Fin dall'esordio dell'epidemia in Africa occidentale, l’OMS “non raccomanda restrizioni a viaggi e movimenti internazionali di persone, mezzi di trasporto e merci da applicare ai tre Paesi maggiormente interessati dall'epidemia (Sierra Leone, Guinea e Liberia)”.
Il Ministero ha invitato a posticipare i viaggi non strettamente necessari verso le aree geografiche più colpite dall'epidemia del virus Ebola. Ai viaggiatori comunque in partenza per i Paesi più colpiti, sono fornite informazioni sulle misure igieniche da osservare e sui comportamenti a rischio da evitare per prevenire l’infezione.
Il rischio d’infezione per i turisti, i viaggiatori in genere e i residenti nelle zone colpite è considerato basso se si seguono, oltre alle comuni norme igienico-sanitarie, alcune precauzioni elementari, come “evitare il contatto con malati e i loro fluidi corporei, con i corpi e fluidi corporei di pazienti deceduti o contatti stretti con animali selvatici vivi o morti”.
Consigli per i viaggiatori diretti nei Paesi affetti da Malattia da virus Ebola:
- rispettare le raccomandazioni delle autorità locali
- mantenere un alto livello di igiene personale
- evitare ogni contatto con sangue e fluidi corporei di persone o animali infetti
- evitare di maneggiare oggetti che possono essere stati a contatto con sangue e fluidi corporei di persone o animali infetti
- evitare il contatto con animali selvatici
- se avete visitato aree dove recentemente sono stati riportati casi di MVE in caso di malessere (febbre, mal di testa, indolenzimento, gola infiammata, diarrea, vomito, dolori di stomaco, eruzioni cutanee o occhi arrossati) richiedete assistenza medica
- per qualsiasi necessità contattare la vostra Ambasciata o il vostro Consolato
Consigli per i viaggiatori provenienti dai Paesi affetti da Malattia da virus Ebola
Contattate il vostro medico di fiducia riferendo del vostro recente viaggio in Africa occidentale se nei 21 giorni che seguono il vostro ritorno si dovessero presentare sintomi quali:
Nella seduta del 28 novembre 2012, la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro ha approvato il documento con cui sono individuati i criteri e gli strumenti per la valutazione e gestione del rischio chimico negli ambienti di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.