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L’importanza della cooperazione tra le forze dell’ordine europee
Ricordiamo ai lettori che Eurojust - European Union Agency for Criminal Justice Cooperation- coordina le indagini su attività criminali, che si svolgono in vari paesi europei e di altre parti del mondo. In particolare, Eurojust si preoccupa di facilitare al massimo lo scambio di informazioni fra le varie forze di polizia nazionali, facilitando la cooperazione giudiziaria e mettendo a punto azioni comuni.
In particolare, l’arma dei carabinieri ha bloccato un gruppo criminale, che operava in modo oltremodo sofisticato, effettuando scavi in aree archeologiche ed esportando preziosi reperti archeologici italiani. Ad oggi, sembra che la banda abbia già venduto reperti per un valore di milioni di euro, appoggiandosi ad una casa d’aste fittizia, con sede in Belgio.
![]() | Approfondimento della normativa ISO 11064 e altre norme per la progettazione delle sale di controllo, a cura di di Adalberto Biasiotti. |
L’attività investigativa, a livello internazionale, è iniziata nel 2020. È stata inizialmente condotta dall’arma dei carabinieri in Italia, ma successivamente, grazie al supporto di Eurojust, si sono unite le forze dell’ordine di Belgio, Austria, Germania e Spagna.
Questa banda aveva preso di mira in particolare reperti apuli ed etruschi, operando prevalentemente nell’Italia centrale e meridionale. La banda si appoggiava ad esperti tombaroli locali, che erano in grado di individuare e portare alla luce oggetti di grande valore artistico.
Una volta che i malviventi avevano recuperato un reperto, si attivava una sofisticata procedura per immetterlo sul mercato. La banda aveva perfino messo a punto un linguaggio convenzionale segreto, per poter scambiare messaggi, operando sotto varie identità false.
Una volta determinato il valore del reperto e dopo aver preparato dei documenti contraffatti, che miravano a provare l’origine legittima del reperto stesso, dei veicoli specialmente attrezzati trasportavano gli oggetti in Belgio. Qui la vendita degli oggetti era organizzata attraverso una casa d’aste fittizia, basata ad Anversa.
Per dare un’idea della professionalità di questa banda, essa era riuscita perfino a trasportare fuori dall’Italia un sarcofago romano, oggetto di grande peso e di difficile manovrabilità. Gli oggetti che sono stati recuperati, durante l’operazione di polizia, comprendono dei vasi di ceramica, più di 200 monete in argento e in bronzo, appartenenti a diversi periodi storici, nonché anelli in bronzo e orecchini. In Spagna sono state recuperate 15 sculture etrusche.
Ancora una volta, non possiamo che ringraziare il corpo specializzato dell’arma dei carabinieri, la cui ben nota professionalità viene fortemente aumentata dalla possibilità di operare in stretto coordinamento con le forze di polizia di altri paesi.
Adalberto Biasiotti
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