapia, vasche idromassaggio, fontane ornamentali, serre con impianto di umidificazione, ossigeno-terapia, nebulizzatori dello studio odontoiatrico, bocchette dell’aria condizionata, … Questi sono solo alcuni dei luoghi, attività e attrezzature che possono essere a rischio legionellosi, cioè possono far contrarre la malattia dei legionari o la febbre di Pontiac.
 
Per parlare di prevenzione della legionellosi possiamo riprendere la presentazione di alcuni interventi al seminario “ Obiettivo legionella: progettazione degli impianti, strategie di manutenzione, di controllo e di bonifica per un’efficace ed efficiente prevenzione” che - organizzato dall’ Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma in collaborazione con Laboconsult s.r.l. – si è tenuto il 13 novembre 2013 a Roma.
 
L’intervento “Aspetti tecnici e strategie di prevenzione” della Dott.sa Graziella Medori (Biologa specialista in Microbiologia) ha ricordato che la disinfezione, come intervento di prevenzione, ha avuto nel tempo più sconfitte che successi e che la legionella è un germe ubiquitario impossibile da eliminare. Tuttavia si può tenere sotto controllo sia con un’attenta progettazione degli impianti che con un’attenta sorveglianza.
 
 

Pubblicità
Kit di aggiornamento QCPR per Manichino Little Anne per formazione primo soccorso
Attrezzature e presidi - Kit di aggiornamento QCPR per Manichino Little Anne per formazione primo soccorso
Aggiornate il vostro Little Anne per aggiungere la funzione di feedback QCPR. Il kit può essere utilizzato con qualunque versione di Little Anne.
 
 
Alcuni elementi di prevenzione specifici possiamo trovarli nell’intervento “Criteri per la progettazione e gestione degli impianti soggetti al rischio legionella”, a cura dell’Ing. Paolo Gambelunghe (Laboconsult Srl).
 
L’intervento ricorda che devono essere considerati a rischio legionella “tutti gli impianti e trattamenti tecnologici che operano nelle condizioni sotto riportate:
- temperatura ottimale di sviluppo del batterio ( tra 25 e 42°C) - crescita massima a 37°C;
- ambiente aerobico;
- presenza di elementi nutritivi;
- polverizzazione dell’acqua;
- alto livello di contaminazione”.
 
Riguardo alla prevenzione nei sistemi impiantistici sono riportate indicazioni che mirano ad eliminare/a limitare il pericolo legionella con riferimento a:
- torri di raffreddamento e condensatori evaporativi;
- impianti di condizionamento dell’aria;
- impianti di produzione e distribuzione di acqua calda sanitaria.
 
Rimandando ad una lettura integrale dei due interventi, riportiamo brevemente alcune indicazioni relative agli impianti di condizionamento:
- “durante l'esercizio dell'impianto è importante eseguire controlli periodici per rilevare la presenza o meno di sporcizia;
- nel caso, poi, di un intervento di pulizia, occorre assicurarsi successivamente che le sostanze usate siano rimosse completamente dal sistema”.
 
E riguardo alla manutenzione delle condotte dell'aria sono riportate, con riferimento alle Linee Guida per la prevenzione ed il controllo della Legionellosi (LGA 2000), le seguenti esigenze:
- prendere in esame la possibilità di drenare efficacemente i fluidi eventualmente usati per la pulizia;
- evitare di collocare l'isolamento termico all'interno delle condotte, considerata la difficoltà di pulire in modo efficace l'isolamento stesso;
- dotare (a monte e a valle) gli accessori posti sui condotti (serrande, scambiatori, ecc.) di apposite aperture, di dimensioni idonee a consentire la loro pulizia, e di raccordi tali da consentirne un rapido ed agevole smontaggio e rimontaggio, assicurandosi che siano fornite accurate istruzioni per il montaggio e lo smontaggio dei componenti;
- utilizzare materiali sufficientemente solidi per i condotti flessibili, tali da permetterne la pulizia meccanica;
- utilizzare terminali (bocchette, anemostati) smontabili”.
 
Riportiamo poi alcune indicazioni specifiche relative a:
- silenziatori: “i materiali fonoassorbenti impiegati di solito sono del tipo poroso e fibroso, e quindi particolarmente adatti a trattenere lo sporco e di difficile pulizia. Si raccomanda quindi l'impiego di finiture superficiali che limitino tali inconvenienti, anche se questo porta ad una maggiore estensione delle superfici e quindi a costi più elevati. Inoltre si raccomanda di osservare le distanze consigliate dai costruttori tra tali dispositivi e gli umidificatori”;
- prese d'aria esterna: ad esempio il relatore ricorda che “se poste su pareti verticali non protette, devono essere dimensionate per velocità non superiori a 2 m/s e devono essere dotate di efficaci sistemi per evitare che l'acqua penetri al loro interno”;
- batterie di scambio termico;
- umidificatori dell’aria ambiente: “deve essere assicurato che non si verifichi formazione di acqua di condensa durante il funzionamento; tutte le parti a contatto con acqua in modo permanente devono essere pulite e se necessario periodicamente disinfettate”;
- canalizzazioni: “per consentire un’efficace pulizia delle superfici interne delle canalizzazioni, evitandone il danneggiamento dei rivestimenti, si può impiegare una tecnica particolare che fa uso di una testa ad ugello con fori asimmetrici, posta all’estremità di una tubazione flessibile che viene introdotta nelle aperture appositamente predisposte”.
 
L’intervento si sofferma poi sui vari trattamenti termici possibili con riferimento agli impianti di produzione di acqua calda sanitaria (le temperature elevate causano la morte dei batteri in generale e della legionella in particolare), sui criteri di progettazione degli impianti nuovi e sui trattamenti di disinfezione che, come abbiamo detto, hanno vari limiti ascrivibili alle seguenti cause:
- “scarsa conoscenza dei problemi relativi alla presenza dei biofilm;
- incompleta acquisizione dei dati inerenti le specifiche caratteristiche degli impianti;
- scarsa considerazione dei fenomeni connessi ai depositi di calcare e alla corrosione;
- inadeguata conoscenza dei tempi di contatto richiesti fra sostanze disinfettanti e batteri”.
 
Riportiamo un elenco di sostanze e metodi utilizzati per la disinfezione (nell’intervento per ogni sostanza vengono indicate caratteristiche, vantaggi e svantaggi): ipoclorito di sodio, biossido di cloro, monocloroammina, ioni positivi di rame e di argento, battericidi di sintesi, ozono, acqua ossigenata catalizzata, filtrazione, raggi ultravioletti, …
 
In conclusione il relatore indica che “negli impianti idrico sanitari la via più sicura per combattere il batterio legionella è quella di passare da impianti che funzionano con temperature medio basse (40-42°C) a impianti che funzionano con temperature medio alte (52-54°C)”.
Mentre i trattamenti di disinfezione chimica “costituiscono unicamente un ausilio ai trattamenti termici e vanno scelti oculatamente e verificati periodicamente onde evitare danni agli impianti e problemi di potabilità dell’acqua”.
 
 
Gli atti del seminario:
- Prima parte degli atti del seminario “Obiettivo legionella: progettazione degli impianti, strategie di manutenzione, di controllo e di bonifica per un’efficace ed efficiente prevenzione” (formato ZIP, 5.48 MB);
- Seconda parte degli atti del seminario “Obiettivo legionella: progettazione degli impianti, strategie di manutenzione, di controllo e di bonifica per un’efficace ed efficiente prevenzione” (formato ZIP, 6.56 MB).
 
 
RTM
 

 



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Infezioni trasmesse per via ematica: rischi di contagio e prevenzione

Inail: catalogo delle principali occasioni di esposizione ad amianto

Nanomateriali a base di grafene: i possibili rischi e la prevenzione

Tumori professionali: ricerca epidemiologica, sorveglianza e prevenzione


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

26OTT
26 ottobre 2026

Il premio Healthy Workplaces Film Award 2026

23OTT
23 ottobre 2026

Accordo tra Assolombarda e Inail

21OTT
21 ottobre 2026

Economia circolare in Europa: investimenti, barriere e opportunità

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
23/10/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 35615 del 08 ottobre 2026 - Infortunio durante la realizzazione di serpentine in alluminio: responsabilità del datore di lavoro per inadeguata formazione e addestramento e tornio privo di dispositivi di protezione.
23/10/2026: Inail – Violenza e molestie sul lavoro: dalla valutazione alle strategie di intervento – edizione 2026
22/10/2026: Imparare dagli errori – Ancora sugli infortuni nell’interazione con i cavalli – le schede di Infor.mo. 10660 e 16363.
22/10/2026: MASE - riscontro prot. n. 153606 del 17 luglio 2026, relativo all'interpello presentato dalla Regione Calabria con nota prot. n. 435741 del 27 maggio 2026 - Indicazioni in merito a interpello ex art. 3-septies del D. Lgs 152/2006 relativo alle modalità di attuazione dei principi di prossimità e autosufficienza nelle spedizioni transfrontaliere di rifiuti alla luce del Regolamento (UE) 2024/1157.
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


GESTIONE EMERGENZA ED EVACUAZIONE

Crans Montana: quando il luogo di lavoro è anche un luogo di divertimento


RSPP, ASPP

L’RSPP e il rischio del garante zoppo: una lettera di osservazioni e proposte


INFORMAZIONE, FORMAZIONE, ADDESTRAMENTO

Ogni favola per la sicurezza è un gioco: ma è vera soltanto a metà


PREVENZIONE INCENDI

Incendi boschivi e d'interfaccia: quadro normativo, prevenzione


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità