Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

La reazione degli abitanti nelle zone a rischio di incidente rilevante

Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Rischio di incidente rilevante

24/09/2008

Un’indagine sulla percezione del rischio degli abitanti dell’area di Marghera: i rischi più temuti, i mezzi di comunicazione più ascoltati, i segnali di allarme riconosciuti. Alcune indicazioni per una campagna informativa efficace.

La reazione degli abitanti nelle zone a rischio di incidente rilevante

Un’indagine sulla percezione del rischio degli abitanti dell’area di Marghera: i rischi più temuti, i mezzi di comunicazione più ascoltati, i segnali di allarme riconosciuti. Alcune indicazioni per una campagna informativa efficace.

Pubblicità

“PdE”, rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente, nel suo dodicesimo numero riprende l’elaborazione degli strumenti comunicativi relativi all’emergenza partendo dai bisogni e dai vissuti della popolazione interessata.
 
Dopo la pubblicazione di un articolo dedicato alla necessità di occuparsi,  nei piani di intervento nelle emergenze, dei familiari delle vittime o delle persone coinvolte ma illese, la rivista presenta i dati di un’indagine condotta da StudioZuliani per conto del Comune di Venezia sulla percezione del rischio manifestato dai cittadini che abitano l’area di Marghera.
 
 
---- L'articolo continua dopo la pubblicità ----





L’indagine è stata condotta attraverso interviste guidate - predisposte da Antonio Zuliani -  che si sono svolte tra gennaio e marzo del 2008.
 
L’indagine ha due diverse finalità.
Partendo dal presupposto che “per comunicare in modo adeguato sia indispensabile conoscere prima pensieri, orientamenti, preoccupazione della popolazione interessata”, è necessario innanzitutto “individuare le migliori modalità per rendere sempre più efficaci le comunicazioni sui rischi che l’Amministrazione comunale mette in essere”.
 
Inoltre è anche importante “analizzare i cambiamenti di atteggiamento, comportamento e consapevolezza che si sono realizzati tra la popolazione in questi anni, anche in virtù dell’importante sforzo comunicativo già svolto dal Comune”.
 
Ai cittadini residenti nel territorio mestrino che hanno partecipato all’indagine - 1093 di cui il 54,2% di sesso femminile e il 45,8% di sesso maschile – è stato chiesto di indicare quali fossero i rischi che temevano di più, scegliendoli da una lista che comprendeva:
 
- il rischio di incidenti nel trasporto di sostanze pericolose;
- il rischio disoccupazione;
- il rischio di incidenti industriali con fuga di sostanze tossiche;
- il rischio criminalità;
- il rischio di calamità naturali;
- il rischio di inquinamento;
- il rischio di incidenti stradali.
 
Dalla ricerca si evidenzia che il rischio più temuto è quello riguardante gli incidenti industriali con fuga di sostanze tossiche (67,9%), seguito dal rischio per l’inquinamento (63%), dal rischio  criminalità (54,3%) e da quello relativo a incidenti nel trasporto di sostanze pericolose (48,2%).
I risultati mostrano, rispetto ad indagini passate, “un’evoluzione negativa nella percezione della preoccupazione legata al rischio industriale”.
 
Ma la popolazione conosce i rischi industriali? Conosce le procedure da mettere in atto in caso di incidente?
Il 93% è consapevole che una delle azioni principali è quella di chiudersi in casa e chiudere porte e finestre, consapevolezza che è aumentata rispetto al passato, probabilmente per le attività di informazione di questi anni.
Dopo l’autoprotezione l’esigenza più sentita, in caso di incidente, è quella dell’informazione su quanto sta avvenendo (28,8%), seguita dal bisogno di avere informazioni sullo stato di salute dei congiunti (13,9%).
 
Quali mezzi di informazione sono indicati come primari durante le emergenze? Innanzitutto televisione e radio (1.013 intervistati), poi il telefono (601 intervistati).
 
