Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Accertamenti ASL e indagini della procura: probabile una chiusura degli stabilimenti della ThyssenKrupp di Torino

Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Industria siderurgica, lavorazione metalli

07/01/2008

Mentre le indagini sul rogo del 6 dicembre proseguono, l’Asl di Torino ha rilevato 116 irregolarità relative alla sicurezza. Difficile immaginare una regolarizzazione prima della chiusura programmata dell’azienda. Anche gli operai sono restii a rientrare.

Accertamenti ASL e indagini della procura: probabile una chiusura degli stabilimenti della ThyssenKrupp di Torino

Mentre le indagini sul rogo del 6 dicembre proseguono, l’Asl di Torino ha rilevato 116 irregolarità relative alla sicurezza. Difficile immaginare una regolarizzazione prima della chiusura programmata dell’azienda. Anche gli operai sono restii a rientrare.

Pubblicità
 
Subito dopo l’incendio che, nella notte tra il 5 e il 6 dicembre, è divampato nel reparto di trattamento termico e decapaggio (linea 5) della  ThyssenKrupp di Torino, sono iniziate le indagini della Procura per stabilire cause e responsabilità.  Vediamo di riassumere l’evoluzione di queste ricerche fino ad oggi.
 
Dopo aver sequestrato documenti nelle sedi di Torino e Terni, il magistrato Raffaele Guariniello ha aperto due procedimenti penali, relativi alle responsabilità individuali e a quelle dell’azienda. Ha inoltre fatto eseguire controlli per comprendere la dinamica dei fatti, la causa e le condizioni di sicurezza nel momento dell’incendio, ad esempio relative all’efficacia degli estintori o all’operato della squadra antincendio.
 
Successivamente ha incaricato l'Asl di compiere tutti gli accertamenti possibili anche in prospettiva di una futura possibile ripresa delle lavorazioni negli stabilimenti.  
 
Riguardo a questi accertamenti in una conferenza stampa, a metà dicembre, il Sottosegretario alla Salute Gianpaolo Patta, dichiara che gli operai “rientreranno in fabbrica solo dopo che l'Asl avrà terminato le sue ispezioni e verificato se ci sono le condizioni per la ripresa del lavoro”. Sarà il “tavolo organizzato presso la prefettura di Torino”, continua il Sottosegretario, “che deciderà la ripresa o meno dell'attività lavorativa, così come lo smantellamento in sicurezza dello stabilimento nei prossimi mesi”.
 
In attesa dei dati delle ispezioni intanto la Procura mantiene sotto sequestro due intere linee  dello stabilimento, la 4 e la 5. 


---- L'articolo continua dopo la pubblicità ----





Pochi giorni prima della fine del 2007, l'Asl di Torino competente consegna al magistrato le rilevazioni effettuate. Il risultato è un elenco di 116 violazioni, rilevate anche in reparti non interessati dall’incendio.
 
Ad esempio si riscontrano irregolarità negli impianti elettrici, negli apparati di sollevamento e nei sistemi antincendio e di spegnimento delle macchine. Insomma un numero di violazioni sufficiente a configurare la presenza di un «grave rischio» per la sicurezza dei lavoratori della ThyssenKrupp torinese.
 
Per legge l’azienda, per riprendere le lavorazioni, sarebbe obbligata a mettere mano al portafoglio e a risolvere tutti i problemi riscontrati. Cosa molto improbabile, tenendo conto che la chiusura della ditta è prevista, secondo un piano concordato con i sindacati, per il 31 settembre di quest’anno.
 
A rendere ancora più difficile una ripresa delle lavorazioni, le opinioni di molti operai che, intervistati dalCorriere della Sera, ammettono di aver paura e di non voler rientrare nella “fabbrica della morte”.
 
Rimane il problema degli stipendi dei 156 operai rimasti ancora in servizio. Su questi aspetti si sono incontrati più volte azienda e sindacati di categoria, senza trovare una soluzione.
 
Ci auguriamo, dopo la drammatica esperienza di questi lavoratori che hanno perso sette loro colleghi e rischiano di perdere anche il lavoro, che una soluzione equa e condivisa sia trovata al più presto. Prima che, come sempre accade in Italia, il sipario televisivo e mediatico sulla emergenza sicurezza si chiuda per riaprirsi, purtroppo, soltanto al prossimo incidente.


Pubblicità

Creative Commons License
Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Inail: i rischi di esposizione a micobatteri non tubercolari

Come affrontare il rischio polveri nelle macchine per tecnologie additive?

Industria metalmeccanica: modalità degli infortuni e misure di prevenzione

Imparare dagli errori: gli infortuni professionali con la calandra


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

30LUG

L’8 agosto sarà la Giornata europea in memoria delle vittime sul lavoro

29LUG

Caldo estremo e lavoro: tecnologie digitali e nuove strategie

28LUG

La gestione del calore sul luogo di lavoro in un clima in evoluzione

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
31/07/2026: Imparare dagli errori – Le condizioni che predispongono ai rischi microclimatici – la scheda di Infor.mo. 8247
31/07/2026: Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro - Improving well-being in construction: tailored prevention measures for psychosocial risks – Case Study - edizione 2026
30/07/2026: Inail – Utilizzo di corroboranti per la protezione sostenibile delle colture agricole – Factsheet edizione 2026
30/07/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 12349 del 02 aprile 2026 - Infortunio mortale in cantiere durante le operazioni di sollevamento e posa di una centina: responsabilità del datore di lavoro per omessa vigilanza e mancata sostituzione del capocantiere.
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


ATTREZZATURE E MACCHINE

SAFAP 2026: gestione impianti criogenici e rischi di incidenti rilevanti


RISCHIO VIBRAZIONI

La valutazione del rischio vibrazioni e i cofattori di rischio


RLS

Inchiesta-RLS: prime evidenze sul ruolo dei rappresentanti dei lavoratori


SANITÀ E SERVIZI SOCIALI

Donne migranti e rischi psicosociali nel lavoro domestico e di cura


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità