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Prevenzione del rischio da esposizione a vibrazioni

Redazione
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 Rischi fisici
05/02/2003: Dall’Ispesl nuove linee guida: “La sindrome da vibrazioni mano-braccio” e “La colonna vertebrale in pericolo”.
In Italia non esistono ancora disposizioni normative specifiche in materia di rischio da esposizione a vibrazioni che definiscano una politica generale di prevenzione in termini di misure tecniche, organizzative e procedurali tese alla tutela dei lavoratori esposti a vibrazioni.

“D’altra parte, l’obbligo di valutare il rischio e di attuare le appropriate misure di prevenzione, protezione e sorveglianza sanitaria, stabilito in generale per tutti i fattori di rischio dal D.Lgs. 626/94, vale anche per l’esposizione professionale alle vibrazioni.

Va ricordato in proposito che per questo agente di rischio è ancora in vigore l’articolo 24 del D.P.R. 303/56 “Rumori e scuotimenti” che recita: “Nelle lavorazioni che producono scuotimenti,vibrazioni o rumori dannosi ai lavoratori, devono adottarsi i provvedimenti consigliati dalla tecnica per diminuirne l’intensità”.”

Nel tentativo di colmare l’attuale carenza di criteri valutativi ai fini della prevenzione del rischio da esposizione a vibrazioni, un rischio che determina ogni anno il 4-5% delle malattie professionali indennizzate dall’INAIL, l’Ispesl (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro) ha elaborato delle “Linee Guida per la valutazione del rischio da esposizione a vibrazioni con l’obiettivo di fornire uno schema di riferimento generale che aiuti tutti gli attori in gioco a individuare gli adempimenti attualmente fissati dalla legge relativamente al rischio vibrazioni, tenendo anche conto del dibattito tecnico e scientifico che si è sviluppato sull’argomento negli ultimi anni.”

Questo il quadro normativo delineato come prefazione alle Linee Guida, pubblicate dall’Ispesl all’inizio del 2001, ora disponibili anche on line.

Ad oggi sono stati pubblicati gli opuscoli “La sindrome da vibrazioni mano-braccio” e “La colonna vertebrale in pericolo”, realizzati nell’ambito del programma sulle vibrazioni della Commissione dell’Unione Europea BIOMED II con l’obiettivo di aiutare i datori di lavoro e coloro che hanno la responsabilità della prevenzione dei rischi sul lavoro a adottare misure preventive per diffondere la consapevolezza dei rischi e migliorare la sicurezza e la salute nella loro azienda.

Nella sezione “identificazione e caratterizzazione del rischio” dell’opuscolo “La sindrome da vibrazioni mano-braccio”, è descritta la sindrome e sono identificate le sorgenti di rischio di esposizione a vibrazioni del sistema mano-braccio.
Il capitolo seguente illustra gli effetti delle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio.

Quanto deve essere realizzato per prevenire la sindrome mano-braccio è illustrato nel capitolo “Cosa fare?”. Questi i punti sviluppati: Identificare le situazioni di rischio; Ridurre il livello di vibrazioni; Scegliere i macchinari, gli utensili e le attrezzature che vibrano meno; Mantenere i macchinari e gli utensili in buone condizioni; Se necessario, modificare i metodi e le modalità di lavoro; Limitare la durata dell’esposizione; Programmare periodi di riposo; Organizzare lo spazio di lavoro; Formare i dipendenti per insegnargli a scegliere e utilizzare correttamente i macchinari e gli utensili per una determinata operazione; Mantenere caldi il corpo ed in particolare le mani; Assegnare i DPI; Controlli sanitari preventivi e periodici.

Simile schema espositivo è utilizzato anche nell’opuscolo “La colonna vertebrale in pericolo”.
I conducenti e gli operatori di macchinari mobili che lavorano in posizione assisa sono esposti a vibrazioni e urti trasmessi al corpo intero attraverso il sedile e il pavimento. Nell'opuscolo vengono identificati i fattori di rischio di esposizione a tali vibrazioni, sono poi illustrati i possibili effetti delle vibrazioni trasmesse al corpo intero (es. Patologie del rachide lombari, Disturbi cervico- brachiali, Disturbi digestivi..).

Il capitolo “Cosa fare” è illustrato come valutare correttamente il rischio da esposizione a vibrazioni trasmesse e quali misure attuare per ridurre tale rischio (es. Ridurre il livello di vibrazioni del macchinario e sceltadel macchinario mobile che vibra di meno; Scegliere il macchinario mobile adatto per il tipo di lavoro e di terreno; Ottimizzare il sedile del conducente; Scegliere il giusto sedile ammortizzato).

Sono infine presentati suggerimenti per migliorare il comfort
e la postura del conducente.

Le linee guida sono completate da un’appendice, contenente una serie di allegati tecnici, riguardanti argomenti di particolare rilievo ed utilità.
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