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Carrello elevatore virtuale e formazione: dalla sperimentazione all’azione

20/12/2007: Resoconto del primo anno di utilizzo del simulatore virtuale di guida per carrelli elevatori realizzato a Lucca in un progetto cofinanziato dalla Regione Toscana. Una formazione efficace per i carrellisti: imparare dai propri errori senza rischi.
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Nel 2004 PuntoSicuro ha raccontato di un interessante progetto sviluppato sotto il coordinamento del Centro servizi Lucense - società partecipata dagli enti Provincia e Comune di Lucca, Camera di Commercio e Associazione Industriali locale – e con le competenze tecniche e scientifiche del Laboratorio di sperimentazione tecnologica Percro della scuola superiore Sant'Anna di Pisa.
L’idea era quella di un carrello elevatore “virtuale”, un simulatore di guida da utilizzarsi per contrastare il gran numero di gravi infortuni, anche mortali, derivanti da un uso scorretto del carrello elevatore e dalla mancata conoscenza delle necessarie misure di sicurezza.
 
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Dai dati derivanti da ricerche Inail e dalle linee guida Ispesl, risulta infatti come il ribaltamento accidentale del mezzo sia una delle principali cause di incidenti, ribaltamento dovuto il più delle volte a manovre scorrette del conducente e dunque ad una mancata o insufficiente formazione del personale addetto all’uso dei carrelli elevatori.
 
Formare all’uso di un carrello elevatore non è mai stato semplice. Al di là degli aspetti teorici o pratici di normale conduzione del veicolo, diventava difficile far sperimentare agli addetti i giusti correttivi in caso di situazioni difficili (pendenza o irregolarità del pavimento, sovraccarico,…) e di errori tecnici nella guida (velocità eccessiva, svolte repentine,…).
 
A queste problematiche ha cercato di rispondere proprio il simulatore - primo sistema al mondo motion–based per ambiente industriale - replicando le sensazioni di guida, simulando il maggior numero di condizioni di pericolo e mettendo in grado l’addetto di imparare dai propri errori.
 
Fin qua i progetti. Noi di PuntoSicuro eravamo in attesa di sapere se questa nuova tecnologia sarebbe stata capace di colmare una difficoltà nella formazione alla sicurezza dei lavoratori.
 
È in un articolo di Manuela Mattei del quotidiano di informazione on-line “Lo Schermo” di Lucca che veniamo a sapere informazioni nuove riguardo all’applicazione del simulatore.
 
Mauro Fenili, ingegnere di Lucense, ricorda che “Lucense e Formetica, l'agenzia formativa degli industriali locali, hanno realizzato a oggi undici corsi di formazione teorico-pratici, ai quali hanno partecipato circa cento persone, provenienti da trenta aziende locali, prevalentemente del settore cartario e cartotecnico, ma non solo”.
 
I corsi realizzati sono di due tipologie. La prima è rivolta ai formatori, al personale delle aziende che si occupa della formazione e addestramento dei neo-carrellisti ed è articolato in una parte teorico-pratica e in una sessione al simulatore per affinare nei formatori le capacità di osservazione delle abilità degli addetti alla guida di un carrello.


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La seconda è invece rivolta ai neo-carrellisti stessi ed è finalizzato a fornire le basi fondamentali per un corretto uso e gestione dei carrelli elevatori ai sensi della vigente normativa. Questo secondo corso è articolato in una parte teorica ed in una di esercitazioni pratiche sia su carrello che al simulatore.
 
I corsi, progettati in base ai contenuti del Protocollo di intesa per l’attività di prevenzione sui luoghi di lavoro firmato a Lucca nel 2005, proseguiranno anche nel 2008.
È auspicabile che questo tipo di corsi possano diffondersi anche ad altre realtà locali per migliorare la sicurezza dei lavoratori e diminuire il numero ancora troppo alto di incidenti dovuti all’uso inadeguato dei carrelli elevatori.
 
Per approfondimenti: la sezione del sito del Laboratorio di sperimentazione tecnologica Percro della scuola superiore Sant'Anna di Pisa dedicata la progetto Indica di simulatore virtuale di guida per carrelli elevatori.



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Rispondi Autore: MICHELA DALTIN25/01/2016 (09:04:15)
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