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Montare i dispositivi di sicurezza sui trattori

Tiziano Menduto
 Tiziano Menduto
 Agricoltura
26/07/2010: Molti incidenti mortali in agricoltura dipendono dalla mancanza di dispositivi di sicurezza sui trattori. L’instabilità di questi mezzi agricoli, la necessità di arco di protezione e di cinture di sicurezza, gli obblighi normativi.
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Su “Terra trentina”, un periodico di economia e tecnica dell'agricoltura dell'Assessorato provinciale all'agricoltura, foreste, turismo e promozione della Provincia autonoma di Trento, sono comparsi diversi articoli che possono interessare i nostri lettori in merito alla sicurezza
nel comparto agricolo
.





Ci si può soffermare ad esempio sull’articolo “Con arco e cinture più sicuri sui trattori” scritto da  Angelo Giovanazzi (Direttore Medicina del lavoro – Apss Trento).
Secondo tale articolo l’applicazione del Decreto legislativo 81/2008 riguardo ai dispositivi di sicurezza nei trattori è indifferibile in relazione ai numerosi incidenti mortali che si sono verificati negli ultimi mesi del 2008 in varie zone del Trentino.
Molti di questi “hanno avuto esito mortale e sono attribuibili alla mancanza dell’arco e delle cinture di sicurezza, il cui appropriato utilizzo avrebbe potuto contenere la gravità di tali eventi”.
In particolare in questa regione nel 2008 il numero degli infortuni mortali nell’ agricoltura porta “ad un risultato tendenzialmente superiore alla somma degli altri infortuni mortali da lavoro avvenuti in tutti i restanti comparti produttivi trentini”.
 
Il trattore è un mezzo agricolo che per sua conformazione e “per le particolari condizioni di uso può risultare instabile” e arrivare a ribaltarsi.
In questi casi è “molto raro e del tutto casuale che il conducente riesca ad abbandonare il mezzo in situazioni di ribaltamento, vuoi perché il tempo di reazione di una persona normale è superiore al tempo di ribaltamento, vuoi perché, anche nel caso in cui reagisca tempestivamente, è impacciata dal vestiario e dai componenti meccanici (volante, marce, leve di comando, etc.)”.
Dunque “la sola possibilità individuata per non restare schiacciati dal mezzo in caso di ribaltamento, è quella di proteggersi restando all’interno di una ‘struttura’ di sicurezza robusta e collaudata”: ad esempio attraverso “un semplice arco di protezione, il quale delimita un ‘volume di sicurezza’ all’interno del quale anche in caso di ribaltamento non si viene ad essere schiacciati tra il terreno ed il trattore”.
Tuttavia per rimanere all’interno di questo volume di sicurezza, bisogna non essere sbalzati dalla macchina e quindi “assicurarsi al posto di guida tramite cinture di sicurezza robuste, come previsto dalla normativa vigente”.
Come adeguare un trattore alla normativa e dotarlo di questi dispositivi?
È sufficiente rivolgersi ad una officina “disponibile ad eseguire e certificare l’esecuzione del lavoro di adeguamento: può essere montato l’arco di protezione originale della macchina o, qualora non disponibile sul mercato, anche realizzato appositamente”. Inoltre il “ montaggio e/o la realizzazione devono essere certificati dall’officina, che attesterà l’assunzione di responsabilità” per avere eseguito tutto conformemente a quanto indicato nelle linee guida Ispesl.

A queste linee guida fa cenno anche l’articolo “Il montaggio dei dispositivi di sicurezza”, scritto da Maurizio Valer del Servizio Aziende Agricole e Territorio Rurale.
L’articolo “propone alcuni approfondimenti tecnici sulle modalità da seguire per dotare le trattrici dei mezzi di protezione resi obbligatori dal decreto legislativo 81/2008 ed elenca, a titolo di documentazione storica, la lunga serie di provvedimenti varati in precedenza, per buona parte disattesi da costruttori e agricoltori”.

I trattori agricoli sono mezzi facilmente soggetti al ribaltamento “perché sono sprovvisti di sospensioni, hanno un baricentro tendenzialmente alto per garantire una luce minima da terra, operano con attrezzature a sbalzo applicate sia anteriormente che posteriormente e sono utilizzati in molti casi in condizioni operative di pendenza del terreno sia trasversali che longitudinali”.
Dopo aver ricordato che  il Codice della strada “prevede (art 106) che le macchine agricole semoventi devono rispondere alle disposizioni relative ai mezzi e sistemi di difesa previsti dalle normative per la sicurezza e igiene del lavoro”, l’autore indica che con il D.Lgs. 81/2008 si arriva ad una “svolta decisiva”. 
Il Testo Unico “obbliga all’applicazione di telaio di protezione in caso di ribaltamento e di sedili con cinture di sicurezza su tutti i mezzi, indipendentemente da chi (lavoratore subalterno o indipendente) e dove (strada pubblica o terreno privato) sono condotti”.
Inoltre “l’immissione sul mercato di macchine non conformi non è più possibile, e se ciò avviene, il venditore è ritenuto responsabile con l’applicazione di pesanti sanzioni”.

È a questo punto che l’articolo ricorda che l’Ispesl “per far fronte alla mancanza di precisi indirizzi tecnici per l’adeguamento dei trattori agricoli o forestali ai requisiti minimi di sicurezza per l’uso delle attrezzature di lavoro”  ha elaborato delle linee guida tecnicheLinee guida che PuntoSicuro ha presentato e a cui vi rimandiamo per ulteriori approfondimenti sulla corretta costruzione ed installazione di telaio di protezione e cinture di sicurezza e sulle attestazioni e certificazioni necessarie (anche in relazione ai vari aggiornamenti).
L’articolo specifica che “nei casi in cui per motivi tecnico-applicativi non fosse possibile rispettare le indicazioni precise contenute nelle linee guida, è possibile l’adeguamento del trattore producendo un fascicolo tecnico stilato da un professionista, che accerti il rispetto dei requisiti minimi e quindi del livello di sicurezza espresso dalle linee stesse”.
Per i trattori “già omologati con telaio di protezione e ancorché sprovvisti per vari motivi dello stesso, è sufficiente l’istallazione di un roll-bar acquistato come ricambio per quello specifico modello di trattore.  Se il ricambio risulta indisponibile, dimostrando il fatto con dichiarazione del costruttore, è possibile l’installazione di un telaio di protezione antiribaltamento, costruito ed installato secondo le linee guida”. Se poi il sedile del trattore “è già del tipo omologato e predisposto per le cinture omologate, è sufficiente l’applicazione di queste direttamente dal proprietario del mezzo”.

L’articolo ricorda anche che per “l’adeguamento dei trattori agricoli circolanti ai requisiti minimi di sicurezza e salute previsti dalle disposizioni vigenti, il Ministero per le infrastrutture e i trasporti, nel caso di installazione di un dispositivo di protezione in caso di ribaltamento, così come la sostituzione del sedile del conducente del trattore agricolo con altro dotato di cinture di sicurezza, ritiene ammissibile l’adozione della procedura semplificata che non prevede l’aggiornamento della carta di circolazione del veicolo in questione”.

L’autore conclude riportando alcuni problemi da risolvere.
Ad esempio “la possibilità di montare un dispositivo rapido, comodo e sicuro che oltre ad alzare ed abbassare l’arco, evitando la fatica ed il rischio di infortunarsi durante l’operazione, lo blocchi in posizione verticale, è un obiettivo importante da raggiungere”. Per ora, infatti, è solo “possibile applicare ausili per l’abbattimento come ad esempio cilindri idraulici tenendo presente che il collegamento con l’arco non può essere realizzato mediante saldatura ma solo con incravattamento”. Inoltre irrisolto è “l’adeguamento delle numerose trattrici agricole con pianale di carico (ex motoagricole), per le quali non è stata prevista nessuna possibilità di adeguamento nel caso di mancanza di sistemi di protezione contro il ribaltamento”.


Terra trentina, “Con arco e cinture più sicuri sui trattori” scritto da  Angelo Giovanazzi - Direttore Medicina del lavoro - Apss Trento, pubblicato nel numero di gennaio 2009 (formato PDF, 158 kB).
 


Terra trentina, “Il montaggio dei dispositivi di sicurezza”, scritto da Maurizio Valer del Servizio Aziende Agricole e Territorio Rurale– PAT, pubblicato nel numero di gennaio 2009 (formato PDF, 234 kB).
 



Tiziano Menduto



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Rispondi Autore: cristian betetto
07/01/2013 (21:06:30)
il dispositivo per la sicurezza e giusto per i trattori ma stiamo un po esagerando con il prezzo ma anno chiesto 900 piu iva e montagio per un pezzo di ferro sapete cosa faccio io niente lo tengo cosi senza ruote
Rispondi Autore: marco alfonsetti
19/09/2014 (18:06:25)
anche per me il prezzo dell'arco sembra esagerato ma qualcuno si e' fatto due conti di quanto costa realizzare questa struttura? chi ci rimette e' sempre il consumatore .grazie

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