Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

I rischi professionali nell’attività degli addetti alla viticoltura

I rischi professionali nell’attività degli addetti alla viticoltura
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Movimenti ripetitivi e sovraccarico

07/04/2014

Un seminario si sofferma sull’esposizione al rischio chimico, biomeccanico e da radiazioni solari ultraviolette nella viticoltura. Le malattie muscoloscheletriche, il lavoro outdoor e i rischi di esposizione a fitosanitari.

I rischi professionali nell’attività degli addetti alla viticoltura

Un seminario si sofferma sull’esposizione al rischio chimico, biomeccanico e da radiazioni solari ultraviolette nella viticoltura. Le malattie muscoloscheletriche, il lavoro outdoor e i rischi di esposizione a fitosanitari.

San Casciano (FI), 7 Apr – La viticoltura, che in molti territori è una delle tipologie colturali principali per numero di addetti, presenta diversi rischi per i lavoratori che possono essere ridotti con idonee misure di prevenzione e con un’adeguata formazione.
 
Per poterne parlare facciamo riferimento ad un seminario organizzato dall’ Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (ISPO) che si è tenuto a San Casciano (FI) il 20 novembre 2013 e i cui atti sono stati pubblicati sul sito dell’ Azienda Sanitaria di Firenze.

Pubblicità
MegaItaliaMedia

Nel seminario “Esposizione al rischio chimico, biomeccanico e da radiazioni solari ultraviolette nella viticoltura” sono stati affrontati diversi rischi attinenti alle attività degli addetti alla viticoltura.
 
L’intervento “Iniziativa ISPO per la prevenzione dei tumori cutanei”, a cura di Alessandra Chiarugi, sottolinea come l’ esposizione ai raggi ultravioletti sia un importante fattore di rischio ambientale per i tumori cutanei.
E come ci sia una “interazione complessa del fattore ambientale con fattori costituzionali e abitudini comportamentali” dei lavoratori.
In ogni caso, conclude l’intervento, è evidente l’insufficiente protezione dal sole nei lavoratori outdoor e l’utilità di specifici interventi educazionali di prevenzione primaria e secondaria per migliorare l’abitudine alla protezione. 
 
Per affrontare in modo più completo i rischi lavorativi nella viticoltura presentiamo più ampiamente l’intervento “Progetto 2013 – 2014 per la tutela della salute dei lavoratori agricoli nella viticoltura della zona fiorentina sud est”, a cura di Carla Fiumalbi (UF di Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro - Setting sud est Dipartimento di Prevenzione Azienda Sanitaria 10 Firenze). 
 
La relatrice indica che da varie indagini emergono diversi pericoli per i lavoratori agricoli, in particolare i rischi di esposizione a fitosanitari.
 
La fase lavorativa a maggior rischio di esposizione (rispetto al trattamento) è la fase di rientro in coltura: “via principale di esposizione cutanea a causa della permanenza del principio attivo al momento del rientro, delle operazioni manuali in estate con parti del corpo scoperte etc”.  
Il rientro in coltura riguarda ad esempio la spollonatura (rimozione dei polloni, i giovani tralci), la falciatura o cimatura, la legatura, la sfogliatura con utilizzo occasionale di forbici e falce.
 
Un’indagine del 2009-2010, in collaborazione con ARPAT, ha premesso di registrare un miglioramento della sensibilità e una maggior cautela nell’utilizzo dei prodotti fitosanitari rispetto ai risultati di una precedente indagine del 2000–2002.
Ad esempio se nel 2000 solo il 19% dei lavoratori utilizzava una maschera con filtro per la preparazione della miscela, nel 2010 siamo arrivati al 72%. E se nel 2000 era il 28% a utilizzare guanti durante le operazioni di rientro in coltura, nel 2010 era il 53%.
 
È comunque necessario migliorare le misure di contenimento dell’esposizione e individuare quelle idonee soprattutto per il rientro in coltura, la fase in cui c’è una potenziale esposizione soprattutto per contatto (ma non è esclusa la via respiratoria) a sostanze chimiche irritanti e/o allergizzanti.
 
Un altro rischio è quello relativo alle malattie muscoloscheletriche.
Le segnalazioni di malattie professionali muscoloscheletriche in agricoltura sono infatti in aumento nelle statistiche INAIL e nei PISLL (Prevenzione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro). Aumento favorito dall’introduzione del D.M. 09/04/2008 “che ha inserito in elenco le principali malattie osteo-articolari e muscolo-tendinee da sovraccarico biomeccanico”.
 
In particolare dai dati di letteratura e da indagini precedenti si ipotizza che “nella potatura vi sia esposizione a sovraccarico biomeccanico soprattutto a carico dell’arto superiore e forse un diverso rischio sulla base del tipo di forbici: manuali, pneumatiche ed elettriche”.
 
Anche in quest’intervento si affrontano poi i rischi del lavoro outdoor e si indica che sempre nella “fase di rientro in coltura (lavoro in campo nel periodo estivo)” c’è una “potenziale esposizione a radiazioni solari ultraviolette”.
 
In conclusione si riportano gli obiettivi del “Progetto 2013 – 2014 per la tutela della salute dei lavoratori agricoli nella viticoltura”:
- “definire lo stato di salute dei lavorati addetti alla viticoltura con particolare riferimento alle  patologie allergiche/irritative cutanee e respiratorie; patologie muscoloscheletriche; patologie cutanee da esposizione a radiazioni solare ultraviolette;
- fornire indicazioni per la valutazione dell’esposizione al rischio di sovraccarico biomeccanico; - individuare le possibili misure di miglioramento tecniche, procedurali e organizzative nelle fasi di rientro in coltura potatura invernale;
- fornire indicazioni per la prevenzione delle della esposizione a radiazioni solari ultraviolette in collaborazione con ISPO”. 
 
 
 
“ Iniziativa ISPO per la prevenzione dei tumori cutanei”, a cura di Alessandra Chiarugi (ISPO), intervento al seminario “Esposizione al rischio chimico, biomeccanico e da radiazioni solari ultraviolette nella viticoltura” (formato PDF, 5.88 MB).
                  
“ Progetto 2013 – 2014 per la tutela della salute dei lavoratori agricoli nella viticoltura della zona fiorentina sud est”, a cura di Carla Fiumalbi (UF di Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro - Setting sud est Dipartimento di Prevenzione Azienda Sanitaria 10 Firenze),   intervento al seminario “Esposizione al rischio chimico, biomeccanico e da radiazioni solari ultraviolette nella viticoltura” (formato PDF, 1.16 MB).               
  
 
Tiziano Menduto
 

Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 

I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Rispondi Autore: Carlo Zoppi immagine like - likes: 0
08/04/2014 (17:10:39)
Sicuramente nel settore c'è tanto lavoro da fare per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori!
Per opportuna informazione segnalo che alcune nostre prove - da verificare ulteriormente - non confermano l'ipotesi che “nella potatura vi sia esposizione a sovraccarico biomeccanico soprattutto a carico dell’arto superiore e forse un diverso rischio sulla base del tipo di forbici: manuali, pneumatiche ed elettriche”.
Sophya consulting di Carlo Zoppi

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Disturbi muscoloscheletrici e rischio residuo: l’impatto sulla sicurezza

Il sovraccarico biomeccanico nei supermercati e nelle attività di catering

Valutare il sovraccarico biomeccanico nella produzione di carni e prosciutto

Assistenza socio-sanitaria: salute muscoloscheletrica e fattori di rischio


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

17APR

Stop al riconoscimento facciale nella formazione online

15APR

Riduzione delle emissioni negli edifici in Europa e ruolo dell’ETS2

14APR

PFAS e malformazioni congenite

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
17/04/2026: Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro - Guidance for the health surveillance and biomonitoring of workers exposed to lead and its compounds – 2026
17/04/2026: ENISA - The ENISA Cybersecurity Exercise Methodology - End-to-end guide on how to plan, run and evaluate an exercise
16/04/2026: Impatti del progetto Worklimate 2.0 per le attività di prevenzione e regolazione - Worklimate 2.0 – Temperature estreme e impatti su salute, sicurezza e produttività aziendale - Strategie di intervento e soluzioni tecnologiche, informative e formative- Giovanna Bianco e Andrea Bogi
16/04/2026: PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO - REGOLAMENTO (UE) 2024/1252 dell’11 aprile 2024 che istituisce un quadro atto a garantire un approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime critiche e che modifica i regolamenti (UE) n. 168/2013, (UE) 2018/858, (UE) 2018/1724 e (UE) 2019/1020. Critical Raw Materials Act (CRM Act).
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


GESTIONE EMERGENZA ED EVACUAZIONE

Crans Montana: quando il luogo di lavoro è anche un luogo di divertimento


RSPP, ASPP

Le responsabilità penali dell’RSPP: una selezione di sentenze del 2025


INFORMAZIONE, FORMAZIONE, ADDESTRAMENTO

Quando è entrato in vigore l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025?


PREVENZIONE INCENDI

La Classe di fuoco L per le batterie al Litio


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità