Vestiario III categoria-Arco elettrico

Vestiario III categoria-Arco elettrico

Categoria: Attrezzature di lavoro e DPI. Aperta il 03/12/2018 da Giovanni Bordoni. Messaggi postati: 2.

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AutoreMessaggio
Salve, volevo chiedere che normativa richiama che il vestiario resistente all'arco elettrico deva essere considerato III categoria; nel passato, su vecchie specifiche vedo che vestiario simile era in II.

Postato il 03/12/2018 alle 11:24

Immagine di profilo di Aldo Bertacci (AldoBert)

Aldo Bertacci
(AldoBert)

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In risposta al messaggio di Giovanni Bordoni:
Salve, volevo chiedere che normativa richiama che il vestiario resistente all'arco elettrico deva essere considerato III categoria; nel passato, su vecchie specifiche vedo che vestiario simile era in II.
Buongiorno,

la classificazione oggi va letta soprattutto alla luce del Regolamento (UE) 2016/425 sui DPI, applicabile dal 21 aprile 2018 e sostitutivo della vecchia Direttiva 89/686/CEE. Il Regolamento divide i DPI in tre categorie e l’Allegato I colloca in Categoria III i DPI destinati a proteggere da rischi che possono causare conseguenze molto gravi, tra cui shock elettrico e lavori sotto tensione. Le linee guida europee al Regolamento richiamano espressamente questo punto e indicano che per tensioni superiori a 50 V AC o 75 V DC il rischio è normalmente considerato pericoloso e con possibili conseguenze gravi, incluso arresto cardiaco.

Per il vestiario contro arco elettrico, il ragionamento è collegato anche al rischio termico dell’arco. Le linee guida al Regolamento specificano che, se nell’uso prevedibile può verificarsi un arco elettrico, il DPI deve fornire protezione contro il calore generato dall’evento. La norma tecnica normalmente richiamata è la IEC/EN 61482, che riguarda proprio gli indumenti di protezione contro i pericoli termici dell’arco elettrico.

Quindi, in sintesi: non è tanto “la IEC 61482 da sola” a dire che il capo è III categoria. La base giuridica è il Regolamento (UE) 2016/425, Allegato I, perché il rischio elettrico/lavori sotto tensione rientra tra i rischi di Categoria III. La IEC/EN 61482 serve invece a dimostrare le prestazioni tecniche del capo rispetto all’arco elettrico.

Il motivo per cui in vecchie specifiche trovavi capi simili in Categoria II può dipendere dal fatto che erano stati certificati sotto il regime precedente, oppure che erano qualificati principalmente come indumenti ignifughi/anti-calore generici, non come DPI specifici contro il rischio da arco elettrico. Oggi, se il capo è venduto e dichiarato come protezione da arco elettrico per lavori elettrici o ambienti con rischio arc flash, io mi aspetterei marcatura e documentazione da DPI III categoria, con organismo notificato coinvolto nella sorveglianza della produzione. Per i DPI di Categoria III, infatti, la marcatura CE deve essere seguita dal numero identificativo dell’organismo notificato.

In pratica controllerei sempre tre cose: dichiarazione UE di conformità, categoria DPI indicata dal fabbricante e norme riportate sul capo/scheda tecnica, in particolare IEC/EN 61482 per l’arco elettrico. Se il capo viene dichiarato solo come EN ISO 11612 contro calore e fiamma, senza riferimento all’arco elettrico, siamo davanti a un altro scenario di rischio e la classificazione va letta diversamente.

Postato il 21/05/2026 alle 16:12


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