Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.
18/02/2026: Una miscela pericolosa su cinque non viene segnalata ai centri antiveleni
Il progetto pilota di applicazione delle norme del Forum ECHA ha rilevato che il 19% delle miscele pericolose controllate non è stato notificato ai centri antiveleni.
Gli ispettori di 18 paesi UE/SEE hanno controllato 1.597 miscele per verificare se l'industria rispetta l'obbligo di notificare le miscele pericolose ai centri antiveleni nazionali. Tale obbligo è disciplinato dal regolamento UE sulla classificazione, l'etichettatura e l'imballaggio (CLP). Queste notifiche sono fondamentali affinché i centri antiveleni possano fornire un'adeguata risposta medica in caso di esposizione a miscele pericolose. Di tutte le miscele controllate, il 19% non è stato notificato alle autorità.
Chris Van den Hole, presidente del gruppo di lavoro di questo progetto pilota, ha dichiarato:
"La mancata comunicazione delle informazioni necessarie ai centri antiveleni compromette l'efficacia della risposta alle emergenze. Pertanto, gli ispettori prendono molto sul serio queste conclusioni e hanno avviato numerose azioni di controllo per garantire la conformità delle aziende.
“Per migliorare la situazione, nel nostro rapporto abbiamo elencato delle raccomandazioni per gli attori del mercato, le autorità e i consumatori.”
Il progetto pilota mirava anche a sensibilizzare i soggetti obbligati sui loro obblighi di legge, ad esempio quello di apporre l'Identificatore Univoco di Formula (UFI) sull'etichetta dei loro prodotti. Il codice UFI alfanumerico a 16 cifre è uno strumento essenziale utilizzato dai centri antiveleni per identificare rapidamente una miscela in caso di avvelenamento accidentale. Nel 15% delle miscele ispezionate, l'UFI richiesto risultava mancante dall'etichetta del prodotto.
Azioni di esecuzione
Nei casi di non conformità rilevati, la misura di controllo più comunemente applicata dagli ispettori è stata la comunicazione scritta, seguita da comunicazioni verbali, provvedimenti amministrativi, multe e persino denunce penali. Diversi casi erano ancora in fase di follow-up al momento della segnalazione.
Contesto
Ai sensi del Regolamento CLP, le aziende che immettono sul mercato miscele pericolose sono tenute a fornire informazioni sulla composizione di tali miscele agli organismi designati. Tali organismi mettono tali informazioni a disposizione dei centri antiveleni affinché possano fornire consulenza ai cittadini o al personale medico in caso di emergenza. L'obbligo di notifica si applica alle miscele classificate come pericolose per la salute umana o per la salute fisica. Ad esempio, le miscele corrosive per la pelle, che possono causare lesioni oculari o che sono esplosive.
I nomi delle aziende che hanno immesso sul mercato le miscele controllate e i marchi dei prodotti non sono stati comunicati ai fini di questo progetto. L'obiettivo principale del progetto era armonizzare e rafforzare l'applicazione della normativa nazionale a livello UE.
- Rapporto del forum sul progetto pilota sull'applicazione delle notifiche ai Centri Antiveleni [PDF][EN]
- centri antiveleni
Fonte: ECHA
04/01/2016: Lavoro pubblico, siglata tra Inail e Scuola nazionale dell’amministrazione (Sna) la Convenzione attuativa
In programma progetti didattici, iniziative di formazione e aggiornamento su salute e sicurezza sul lavoro.
30/12/2015: Pubblicati nuovi interpelli in materia di salute e sicurezza
On line le risposte a nuovi quesiti
30/12/2015: Milleproroghe. Proroga per il Sistri
Approvata la proroga di un anno per l’adeguamento al Sistri
29/12/2015: I cinque punti chiave dell’OMS per alimenti più sicuri
I principi di base che ogni individuo dovrebbe conoscere in tutto il mondo per prevenire le malattie di origine alimentare
28/12/2015: Relazione VIA e VAS
Pubblicata la relazione sulle attività svolte dalla Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambiental
23/12/2015: Le inidoneità e le limitazioni lavorative del personale del SSN
Dimensioni del fenomeno e proposte
22/12/2015: Una boccata di ossigeno per gli istituti di vigilanza privata!
La pressione che il ministero dell’interno sta esercitando sugli istituti di vigilanza privata è forse insostenibile.
22/12/2015: 8° Rapporto sull’attività di Sorveglianza del Mercato - Direttiva macchine
La sintesi dell’attività di Sorveglianza del Mercato, riferita al 30 giugno 2015.
21/12/2015: NATALE: addobbi e giocattoli a misura di bambino
Dall’albero di Natale al presepe, senza dimenticare i giocattoli, a cosa fare attenzione quando c’è un bambino in casa.
18/12/2015: Premio “Imprese per la sicurezza”, iscrizioni fino al 14 gennaio
Un concorso indetto da Inail e Confindustria
17/12/2015: In arrivo il nuovo regolamento privacy
Il regolamento generale sulla protezione dei dati in dirittura di arrivo.
17/12/2015: Nuova norma Uni 11158:2015: DPI e cadute dall'alto
Cadute dall’alto, nuova norma Uni sui dispositivi di protezione individuale
16/12/2015: Salute e sicurezza sul lavoro: accordo quadro tra Inail, Ministero Salute e Conferenza Regioni
Gli obiettivi dell'accordo.
16/12/2015: Guida alla compilazione del modello OT/24 per il 2016
Disponibile sul sito INAIL nella sezione la Guida alla compilazione del modello OT/24 per l'anno 2016.
16/12/2015: Impianti termici: guida per esercizio, manutenzione e controllo di efficienza
La guida chiarisce gli adempimenti previsti dalla legge nazionale per la manutenzione e il controllo di efficienza degli impianti termici e le loro tempistiche.
15/12/2015: Banche in coda per il nuovo dominio web .bank
Non è solo per una moda che le banche di tutto il mondo si affollano per acquisire questo nuovo dominio. Ad esso sono legati importanti risvolti di sicurezza informatica
15/12/2015: Alberi ed addobbi sicuri
I consigli dei Vigili del Fuoco.
14/12/2015: Si è dimesso il sostituto procuratore Raffaele Guariniello
In anticipo sul termine del prepensionamento.
14/12/2015: I rischi nel settore sportivo
Disponibili nuovi strumenti OiRA per valutare i rischi nel settore sportivo
11/12/2015: Un alfabeto di informazioni sull'ambiente
Speciale "Schede informative ARPAT"
100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110