DPCM e protezione vie respiratorie da Covid 19

I DPCM per il Covid 19 rendono le "mascherine fai da te", in qualsiasi materiale, equivalenti alle mascherine certificate.

Categoria: Agenti Biologici. Aperta il 06/11/2020 da giovanni ravasio. Messaggi postati: 6.

Solo gli utenti registrati possono partecipare alla discussione.

Se fai già parte della community di PuntoSicuro effettua il Login, altrimenti iscriviti subito.

ACCEDIISCRIVITI
AutoreMessaggio
Immagine di profilo di giovanni ravasio (giova)

giovanni ravasio
(giova)

Voto utente:
2,0 

Chi lavora nel campo della salute e sicurezza sul lavoro non puo accettare che una mascherina in cotone possa essere considerata equivalente ad una mascherina certificata come mascherina chirurgica o ad una mascherina certificata FFP2. Questo e' quello che, purtroppo, e' stato scritto nell'ultimo DPCM.

Postato il 06/11/2020 alle 13:32

Immagine di profilo di Francesco Cuccuini (francesco.cuccuini)

Francesco Cuccuini
(francesco.cuccuini)

Voto utente:
n.d. 
Essere più di quanto sembriamo (von Moltke)
In risposta al messaggio di giovanni ravasio:
Chi lavora nel campo della salute e sicurezza sul lavoro non puo accettare che una mascherina in cotone possa essere considerata equivalente ad una mascherina certificata come mascherina chirurgica o ad una mascherina certificata FFP2. Questo e' quello che, purtroppo, e' stato scritto nell'ultimo DPCM.
Non credo che il DPCM consideri [..] una mascherina in cotone [..] equivalente ad una mascherina certificata come mascherina chirurgica o ad una mascherina certificata FFP2 [..]

Credo piuttosto che il DPCM abbia voluto affermare il contrario ovvero che una mascherina certificata FFP2 sia equivalente - e superiore - ad una mascherina in cotone

Innanzi tutto il DPCM non si riferisce ai soli ambienti di lavoro

Inoltre negli ambienti di lavoro dove sono già in dotazione DPI come mascherine FFP2 queste sostituiscono agevolmente (!) le mascherine chirurgiche

Mentre negli ambienti di lavoro dove NON sono in dotazione DPI come mascherine FFP2 posso utilizzare le mascherine chirurgiche o, meglio ancora, le mascherine FFP2

Cordiali saluti

Postato il 25/11/2020 alle 19:10

Immagine di profilo di Fabio Scorretti (Fabio)

Fabio Scorretti
(Fabio)

Voto utente:
n.d. 
Abundans cautela non nocet
Occorrerebbe di quale DPCM intende parlare, purtroppo ne abbiamo visti molti e molto ravvicinati. Ciò premesso, mi sembrerebbe un’enormità equiparare una mascherina di cotone o anche solo chirurgica ad una FFP2 e pertanto non credo sia questo il senso del dispositivo di legge.

Postato il 05/12/2020 alle 11:15

Immagine di profilo di giovanni ravasio (giova)

giovanni ravasio
(giova)

Voto utente:
2,0 

In risposta al messaggio di Fabio Scorretti:
Occorrerebbe di quale DPCM intende parlare, purtroppo ne abbiamo visti molti e molto ravvicinati. Ciò premesso, mi sembrerebbe un’enormità equiparare una mascherina di cotone o anche solo chirurgica ad una FFP2 e pertanto non credo sia questo il senso del dispositivo di legge.
Mi riferisco al DPCM 3 novembre 2020 e all'art 1, comma 7. Con riferimento al comma 1, dove si stabilisce l'obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, al comma 7 si dice che possono essere utilizzate le "mascherine di comunita"...anche quelle autoprodotte, tralasciando di dire che queste offrono protezione verso l'esterno e quasi nulla verso l'interno (solo 20% circa di efficienza filtrante). Considerando che vi sono comunque problemi dovuti al corretto indossamento e sostituzione dei DPI, non sottolineare in questo tipo di informazione gli aspetti dell'efficienza filtrante mi sembra una carenza informativa.

Postato il 06/12/2020 alle 17:55

Immagine di profilo di MARIO CANTONE (marcanto)

MARIO CANTONE
(marcanto)

Voto utente:
2,6 

Chi la dura la vince !
Il DPCM 3/11/2020, all’art. 1, comma 7 in premessa recita:
“7. Ai fini di cui al comma 1”
Quindi è palese che rimanda al precedente comma 1
Quest’ultimo testualmente recita:
“1. Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, ………”

Ne consegue che le disposizioni inerenti al suddetto DPCM afferiscono al contenimento del covid
Per quanto concerne gli ambienti di lavoro nei quali si rende necessario i DPI, delle vie respiratorie, questi devono essere scelti e disposti in funzione della valutazioni dei rischi presenti nelle lavorazioni e negli ambienti.

Negli ambenti di lavoro, la dove non si rendano necessari i DPI, si potrà far riferimento al suddetto DPCM, ma sempre ai fini del contenimento dei rischi da covid.

Poi, Evidenzio che nel periodo trascorso, febbraio-marzo 2020, in seguito alla NON reperibilità o alla carenza di mascherine sono stati emanati provvedimenti ad hoc (in deroga) affinché si potessero usare anche le mascherine chirurgiche o autoprodotte……ma sempre per fini di contenimento del covid.

Postato il 07/12/2020 alle 18:48

Immagine di profilo di giovanni ravasio (giova)

giovanni ravasio
(giova)

Voto utente:
2,0 

Forse non ho spiegato bene la mia perplessità quando nel DPCM si dice "...possono essere usate le mascherine di comunità, anche autoprodotte..." . Prendiamo allora come riferimento la normativa per la salute e sicurezza sul lavoro, normativa questa assolutamente chiara nel considerare la prevenzione come misura prioritaria da mettere in campo per la tutela della salute. Allora poniamoci alcune domande. Prima domanda cos'è prevenzione ? Prevenzione sono una serie di misure, prima tra tutte l'informazione, misura rivolta alla conoscenza dei rischi. Seconda domanda, qual è il rischio Covid ? Rischio Covid, come sappiamo, è un virus che si propaga principalmente e più velocemente attraverso le vie respiratorie (secondariamente e/o contemporaneamente per le mucose). Terza domanda, come si proteggono le vie respiratorie ? Solo con dispositivi certificati per la loro efficienza filtrante, efficienza che per le FFP2 o FFP3 sono almeno il 92 o 95%, sia in "ingresso" che in "uscita", mentre per le c.d. "mascherine di comunità" l'efficienza filtrante è del 95% in "uscita" e solo circa il 20% in "ingresso" delle più piccole particelle in forma di aerosol, ma sempre che queste siano certificate alle Prassi UNI/PdR 90:2020, norma questa però non cogente. Se a queste considerazioni, aggiungiamo gli importanti aspetti del corretto indossamento e sostituzione delle mascherine, e del corretto distanziamento tra le persone, nei luoghi chiusi affollati, personalmente, ci penserei molto prima di indossare una mascherina di comunità (ma quest'ultima è solo una mia opinione personale).

Postato il 08/12/2020 alle 13:50


1

Torna all'elenco delle discussioni Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'