Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Nanomateriali a base di grafene: i possibili rischi e la prevenzione

Nanomateriali a base di grafene: i possibili rischi e la prevenzione
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Sorveglianza sanitaria, malattie professionali

06/10/2026

Una scheda informativa dell’Inail riporta informazioni sui nanomateriali a base di grafene nei luoghi di lavoro. Applicazioni, vie di esposizione, possibili effetti sulla salute e misure di prevenzione.

Nanomateriali a base di grafene: i possibili rischi e la prevenzione

Una scheda informativa dell’Inail riporta informazioni sui nanomateriali a base di grafene nei luoghi di lavoro. Applicazioni, vie di esposizione, possibili effetti sulla salute e misure di prevenzione.

Roma, 6 Ott – Come evidenziato dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (  EU-OSHA), nell’ambito di una campagna sulle sostanze pericolose nei luoghi di lavoro, gli effetti dei nanomateriali sulla salute variano in base alle loro proprietà e caratteristiche, ad esempio il materiale che li costituisce, le dimensioni, la forma e la solubilità delle particelle e le proprietà superficiali.

 

Proprio per i possibili rischi associati ai nanomateriali (“ Nanomateriali: quali sono i rischi per la salute dei lavoratori?”), anche l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro ( Inail) ha dedicato nel tempo diversi approfondimenti al tema.

In passato, il Dipartimento Inail di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) ha pubblicato alcuni documenti, tra cui il factsheet “ Nanomateriali e nuovi materiali avanzati: monitoraggio, caratterizzazione e gestione del rischio in ambiente di lavoro” e, nel 2018, il documento “ Esposizione a nanomateriali nei luoghi di lavoro. Gestione e comunicazione del rischio”.

 

Per approfondire ora alcune specifiche tipologie di nanomateriali il Dipartimento Dimeila ha prodotto recentemente una nuova scheda informativa dal titolo “Nanomateriali a base di grafene e possibili rischi per la salute nei soggetti esposti” e a cura di A. M. Fresegna, A. Ciervo e D. Cavallo.

 

La scheda si sofferma non solo sul grafene (“costituito da un singolo strato di atomi di carbonio disposti in una struttura esagonale a nido d’ape”) e sulle sue proprietà (“elevata resistenza meccanica, ampia superficie specifica e conducibilità elettrica e termica”), ma anche sui campi di applicazione, sulle vie di esposizione e sui possibili effetti sulla salute.

 

Nel presentare la nuova scheda informativa ci soffermiamo in particolare sui seguenti argomenti:

  • Nanomateriali: l’approccio preventivo per l’utilizzo sicuro e sostenibile
  • Nanomateriali: la caratterizzazione dell’esposizione 
  • Nanomateriali: le misure di gestione del rischio

 



Pubblicità


 

Nanomateriali a base di grafene: applicazioni e vie di esposizione

Il documento ricorda che i nanomateriali a base di grafene (GBN) comprendono “grafene monostrato, grafene a pochi strati, ossido di grafene, ossido di grafene ridotto, nanopiastrine, nanofogli, nanoscaglie” e “punti quantici”. E questi materiali trovano applicazione in:

  • “elettronica ed energia (dispositivi elettronici flessibili, sensori, batterie, supercondensatori, celle solari);
  • settori aerospaziale e automotive (in materiali compositi come rinforzo di polimeri, plastiche e vernici);
  • settore biomedicale (biosensori, rilascio di farmaci, ingegneria tissutale, diagnostica per immagini, teranostica, superfici antibatteriche);
  • imballaggi e industria alimentare (materiali barriera avanzati);
  • ricerca e sviluppo (applicazioni sperimentali in ambito chimico, ambientale e dei materiali)”.

 

Se poi nella popolazione generale l’esposizione a questi particolari nanomateriali è generalmente bassa, magari “legata a emissioni accidentali o al rilascio da prodotti di consumo”, in ambito occupazionale la principale via di esposizione è l’inalazione di polveri durante le lavorazioni a secco. Sono poi possibili anche “contatto cutaneo e ingestione accidentale”. E l’esposizione indiretta può verificarsi “durante operazioni di pulizia e manutenzione dei macchinari di produzione”.

 

Nanomateriali a base di grafene: possibili effetti e prevenzione

Gli effetti biologici dei nanomateriali a base di grafene dipendono da vari aspetti: “caratteristiche fisico-chimiche, dimensioni, dose e durata dell’esposizione”.

 

Alcune indicazioni riportate degli autori:

  • “studi in vitro evidenziano citotossicità (ridotta vitalità cellulare, danni alla membrana, apoptosi, disfunzioni mitocondriali), genotossicità (danno diretto/ossidativo al DNA), stress ossidativo e risposte infiammatorie”;
  • “studi in vivo su animali indicano che alcuni GBN possono accumularsi nei polmoni causando stress ossidativo, infiammazione e, in specifiche condizioni, fibrosi”.

Ed “entità e persistenza degli effetti dipendono da dose, dimensione delle particelle, rigidità, biopersistenza e caratteristiche fisico-chimiche”.

 

Si segnala, tuttavia, che uno studio del 2024 su 14 volontari sani ha mostrato “che l’inalazione controllata per 2 ore di nanofogli di ossido di grafene non è associata, nel breve periodo, ad effetti respiratori, cardiovascolari o infiammatori acuti evidenti”.

 

Riguardo poi agli studi di monitoraggio dell’esposizione e degli effetti la scheda indica che i dati disponibili “sono ancora limitati e mancano studi epidemiologici longitudinali”.

Alcune valutazioni “effettuate in aziende produttrici e laboratori di ricerca europei indicano un rischio espositivo generalmente basso in presenza di adeguate misure preventive, ma più elevato durante la manipolazione di polveri o cambiamenti di processi, materiali, personale”.

 

In particolare, uno studio statunitense condotto in 11 stabilimenti su 44 lavoratori ha evidenziato “livelli di esposizione maggiori nella produzione primaria (sintesi/manipolazione della polvere) rispetto a quella secondaria (trasformazione/incorporazione); i livelli dipendono dall’efficacia dei controlli tecnici e dall’uso dei DPI (dispositivi di protezione individuale)”. La scheda a questo proposito segnala anche il superamento in diversi casi del livello “orientativo di occupational exposure band” (OEB) proposto “nell’ambito dell’occupational exposure banding dal Niosh (US National institute for occupational safety and health)”.

 

Si segnala poi anche uno studio di biomonitoraggio (settore ricerca Inail) che è stato condotto su 6 lavoratori esposti a GBN.

In questo caso è stato osservato “un aumento di biomarcatori di effetto genotossico precoce (% di soggetti positivi al Micronucleo valutato con il buccal micronucleus assay) e ossidativo al DNA (valutato con Fpg-comet assay), senza variazioni significative dei biomarcatori urinari di infiammazione e stress ossidativo”.

Lo studio suggerisce che “l’esposizione a GBN possa determinare alterazioni biologiche precoci e ancora riparabili a livello cellulare in assenza o prima della comparsa di effetti infiammatori sistemici”. E il monitoraggio ambientale ha evidenziato “contaminazione da GBN nelle fasi di stoccaggio e pulizia”.

L’adozione di misure preventive (ad esempio sistemi chiusi, ventilazione locale e DPI) “ha ridotto significativamente l’esposizione e gli effetti genotossico-ossidativi”.

 

Nanomateriali a base di grafene: approccio precauzionale e sorveglianza

In definitiva i nanomateriali a base di grafene se offrono “importanti opportunità tecnologiche e industriali”, richiedono anche “particolare attenzione alla tutela della salute dei lavoratori potenzialmente esposti”.

 

I pochi studi in vivo disponibili indicano “possibili effetti soprattutto a carico dell’apparato respiratorio e suggeriscono l’adozione di un approccio precauzionale”.

 

E, in assenza di valori limite normativi specifici, è fondamentale “ridurre l’esposizione mediante misure tecniche e organizzative e attuare una sorveglianza sanitaria mirata ad evidenziare possibili effetti precoci nei lavoratori esposti”.

 

Rimandiamo, in conclusione, alla lettura integrale della scheda Inail che riporta altre informazioni e utili immagini sui nanomateriali a base di grafene.

 

 

Tiziano Menduto

 

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Inail, Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, “ Nanomateriali a base di grafene e possibili rischi per la salute nei soggetti esposti” a cura di A. M. Fresegna, A. Ciervo e D. Cavallo, Factsheet edizione 2026 (formato PDF, 268 kB).

 

Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ I possibili rischi per la salute dei nanomateriali a base di grafene”.

 



Creative Commons License Licenza Creative Commons

I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Sicurezza sul lavoro, rischio chimico e norme volontarie

Imparare dagli errori: quando non si utilizzano APVR idonei

Etichette prodotti chimici: cosa cambia con il Regolamento 2024/2865

Esposizione al radon in Italia: rischi, mappe ed effetti sinergici


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

05OTT
5 ottobre 2026

La sicurezza e le lingue: comunicare per prevenire meglio

01OTT
1 ottobre 2026

Verifiche periodiche delle attrezzature: 75° Elenco dei soggetti abilitati

30SET
30 settembre 2026

Togliere CO2 dall’atmosfera sarà necessario. Ma chi pagherà il conto?

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
05/10/2026: MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 22 settembre 2026 - Modifiche al decreto 1° settembre 2021, recante: «Criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio, ai sensi dell'articolo 46, comma 3, lettera a), punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81».
05/10/2026: Imparare dagli errori – Quando gli infortuni avvengono nella metalmeccanica – le schede di Infor.mo. 8126 e 11824.
02/10/2026: MASE - Quesito nr. 0061025 del 19 marzo 2026, Risposta prot. 0173448 del 12 agosto 2026 - Interpello ex art. 3-septies del D.lgs. n. 152/2006 presentato dalla Regione Calabria – Chiarimenti sulla modalità di deposito intermedio dei rifiuti decadenti da impianti di trattamento.
02/10/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 1683 del 17 gennaio 2020 - Prassi contra legem nelle operazioni di sollevamento e di carico delle casseforme. Responsabilità di un preposto
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


TRASPORTI E MAGAZZINAGGIO

Le regole vitali e i controlli per la sicurezza nei trasporti con elicottero


VIGILANZA E CONTROLLO

Patente a crediti: le indicazioni e il modulo per il recupero dei crediti


ALCOL E DROGHE

Alcol e lavoro: costruzioni e trasporti tra i settori più a rischio


DUVRI

L’importanza di valutare le interferenze nei contratti di appalto


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità