Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


09/01/2026: Zoomers: una generazione che sta riscrivendo il futuro

I nativi digitali stanno trasformando lavoro, consumi e comunicazione con valori di inclusione, autenticità e sostenibilità. Oggi minoranza, domani motore del cambiamento sociale ed economico.

La generazione Z, nata tra il 1997 e il 2012, non è solo una categoria demografica: è la prima generazione cresciuta dentro un cambiamento permanente e rappresenta l’avanguardia del futuro sociale, culturale ed economico. È cresciuta in un’epoca di trasformazioni continue: l’11 settembre ha aperto il millennio sotto il segno dell’instabilità, la crisi del 2008 ha inciso sulle famiglie, i social hanno rivoluzionato linguaggi e relazioni, la pandemia ha messo in discussione sicurezza e libertà. Fin da piccoli hanno imparato che il cambiamento può essere improvviso. Da qui nasce la loro doppia attitudine: cercare il controllo sul futuro e, allo stesso tempo, saper cambiare rotta rapidamente.

 

La generazione Z è attualmente la più grande coorte generazionale, a livello mondiale, questa fascia comprende circa due miliardi di persone, tra il 25% e il 30% della popolazione globale. È un fenomeno storico, con una concentrazione di giovani mai vista prima, localizzata prevalentemente nei Paesi in via di sviluppo, come quelli dell'Africa e del Sud-Est Asiatico. In Italia si stima che la generazione Z conti tra gli 8,5 e i 9 milioni di giovani, il 17% della popolazione residente: a causa del gelo demografico, è una presenza numericamente inferiore rispetto ai Boomers e ai Millennials, rendendoli una risorsa "limitata" dal punto di vista demografico.

 

L’identità della Gen Z è fluida, sfaccettata, spesso non racchiudibile in categorie rigide. È una generazione che sta trasformando profondamente il modo di lavorare, consumare, comunicare e persino reinterpretare i concetti basilari di identità, famiglia, comunità e futuro. Comprendere il loro modo di pensare e agire non significa solo analizzare i comportamenti attuali, ma anche immaginare il progresso e la direzione che prenderà la società nei prossimi anni.

 
Un nuovo modo di comunicare: veloce, visivo, emotivo

Il rapporto con la tecnologia è infatti uno dei tratti distintivi della generazione, gli strumenti digitali non sono semplici mezzi, ma vere e proprie estensioni del pensiero. Secondo un recente sondaggio Ipsos, TikTok, YouTube e Instagram rappresentano le loro finestre sul mondo e anche il luogo in cui plasmano le proprie identità. Dato confermato dalla quattordicesima edizione della GenZ e Millennial Survey Deloitte: il 52% dei giovani under 25 preferisce informarsi attraverso video brevi piuttosto che tramite articoli o notiziari tradizionali. Questo non significa superficialità, ma una diversa forma di profondità: più rapida, più visiva, più emotiva, una nuova grammatica culturale, plasmata da tempi di attenzione più brevi ma da una capacità spiccata di sintetizzare.

 

Sul fronte dei valori, la Gen Z è spesso descritta come la generazione dell’inclusione e dell’autenticità. Lo studio Deloitte rivela che oltre il 70% dei giovani della Gen Z ritiene fondamentale che aziende e istituzioni rispettino la diversità e si esprimano su temi sociali. La sostenibilità non è una moda, ma un dovere morale. È la generazione dei Friday for Future, delle battaglie per i diritti LGBTQIA+, delle richieste alle aziende di essere trasparenti e coerenti. Ma ciò che la distingue è la capacità di trasformare le convinzioni in comportamenti quotidiani: boicottano brand incoerenti, premiano chi dimostra integrità, seguono con attenzione le tematiche ambientali. Influenzano anche il dibattito pubblico, temi come clima, diritti civili, parità di genere sono al centro del discorso globale grazie al loro attivismo.

 

La salute mentale è un tema centrale, non un tabù. Sempre secondo Deloitte, il 46% della Gen Z afferma di sentirsi regolarmente stressato o ansioso, oltre un terzo considera prioritario bilanciare vita personale e professionale, chiedendo ascolto, flessibilità, sostegno e non considerano segno di debolezza il prendersi cura della propria mente.

 
Come la Gen Z sta già cambiando la società

Nel contesto formativo e professionale, la Gen Z porta con sé una visione diversa rispetto alle generazioni precedenti. Non sono disinteressati al lavoro, come spesso si afferma: semplicemente, lo concepiscono come una parte della vita e non come il suo fulcro. L’idea del posto fisso come obiettivo finale non è più predominante. Preferiscono ambienti flessibili, lavoro ibrido, ritmi che permettano di gestire anche passioni e relazioni.

 

Molti di loro si affacciano alla creator economy: creano contenuti, aprono micro-imprese digitali, sperimentano lavori paralleli. L’idea di una carriera lineare lascia il posto a percorsi personalizzati, mutevoli, spesso non convenzionali. L’incertezza economica li spinge a diversificare, l’ambiente digitale offre gli strumenti per farlo; nella loro capacità di adattamento risiede uno dei punti di forza: sono pragmatici, aperti al cambiamento, capaci di reinventarsi e di imparare rapidamente nuove competenze.

 
Consumi e rapporto con i brand: trasparenza sopra tutto

Gli Zoomers, in qualità di consumatori, si distinguono per un atteggiamento pragmatico e allo stesso tempo molto esigente. Sono alla ricerca di prodotti che riflettano i loro valori e prediligono marchi che sappiano comunicare in maniera autentica, trasparente e responsabile. Sebbene non abbiano rinunciato ai negozi fisici, li percepiscono principalmente come luoghi di socializzazione e scoperta.

 

Il loro modo di acquistare è per natura ibrido. Il percorso inizia quasi sempre online: i social diventano vetrine digitali, le recensioni degli influencer orientano le scelte, i prezzi si confrontano su più piattaforme prima di entrare in negozio. A vincere sono i rivenditori capaci di far dialogare senza frizioni fisico e digitale, offrendo servizi come il click and collect, la disponibilità dei prodotti in tempo reale e tecnologie in store per personalizzare l’esperienza. Non si tratta di scegliere tra online e offline, ma di integrarli in un unico ecosistema fluido, in cui il cliente si muove senza barriere.

 

La Gen Z, con le sue fragilità e le sue innovazioni, non è la generazione “difficile” spesso dipinta nei dibattiti pubblici. È piuttosto la generazione che vive in anticipo il mondo che tutti, presto o tardi, dovremo imparare a gestire: un mondo interconnesso, complesso, accelerato. Capace di mettere in discussione certezze che sembravano immutabili, sta già plasmando nuovi modelli di convivenza, di lavoro, di consumo e di partecipazione sociale. Le tendenze più rilevanti sembrano convergere in diversi ambiti.

 
Tendenze che modelleranno il prossimo decennio

Gli Zoomers, diventati adulti durante il boom del lavoro da remoto, continueranno a privilegiare modelli flessibili. Il futuro professionale vedrà una crescente integrazione tra lavoro in presenza, online e freelance. L’importante non sarà più solo cosa si fa, ma come si vive mentre lo si fa “Non vivremo per lavorare, lavoreremo per vivere bene". Questo potrebbe generare nuove forme di contratti, orari e tutele.

 

L’intelligenza artificiale, già adottata con naturalezza, diventerà uno strumento quotidiano per semplificare compiti, produrre contenuti, organizzare la vita: dalla formazione personale alla produttività, fino all’espressione artistica. Se il metaverso o altre forme di realtà immersiva dovessero affermarsi, saranno loro i primi a trasformarle in luoghi di socialità e lavoro.

 

Gli acquisti diventeranno più esperienziali e meno impulsivi. Aumenterà la richiesta di trasparenza sulle filiere, sulla sostenibilità e sull’impatto sociale delle aziende. Le community online continueranno a guidare le scelte di consumo attraverso modelli collaborativi.

 

Se guardiamo al loro percorso nel tempo, riassunto nello schema qui sotto, il ruolo della Gen Z cambierà radicalmente già nei prossimi vent’anni.

 

 

L'influenza della Generazione Z sulla politica sarà trasformativa ma non convenzionale, caratterizzata da un approccio che privilegia l'attivismo diretto e digitale rispetto alle istituzioni partitiche tradizionali.

Nel futuro, questo si tradurrà in una politica meno ideologica e più orientata alla risoluzione pragmatica dei problemi, con modelli più digitali, trasparenti e partecipati

 
Relazioni più fluide e inclusive

Le relazioni affettive e sociali si orienteranno sempre più verso la compatibilità emotiva, abbandonando la tradizionale divisione in ruoli prestabiliti. Le comunità digitali continueranno a rappresentare luoghi chiave di appartenenza, supporto e scoperta personale. Il matrimonio non sarà più visto come un traguardo sociale obbligatorio, ma diventerà una scelta consapevole e sentimentale, spesso posticipata dopo anni di convivenza.

 

La paura di non sentirsi pronti, le difficoltà economiche e le preoccupazioni per il futuro spingeranno molti giovani a riflettere a lungo prima di diventare genitori. Quando questa scelta viene fatta, emergerà un modello educativo più basato sul dialogo, sull’ascolto e sulla partecipazione emotiva, con un coinvolgimento maggiore di entrambi i genitori.

 

Si delineerà una generazione "sandwich", caratterizzata dalla responsabilità di prendersi cura sia dei figli nati più tardi nella vita sia degli anziani genitori della generazione Boomer e Gen X, i quali godranno di vite sempre più longeve. Saranno pochi in numero, ma porteranno un peso significativo in termini di responsabilità sociale.

 
Una generazione-laboratorio del futuro

La Gen Z dovrà affrontare sfide complesse: instabilità economica, difficoltà ad accedere alla casa e a un reddito stabile, pressione dei social, rischio di burnout. La sovraesposizione digitale alimenta ansia e frammenta l’attenzione, mentre la competizione costante online mette alla prova l’autostima. Per questo diventeranno centrali nuove strategie di tutela, educazione digitale e supporto psicologico.

La Gen Z rappresenta un cambiamento culturale in atto, una generazione-laboratorio in cui si sperimentano nuovi modi di vivere, lavorare, comunicare. Osservarla significa intuire la direzione che prenderanno società ed economie nei prossimi decenni. Gli Zoomers non aspettano il futuro: lo stanno già costruendo, nel bene e nel rischio, ogni giorno.

 

 

Giuliana Coccia

 

 

Fonte: futuranetwork


14/03/2020: Coronavirus: firmato protocollo Governo-sindacati-imprese per limitare il contagio negli ambienti di lavoro

Linee guida condivise tra le Parti per agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio


13/03/2020: Epidemia della malattia da Coronavirus e sicurezza e salute sul luogo di lavoro

L'Eu-Osha sta seguendo da vicino la diffusione del Coronavirus e sta pubblicando regolarmente aggiornamenti e risorse sul proprio sito web.


12/03/2020: Coronavirus: il nuovo decreto che sospende molte attività non essenziali

Il Presidente del Consiglio ha firmato il nuovo decreto recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 sull'intero territorio nazionale. Si fermano le attività non considerate essenziali.


11/03/2020: Proroga la validità della carta di qualificazione del conducente

De Micheli firma decreti per proroga validità carta di qualificazione conducente e certificati di formazione professionale per il trasporto delle merci pericolose e del permesso provvisorio di guida


11/03/2020: COVID-19 Raccomandazioni per le persone in isolamento domiciliare e per i familiari che li assistono

Indicazioni del Gruppo ISS “Comunicazione Nuovo Coronavirus”


11/03/2020: Emergenza Coronavirus: Cosa si può fare fino al 3 aprile?

Alcune FAQ del Governo e dell'ISS chiariscono cosa si può fare fino al 3 aprile.


10/03/2020: Controlli per il contenimento del Coronavirus: la direttiva del ministro ai prefetti

Le disposizioni del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il modulo di autocertificazione.


10/03/2020: COVID-19: estese a tutta l’Italia le limitazioni per le aree più colpite

Il decreto del Presidente del Consiglio dell’9 marzo 2020 estende le misure già previste dal decreto dell’8 marzo a tutto il territorio nazionale. Le misure predisposte sono già in vigore.


09/03/2020: Stress da coronavirus, consigli dall’OMS

In un momento di emergenza globale, incerti scenari, repentini cambiamenti di abitudini di vita, inevitabilmente si presenta anche lo stress. Ma c’è modo per arginarlo.


08/03/2020: COVID-19: un decreto forte per limitare la diffusione del virus

Il decreto del Presidente del Consiglio dell’8 marzo 2020 riporta il divieto di ingresso e di uscita dall’intera Regione Lombardia e da altre 11 province in Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna e Marche. Le misure di contrasto e contenimento del COVID-19.


06/03/2020: ANMIL presenta uno studio sulle differenze di genere tra lavoro e infortuni al femminile

Lavoro e infortuni al femminile: le differenze di genere”. Lo studio approfondisce il tema del “Gender gap”


06/03/2020: Giornata internazionale della donna e parità di genere nei luoghi di lavoro per tutti

Questa ricorrenza ci ricorda con vigore di impegnarci ancora a fondo per eliminare gli stereotipi di genere, celebrando al contempo le conquiste, la creatività e la forza delle donne.


05/03/2020: COVID-19: quali sono le nuove misure valide per l’intero territorio nazionale?

Il nuovo decreto del Presidente del Consiglio del 4 marzo 2020 riporta le misure per il contenimento del nuovo coronavirus e le misure di prevenzione valide su tutto il territorio nazionale. Gli eventi, le scuole, il personale sanitario e il lavoro agile.


04/03/2020: COVID-19: le misure di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un decreto-legge che introduce misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.


03/03/2020: Aias: un vademecum per la Gestione del Rischio Coronavirus

La semplicità è l’elemento chiave per affrontare l’emergenza sanitaria mondiale “Nuovo Coronavirus”.


03/03/2020: Osha: Coronavirus disease

Focolaio di coronavirus (COVID-19), sicurezza e salute sul lavoro: le indicazioni di Eu-Osha


02/03/2020: Nuovo coronavirus: i numeri verdi regionali

Le Regioni hanno attivato numeri verdi dedicati per rispondere alle richieste di informazioni e sulle misure urgenti per il contenimento e la gestione del contagio del nuovo coronavirus in Italia.


28/02/2020: Coronavirus: Pillole antipanico, non aver paura di…

Alcune indicazioni dall'Istituto Superiore di Sanità


27/02/2020: Coronavirus: sviluppi e azioni in corso nelle varie regioni

Una tabella riepilogativa con i provvedimenti delle varie regioni.


26/02/2020: Coronavirus e mascherine filtranti, come proteggersi dal rischio contagio?

A colloquio con Claudio Galbiati e Alberto Spasciani, rispettivamente Presidente e Vice Presidente della sezione Safety di Assosistema Confindustria


47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57