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Formazione e sicurezza: FORMart, 30 anni di esperienza e innovazione

Formazione e sicurezza: FORMart, 30 anni di esperienza e innovazione

Autore: Ufficio Stampa

Categoria: Informazione, formazione, addestramento

26/05/2025

Dalla cultura della prevenzione alla responsabilità etica, passando per l’evoluzione tecnologica, normativa e le attività ad Ambiente Lavoro di Bologna. Intervista a Simone Lochi, responsabile della formazione sulla sicurezza in FORMart.

Formazione e sicurezza: FORMart, 30 anni di esperienza e innovazione

Dalla cultura della prevenzione alla responsabilità etica, passando per l’evoluzione tecnologica, normativa e le attività ad Ambiente Lavoro di Bologna. Intervista a Simone Lochi, responsabile della formazione sulla sicurezza in FORMart.


La formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro è un pilastro fondamentale non solo per l'adempimento degli obblighi normativi, ma soprattutto per la promozione di un'autentica cultura della prevenzione in azienda.

 

Tuttavia, una formazione per essere di qualità non deve ridursi a un trasferimento teorico di nozioni, non deve diventare un “attestatificio” che non si preoccupi delle ricadute formative. Deve essere una formazione efficace, seria, attenta all’evoluzione tecnologica e portata avanti da soggetti con grande esperienza.

 

In uno scenario normativo in evoluzione che valorizza la sostanza e l'efficacia della formazione – con riferimento al nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 - diventa ormai cruciale affidarsi a soggetti formatori seri, qualificati e con una comprovata esperienza alle spalle.

 

Soggetti come FORMart che, con i suoi 30 anni di storia, si impegna non solo a rispettare gli obblighi di legge ma a offrire percorsi formativi di qualità, innovativi e realmente capaci di generare consapevolezza e mutare i modi d'essere in azienda.

 

Per conoscere meglio questa realtà e conoscere anche le iniziative che saranno presentate alla manifestazione bolognese Ambiente Lavoro (10-12 giugno 2025) intervistiamo Simone Lochi, responsabile della formazione sulla sicurezza in FORMart.

 

L’intervista si sofferma sui seguenti argomenti:

  • FORMart: la responsabilità etica, l’evoluzione tecnologica e i percorsi formativi
  • FORMart: le attività e i temi trattati ad Ambiente Lavoro 2025
  • FORMart: il miglioramento continuo, i vantaggi, l’esperienza e l’ascolto

 

FORMart: responsabilità etica, evoluzione tecnologica e percorsi formativi

Potrebbe raccontarci brevemente la storia e le specificità di una realtà come FORMart, con particolare attenzione alle attività connesse alla formazione in materia di salute e sicurezza?

 

Simone Lochi: FORMart è un ente accreditato presso la regione Emilia-Romagna, con 13 sedi in tutta la regione. Proprio quest’anno compie 30 anni e questo è un dato importante perché non è così comune trovare enti di formazione così longevi.

Storicamente, ha avuto un ruolo di primo piano in materia di formazione obbligatoria per gli apprendisti e formazione erogata con l’ausilio dei fondi interprofessionali e dei Fondi Europei della Regione Emilia-Romagna. In ogni settore facciamo uno sforzo per evitare di essere ritenuti un “attestatificio”: al contrario, offriamo corsi che affrontano con serietà e praticità i temi del lavoro. Confermiamo tutto ciò nell’ambito della Sicurezza, rivolgendoci a realtà artigiane e a grandi realtà strutturate.

In materia di sicurezza sul lavoro crediamo infatti non solo che chi fa il nostro lavoro eroghi di fatto azioni di prevenzione, ma anche di avere una responsabilità etica nel promuovere la cultura della sicurezza. Siamo profondamente convinti che la sfida della sicurezza si possa vincere solo se la si concepisce come una materia viva, che evolve nel tempo presentando nuove soluzioni tecnologiche e scientifiche ma anche nuove problematiche e sfide.

 

Quali sono i percorsi formativi proposti? C’è attenzione nei percorsi anche alle novità e opportunità connesse all’utilizzo di nuove tecnologie in ambito formativo?

 

Simone Lochi: I percorsi che proponiamo vanno dalla formazione lavoratori agli spazi confinati, passando per la formazione addetti alle emergenze, dirigenti, preposti e attrezzature, finendo con i corsi abilitanti ai lavori in quota, alle funzioni di formatore e di RSPP/ASPP. Non ci limitiamo, chiaramente, ai soli corsi obbligatori. Ci occupiamo anche di ciò che riguarda il lavoro e l’alimentazione, benessere psicofisico, metodi HOP e BBS, AI applicata alla sicurezza sul lavoro, solo per fare alcuni esempi. Facciamo formazione anche su rischi emergenti, tra cui la violenza di genere.

 

Rispetto alle nuove tecnologie, possiamo dire, con un certo orgoglio, che abbiamo anticipato il recente Accordo Stato Regioni. Da qualche anno ormai siamo in grado di offrire servizi che contemplano l’impiego di Realtà Virtuale e Realtà Aumentata o attraverso l’impiego del live action footage.

  

FORMart: le attività e i temi trattati ad Ambiente Lavoro 2025

Quest’anno FORMart parteciperà ad Ambiente Lavoro con uno spazio più ampio rispetto agli anni precedenti. Cosa vi ha spinto a investire così tanto in questa manifestazione?

 

Simone Lochi: Riteniamo che Ambiente Lavoro sia una delle fiere di riferimento in Italia rivolte ai tecnici e consulenti della salute e sicurezza sul lavoro. È quindi un’ottima occasione per fare rete tra professionisti, cosa a cui teniamo tantissimo.

 

Abbiamo iniziato entrando in punta di piedi con un piccolo stand. Oggi siamo cresciuti seguendo la politica dei piccoli passi e proponendo eventi formativi per stimolare la riflessione e il confronto alla ricerca di soluzioni sulle tematiche emergenti per tutti e tre i giorni di svolgimento. E poi si svolge a Bologna: per noi è una fiera in cui giochiamo in casa.

 

Ad Ambiente Lavoro organizzerete un workshop con Lorenzo Fantini sul nuovo Accordo Stato-Regioni 2025. Quali saranno gli impatti più significativi e concreti di questo accordo sulla formazione in materia di sicurezza? Come si prepara FORMart a questo cambiamento?

 

Simone Lochi: Entrare nel merito su 140 pagine di accordo è impensabile. Riteniamo però che la portata del cambiamento che l’Accordo del 17 Aprile introduce non sia stata ancora pienamente messa a fuoco da tutti.

 

 Ad esempio, il ciclo Plan-Do-Check-Act applicato alla formazione è una novità piuttosto significativa e costituisce una sfida stimolante parlare in questi termini ad aziende che per il 90% del tessuto economico nazionale sono piccole o medie realtà

 

Da tempo, siamo intimamente convinti che la via dei sistemi di gestione sia quella verso cui si sta indirizzando il mondo imprenditoriale. Se applicato alla lettera, un impianto di questo tipo richiederà un cambio di paradigma nell’approccio alla formazione da parte di molti datori di lavoro. La direzione inevitabile sarà l’innalzamento delle competenze e della consapevolezza interna, che passerà, ad esempio, dall’analisi dei fabbisogni e del contesto per sfociare in una progettazione macro e micro.

 

Certo, bisognerà vedere se la ratio dell’accordo verrà interpretata profondamente o si tradurrà tutto in una formalizzazione vuota di documenti.

 

Quali altri temi e contenuti porterete ad Ambiente Lavoro? Ci può dare qualche anticipazione?

 

Simone Lochi: Volentieri. Dopo l’intervento dell’Avv. Fantini, seguirà una tavola rotonda sulle nuove modalità di formazione con tre HSE Manager d’eccezione: Eleonora Panici (Hse Manager at La Galvanina Spa), Filippo Gronchi (Hse Manager at FiberCop Spa) e Marco Bognetti (Hse Manager at Leroy Merlin Spa) sulle possibili soluzioni a questa nuova impostazione della formazione.

 

Affronteremo poi il tema della rilevanza di genere anche nel ruolo dell’Hse con uno speech di due professionisti eccelsi: Francesca La Mendola (corporate QHSE specialist at Open Fiber) e Filippo Masella (Head of Quality, Health & Safety at Ferrovie dello Stato). In un una logica di continuità, successivamente, interverrà la Dott.ssa Vivietta Bellagamba sul problema delle molestie e aggressioni sul lavoro.

 

Parleremo anche di applicazioni concrete dell’AI nella sicurezza grazie ai tecnici di Kiwitron, e delle implicazioni che queste tecnologie hanno sul confine tra sicurezza sul e del lavoro con due esperte: Avv. Stefania Calosso e Avv. Chiara Piccaglia De Eccher.

L’Avv. Pietro Maria Di Giovanni condividerà l’esperienza emotiva vissuta in aula in caso di infortuni gravi, parlando di compliance come prevenzione. La Dott.ssa Bellagamba e l’Avv. Salvatore Pisani tratteranno il tema del contratto integrativo per Rspp e Aspp, pioniere degli studi in questo campo.

Ci sarà anche un contributo pratico sull’ergonomia per videoterminalisti con il Dott. Emanuele Toso, mentre i Dott. Michele Piattella e Luca Menghini ci guideranno nel tema del digital work–life balance.

 

Infine, in collaborazione con l’organizzazione della fiera, proporremo un intervento sul “Safety Sensei”, per valorizzare la community HSE, con un ospite speciale: Igor Brassini (Global Ehs, Quality e Compliance Manager et Vibram Spa), grande professionista e innamorato della sicurezza.

 

Speriamo davvero di stimolare riflessioni attuali, crescere insieme e farlo con il sorriso.

 

I vostri workshop ad Ambiente Lavoro coinvolgeranno non solo formatori ed esperti, ma anche HSE, psicologi e avvocati. Quanto è importante, oggi, affrontare la sicurezza sul lavoro da più punti di vista? Cosa arricchisce di più questo dialogo tra professionalità diverse?

 

Simone Lochi: L’Universo della sicurezza è vastissimo, ma non fa eccezione alla regola dell’entropia: tutto è correlato.

Chi ci lavora quotidianamente sa che la gestione della Sicurezza fonda su un sistema di azioni integrate, mettendo a valore le competenze dei diversi professionisti. Una risposta basata su un unico punto di vista non può che risultare limitata. È quindi necessario fare sintesi tra le diverse prospettive di ambiti anche lontani tra loro per fornire una risposta pertinente a problemi complessi.

Il dialogo tra diverse professionalità è vitale in questo senso.

 

FORMart: il miglioramento continuo, i vantaggi, l’esperienza e l’ascolto

Lei ha recentemente ottenuto le certificazioni per svolgere il ruolo di HSE. Perché ha deciso di intraprendere questo percorso? Cosa significa per lei, che è responsabile della formazione sulla sicurezza in FORMart?

 

Simone Lochi: Bella domanda. Le motivazioni sono diverse: prima di tutto, credo sia fondamentale continuare a crescere per leggere con chiarezza la complessità che affrontiamo ogni giorno. Confrontarmi con professionisti competenti e appassionati mi ha spinto a fare lo stesso: alcuni di loro sono stati inconsapevoli fonte di ispirazione, esempi della ricerca del miglioramento continuo.

 

Credo profondamente che i Sistemi di Gestione possano essere uno strumento straordinario, ma solo se si applica lo spirito che li anima. Chi si occupa di ambiente, sicurezza, salute o sostenibilità oggi non può più esimersi da questo. Serve un approccio sistemico: tutto è connesso.

 

Credo poi nel principio di responsabilità individuale. Ognuno deve contribuire al bene comune, soprattutto in ambiti come ambiente e sicurezza. Non possiamo aspettarci che le risposte vengano sempre da altri: serve mettersi in gioco, soprattutto in un’epoca che muta rapidamente e pone innanzi a complessità crescenti come questa. In questo senso accrescere le proprie competenze genera un valore differenziale.

 

L’azienda per cui lavoro offre un servizio cruciale. La formazione non è solo adempimento di un obbligo, ma un processo profondo che genera consapevolezza e può mutare i modi d’essere. Abbiamo quindi una responsabilità grande: voglio poter dire di aver dato il massimo, con qualità. Possiamo – e dobbiamo – fare la differenza.

 

Infine, quali sono, a suo parere, i vantaggi e le caratteristiche che rendono FORMart una realtà importante per chiunque voglia fare formazione in materia di salute e sicurezza?

 

Simone Lochi: Partiamo dagli aspetti pratici: abbiamo un’offerta articolata, continuativa, capillare ed eroghiamo il nostro servizio in tutti i modi possibili: presenza, videoconferenza ed e-learning.

I formatori che utilizziamo sono selezionati nel corso degli anni e sono innamorati di ciò che fanno. La Passione è un ingrediente fondamentale per chi si occupa di salute e sicurezza. I colleghi con cui ho la fortuna di interfacciarmi hanno acquisito molta esperienza: lavorando con migliaia di utenti ogni anno, la variabilità delle situazioni è tanta e ci siamo allenati a gestirla. Anche sui social, dove siamo attivi con una pagina LinkedIn.

 

Il resto penso emerga dalle risposte precedenti: cerchiamo di lavorare su metodologie didattiche che rendano più efficace possibile il parlare della salute e sicurezza valutando le soluzioni tecnologiche migliori e scartando quelle scarsamente produttive.

Da ultimo: la nostra storia è un punto di forza. Siamo abituati a lavorare tanto con realtà piccolissime quanto con le medie e le grandi imprese. Il percorso fatto in questi 30 anni ci ha consentito di acquisire quindi una esperienza variegata, competenze articolate e una conoscenza delle differenti esigenze e problematiche delle varie tipologie di attività produttive dei settori più svariati. Ciò ci consente di adattare le risposte alle esigenze dell’interlocutore partendo da un aspetto fondamentale: l’ascolto competente.

 

Per avere ulteriori informazioni sulle attività di FORMart in materia di salute e sicurezza sul lavoro:  sicurezza@formart.it - www.formart.it/sicurezza

 




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