Due le considerazioni presenti nell’articolo: “la prima sottolinea l’importanza di utilizzare al meglio i mezzi televisivo e radiofonico per informare la popolazione sull’andamento dell’evento”, la seconda suggerisce “l’opportunità di istituire un Call Center dedicato al contatto con la popolazione, sgravando così da tale incombenza le Centrali operative che devono coordinare le attività di soccorso”.
 
Riguardo poi alle modalità di allertamento più conosciute, “il suono delle sirene rimane, in ogni caso, il segnale più identificato per cogliere la presenza di un evento rischioso” (93,1%).
Ma segnali di pericolo importanti sono anche la percezioni di odori (54,7%) e il fumo (49,2%). Questo significa che “il sistema di informazioni in emergenza deve prevedere di attivarsi ogni qual volta questi ‘segnali’ si manifestino, anche se non indicativi di un reale pericolo”.
 
Dall’indagine emerge un altro dato interessante: la domanda di informazione della popolazione porta a pensare che “il possedere maggior informazioni non sembra indurre solamente comportamenti più idonei, ma sia utile anche dal punto di vista emotivo”. È evidente “che le persone che si dichiarano poco o per nulla informate sono quelle che sviluppano una maggiore ansia verso tutte le conseguenze potenzialmente derivate da un incidente industriale”.
 
La finalità dell’indagine, come abbiamo già detto, è proprio quella di “individuare le modalità di comunicazione più adatte alle esigenze e alle singole tipologie di persone”.
Infatti tra le persone che si dichiarano più informate per alcune ”l’informazione puntuale viene colta nel suo aspetto cognito e razionale, mentre per altri prevale il valore emotivo connesso al pericolo e i dati forniti non vengo assimilati”.
Ad esempio la tendenza ad una preoccupazione più elevata si ha nelle donne, nelle persone con scolarità più bassa e nei pensionati.
 
Nella seconda parte dell’articolo presenteremo i dati relativi alle principali fonti di informazione utilizzate in questi anni, ai soggetti considerati nel territorio più accreditati e alle strategie di informazione consigliate dagli intervistati.
 
 
- PdE, rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente.
 
 
Tiziano Menduto



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Le attività del responsabile del servizio di prevenzione e protezione

Movimentazione dei carichi, posture incongrue e prevenzione dei rischi

Sicurezza: come sviluppare le conoscenze, competenze e abilità

Esposizione al rumore negli ambienti industriali: come migliorare l’acustica?


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

29APR

Decreto lavoro: il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri

29APR

RENTRI: modalità di pagamenti sanzioni art.258

28APR

Il portale per la libera consultazione delle norme UNI per la SSL

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
29/04/2026: Corte di Cassazione Sezione Lavoro - Ordinanza 13 febbraio 2026 n. 3263 - Licenziamento legittimo del lavoratore vittima di una truffa informatica (phishing)
29/04/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 6379 del 10 febbraio 2017 - Responsabilità di un lavoratore gruista per la violenta collisione con un carroponte fermo. Il mancato funzionamento del sistema anticollisione interrompe il nesso causale tra condotta del lavoratore.
28/04/2026: DECRETO N. 332 del 13 aprile 2026 - Ordinanza 27 dicembre 2024, n. 216 “Disciplina delle misure in favore del controllo, della sicurezza e dell’innovazione nei cantieri, ai sensi dell’art. 35 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici a far data dal 24 agosto 2016”. Approvazione documentazione badge cantiere.
28/04/2026: Osservatorio Olympus - Al crocevia fra orario di lavoro, tutela della salute e malattie professionali: il caso dei lavoratori “senza tempo” - Gabriella Leone
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


GESTIONE EMERGENZA ED EVACUAZIONE

Crans Montana: quando il luogo di lavoro è anche un luogo di divertimento


RSPP, ASPP

Le responsabilità penali dell’RSPP: una selezione di sentenze del 2025


INFORMAZIONE, FORMAZIONE, ADDESTRAMENTO

Le criticità delle nuove FAQ ASR 2025 in tema di ambienti confinati


LAVORAZIONE DEL LEGNO

Lavorazione del legno: la sicurezza con le macchine a controllo numerico


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità