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Apparecchi di protezione delle vie respiratorie: la nuova norma UNI 11719
Il nostro giornale aveva già preannunciato nei mesi scorsi, attraverso un’ intervista all’Ing. Adriano Paolo Bacchetta, l’arrivo della nuova norma UNI 11719:2025 - Guida alla scelta, all'uso e alla manutenzione degli apparecchi di protezione delle vie respiratorie, in applicazione alla UNI EN 529:2006.
Come anticipato ieri, la norma è stata recentemente pubblicata sul sito dell’Ente Nazionale Italiano di Unificazione (entrata in vigore: 20 novembre 2025) ospitiamo oggi una presentazione della norma da parte del geometra, e nostro storico collaboratore, Stefano Farina.
UNI 11719:2025 - Guida alla scelta, all'uso e alla manutenzione degli apparecchi di protezione delle vie respiratorie, in applicazione alla UNI EN 529:2006
Data disponibilità: 20 novembre 2025
La norma costituisce uno strumento per definire e attuare un programma di protezione delle vie respiratorie, fornendo criteri
- di scelta,
- di uso,
- di cura,
- di manutenzione,
degli APVR, e definendo
- modalità di formazione,
- modalità di addestramento,
all’uso degli APVR.
Come indicato nell’introduzione della norma, in Italia, alla data di pubblicazione della norma stessa è in vigore il D.Lgs. 81/2008. In particolare, il comma 2 bis dell'art. 79 che tratta di criteri di scelta ed uso dei dispositivi di protezione individuali (DPI), afferma che fino alla adozione di un prossimo decreto restano ferme le disposizioni di cui al decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale in data 2 maggio 2001, aggiornato con le edizioni delle norme UNI più recenti. Nell’introduzione viene citata anche la premessa del Decreto 2 maggio 2001, dove è esplicitamente scritto che le norme in esso citate "costituiscono utili riferimenti di buona tecnica per l'individuazione dei suddetti criteri".
Di seguito riportiamo il sommario dei contenuti della norma.
Sommario dei contenuti della norma
0 Introduzione
- Scopo e campo di applicazione
- Riferimenti normativi (Punto già presente nell’edizione 2018)
- Termini e definizioni (Punto già presente nell’edizione 2018)
- Termini relativi alle tipologie di APVR
- Termini relativi all'ambiente di lavoro
- Termini relativi alla protezione fornita dall’APVR
- Termini relativi al programma di protezione delle vie respiratorie
- Descrizione e classificazione degli APVR (Punto già presente nell’edizione 2018)
- Descrizione
- Generalità
- Facciale
- Elemento filtrante
- Fonte di alimentazione di gas respirabili
- Classificazione
- Descrizione
- Programma di protezione delle vie respiratorie (Punto già presente nell’edizione 2018)
- Attività del programma di protezione delle vie respiratorie
- Ruoli e compiti per la gestione del programma di protezione delle vie respiratorie
5.2.2 Il datore di lavoro deve identificare e rendere disponibili le risorse necessarie per la realizzazione e il funzionamento del programma di protezione delle vie respiratorie
- Registrazioni del programma delle vie respiratorie
- Criteri per la scelta degli APVR (Punto già presente nell’edizione 2018)
- Generalità
- Identificazione dei rischi
- Identificazione della natura degli inquinanti
- Verifica della concentrazione di ossigeno
- Valutazione degli inquinanti
- Temperatura e umidità
- Esposizione a calore e/o fiamma
- Atmosfere potenzialmente esplosive
- Campo visivo
- Comunicazione orale
- Limitazioni nei movimenti e nell'utilizzo dell'APVR
- Utilizzo contemporaneo con altri DPI
- Utilizzo con dispositivi per la correzione della vista
- Condizioni di lavoro
- Insorgenza di un'emergenza
- Valutazione dell'adeguatezza degli APVR
- Generalità
- FPO
- Individuazione degli APVR adeguati
- Valutazione dell'idoneità degli APVR
- Prova di adattabilità per gli APVR con facciali a tenuta
- Idoneità all'uso dell'APVR
- Uso (Punto già presente nell’edizione 2018 nella quale era rubricato come punto 8)
- Generalità
- Controlli preliminari
- Indossamento e svestizione
- Metodi di controllo dell'adattamento
- Generalità
- Controllo dell'adattamento con pressione negative
- Controllo dell'adattamento con pressione positiva
- Limite temporale di utilizzo
- Durata di impiego
- Controlli dopo l'uso
- Segnalazione di difetti e/o malfunzionamenti
- Manutenzione (Punto già presente nell’edizione 2018 nella quale era rubricato come punto 9)
- Generalità
- Manutenzione preventiva
- Manutenzione di riparazione
- Gestione (Punto già presente nell’edizione 2018 nella quale era rubricato come punto 10)
- Immagazzinamento
- Trasporto
- Conservazione
- Formazione e addestramento specifici per gli APVR (Punto non presente nell’edizione 2018)
- Generalità
- Responsabile del programma di protezione delle vie respiratorie
- Generalità
- Formazione teorica
- Aggiornamento della formazione teorica
- Registrazione della formazione teorica
- Addestratore
- Formazione teorica e pratica
- Aggiornamento della formazione teorica e pratica
- Registrazione della formazione teorica e pratica
- Portatore
- Generalità
- Formazione teorica
- Addestramento pratico
- Durata della formazione teorica e dell'addestramento pratico
- Aggiornamento della formazione teorica e dell'addestramento pratico
APPENDICE A (normativa) Prova di adattabilità dei facciali a tenuta sullo specifico portatore (Appendice già presente nell’edizione 2018)
APPENDICE B (informativa) SUPERVISORE (Appendice non presente nell’edizione 2018)
BIBLIOGRAFIA (Appendice già presente nell’edizione 2018)
Aspetti relativi alla formazione e addestramento specifici per gli APVR
Come scritto in precedenza, a differenza dell’edizione 2018, la norma affronta gli aspetti relativi alla formazione, all’addestramento ed all’aggiornamento delle persone che utilizzano gli APVR.
Fermo restando la lettura della norma e di tutti i suoi punti, andiamo a riassumere di seguito alcuni degli aspetti peculiari relativi alla norma riguardanti la formazione degli utilizzatori di APVR, così come indicato all’interno della norma stessa.
Ricordiamo che nell’edizione 2018 della UNI 11719 non venivano trattati gli aspetti legati alla formazione ed all’utilizzo degli APVR, così come meglio precisato nell’introduzione alla suddetta norma.
In particolare, la norma precisa
- che la formazione prevista dal punto 10 deve essere puntualmente declinata in relazione allo specifico utilizzo degli APVR in dotazione,
- che ai fini della valutazione della decorrenza dell'aggiornamento si deve tenere conto:
- per la formazione teorica, della data di conclusione della formazione già erogata (se essa è ritenuta idonea), oppure della data di conclusione dei corsi integrativi,
- per l'addestramento pratico, della data di conclusione dell'addestramento già erogato (se esso è ritenuto idonea), oppure della data di conclusione delle attività integrative.
All’interno del punto 10.2 sono definiti i requisiti che deve possedere il Responsabile del programma di protezione delle vie respiratorie.
Il Responsabile del programma di protezione delle vie respiratorie deve conoscere almeno i seguenti argomenti:
- caratteristiche costruttive e funzionali degli APVR in dotazione ai portatori, inclusi gli ambiti e le limitazioni di utilizzo e le istruzioni e informazioni del fabbricante relative al corretto utilizzo e manutenzione,
- rischi contro i quali gli APVR in dotazione ai portatori sono utilizzati; criteri di scelta degli APVR,
- corretto utilizzo dell'APVR da parte dei portatori nell'ambito delle attività lavorative,
- corretto utilizzo dell'APVR da parte degli addetti alla gestione dell'emergenza in caso di intervento a seguito di un evento incidentale, in conformità al piano di emergenza predisposto,
- azioni da adottare da parte del portatore in caso di malfunzionamento dell'APVR durante l'uso (con particolare riferimento agli APVR isolanti), secondo le indicazioni fornite dal fabbricante,
- corretta esecuzione dei controlli previsti prima dell'utilizzo dell'APVR da parte del portatore e dopo l'utilizzo dell'APVR,
- rischi per il portatore, in caso di non utilizzo o di utilizzo non corretto dell'APVR nell'area operativa identificata nella valutazione del rischio,
- metodi per indossare e togliere l'APVR, controllo dell'adattamento (vedere punto 7.4) e prova di adattabilità,
- caratteristiche da prevedere per l'aria compressa respirabile e posizionamento della presa d'aria esterna (se pertinente),
- gestione delle bombole degli APVR isolanti incluse le verifiche e la corretta modalità di immagazzinamento, trasporto e conservazione (se pertinente),
- corretto immagazzinamento, trasporto e conservazione,
- procedure di gestione e segnalazione delle problematiche rilevate inerenti all'utilizzo (per esempio, segnalazioni sui difetti, necessità di manutenzione, ecc.),
- procedura per la gestione di infortuni e di incidenti collegati al dispositivo.
All’interno del punto 10.3 sono definiti i requisiti che deve possedere l’Addestratore, tra i quali citiamo la formazione teorica e pratica ed il relativo aggiornamento per il quale la frequenza varia in funzione delle tipologie di APVR per i quali l’addestratore somministra l'addestramento. In ogni caso, l'intervallo di tempo non dovrebbe essere maggiore di cinque anni, fermo restando l'aggiornamento in occasione della pubblicazione di nuove norme tecniche in relazione agli specifici contesti operativi di interesse.
L’addestratore deve conoscere i seguenti argomenti:
- caratteristiche costruttive e funzionali degli APVR in dotazione ai portatori, compresi
- gli ambiti e le limitazioni di utilizzo
- le istruzioni e informazioni del fabbricante relative al corretto
- utilizzo APVR,
- manutenzione APVR,
- corretto utilizzo dell'APVR da parte dei portatori nell'ambito delle attività lavorative,
- corretto utilizzo dell'APVR da parte degli addetti alla gestione dell'emergenza in caso di intervento a seguito di un evento incidentale,
- azioni da adottare da parte del portatore in caso di malfunzionamento dell'APVR durante l'uso (con particolare riferimento agli APVR isolanti), secondo le indicazioni fornite dal fabbricante,
- corretta esecuzione dei controlli previsti prima dell'utilizzo dell'APVR da parte del portatore e dopo l'utilizzo dell'APVR e segnalazione di eventuali difetti,
- metodi per indossare e togliere l'APVR, controllo dell'adattamento e prova di adattabilità,
- corretto immagazzinamento, trasporto e conservazione.
All’interno del punto 10.4 sono definiti i requisiti che deve possedere il Portatore, ovvero la persona che indossa l’APVR.
In particolare, a ciascun portatore devono essere forniti formazione teorica e addestramento pratico, in base alle seguenti precisazioni:
- la formazione e l'addestramento devono precedere l'utilizzo degli APVR,
- la formazione teorica deve precedere l'aggiornamento pratico.
La formazione dovrà essere somministrata dal responsabile del programma di protezione delle vie respiratorie o da altra persona (incluso l'addestratore) che possa dimostrare la conoscenza degli argomenti e che sia in possesso di una comprovata e documentata esperienza in tema di protezione delle vie respiratorie.
L'addestramento dovrà essere somministrato sul luogo di lavoro o anche in un ambiente addestrativo differente purché lo stesso possa simulare efficacemente il contesto di utilizzo degli APVR in caso di utilizzo normale o in emergenza.
Per ciascuna tipologia di APVR in dotazione, la formazione teorica dovrà tenere conto delle diverse attività da svolgere, dei rischi presenti e delle situazioni di emergenza da affrontare negli ambienti di lavoro.
Ogni volta che le condizioni di impiego cambiano, il responsabile del programma di protezione delle vie respiratorie dovrà valutare la necessità di integrare la formazione teorica già erogata. Le eventuali integrazioni devono essere inserite come aggiornamento all'interno del programma di protezione delle vie respiratorie.
Nell’ambito dei punti 10.4.2.2 e 10.4.2.3 della norma sono riportati i contenuti della formazione teorica suddivisi tra
- Formazione teorica per gli APVR filtranti
- Formazione teorica per gli APVR isolanti
Con riferimento alla formazione già somministrata prima della entrata in vigore della norma, il responsabile del programma di protezione delle vie respiratorie dovrà confrontare la durata e gli argomenti oggetto della formazione pregressa con quelli previsti dalla norma e, quindi, qualora la formazione teorica già somministrata dovesse risultare non completa, dovrà definire modalità e tempi per erogare la necessaria integrazione. Le modalità di valutazione e il confronto tra i programmi svolti devono essere riportati all'interno del programma di protezione delle vie respiratorie.
Per ciascuna tipologia di APVR in dotazione, l'addestramento pratico dovrà tenere conto delle diverse attività da svolgere, dei rischi presenti e delle situazioni di emergenza da affrontare negli ambienti di lavoro.
Viene inoltre precisato che
- ogni volta che le condizioni di impiego cambiano a considerare nuovi rischi, l'addestramento pratico dovrebbe essere integrato,
- ogni volta che le caratteristiche fisiche del portatore, cambiando, possono influire sul corretto utilizzo dell'APVR, l'addestramento pratico dovrebbe essere integrato.
Aggiornamento dell'addestramento pratico
La norma precisa che, nel definire la durata e frequenza dell'aggiornamento dell'addestramento pratico, per ciascuna tipologia di APVR, non potendo prevedere
- quali attività debbano essere svolte dal portatore,
- a quali rischi si possa trovare di fronte,
- quali casi di emergenza debba affrontare,
il responsabile del programma di protezione delle vie respiratorie deve fare in modo che queste siano tali da consentire a ogni portatore di mantenere nel tempo
- le conoscenze
- le abilità
per un corretto utilizzo degli APVR durante le normali attività lavorative o nei casi di emergenza.
Concludiamo con due tabelle relative a
- Durata consigliata della formazione teorica e dell'addestramento pratico
- Durata consigliata dell'aggiornamento della formazione teorica

Geom. Stefano Farina
NdR. Si precisa che il presente documento è un approfondimento di alcuni aspetti della norma tecnica citata alla quale si rimanda per ogni ambito specifico e contenutistico.
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