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 17/02/2020: Un decalogo sul coronavirus

Da ISS e Ministero della Salute un decalogo sul coronavirus con Regioni, Ordini professionali e società scientifiche

Dieci punti fermi, dalle indicazioni su come lavarsi le mani o pulire le superfici alle principali fake news puntualmente smentite, per curare l’“infodemia” legata al Sars-Cov-2 in luoghi ‘di passaggio’ come gli studi medici o le farmacie. A mettere a punto il manifesto, che ha raccolto l’adesione degli ordini professionali medici e delle principali società scientifiche e associazioni professionali, oltre che della Conferenza Stato Regioni, sono stati l’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute, che lo mettono a disposizione sui propri siti a chiunque voglia diffonderlo via social ma anche ‘fisicamente’, sotto forma di poster o pieghevole. 

 

“L’impegno per prevenire l’epidemia da Sars-Cov-2 passa anche attraverso i comportamenti, che devono essere basati su informazioni corrette. Oggi il virus non circola nel nostro paese, ma seguire le misure raccomandate, a partire dal lavaggio delle mani, ci aiuta a prevenire questa e anche altre patologie infettive - commenta il presidente dell’ISS Silvio Brusaferro -. Questo ‘decalogo’ rappresenta anche un bell’esempio di come istituzioni e professionisti garantiscano risposte unitarie ad una possibile minaccia per la nostra salute”.

 

All’iniziativa hanno aderito Conferenza Stato Regioni, FNOMCEO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), FNOPI (Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche), FOFI (Federazione Ordini farmacisti Italiani), FNOVI (Federazione Nazionale Ordini. Veterinari Italiani), CARD (Confederazione Associazioni Regionali di Distretto), FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti), SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera), SIM (Società Italiana di Microbiologia), SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali), SIMPIOS (Società Italiana Multidisciplinare per la Prevenzione delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie), SITI (Società Italia di Igiene e Medicina Preventiva), FIMMG (Federazione Italiana Medici di Famiglia), SIMMG (Società Italiana di Medicina Generale), ANMDO (Associazione Nazionale dei Medici delle Direzioni Ospedaliere), AMCLI (Associazione Microbiologi Clinici Italiani), FEDERFARMA (Federazione nazionale dei titolari di farmacia italiani).

 

Ecco i dieci messaggi del manifesto. 

 

  1. Lavati spesso le mani
  2. Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
  3. Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani
  4. Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci
  5. Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
  6. Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
  7. Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate
  8. I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi
  9. Contatta il numero verde 1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni
  10. Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus

 

POSTER CORONAVIRUS 
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leaflet-CORONAVIRUS-LAST
Dimensione del file: 2 MB 

 

Fonte: ISS

 

 


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Rispondi Autore: Crispino Mario - likes: 0
22/02/2020 (10:35:12)
Non riesco ad aprire il POSTER CORONAVIRUS - SLIDE CORONAVIRUS LAST
Rispondi Autore: Sergio Morando - likes: 0
03/03/2020 (18:25:43)
Coronavirus Ma nelle piscine comunali italiane il corona virus può diffondersi più velocemente in quanto spesso " si veda come es.il caso piscina comunale di Mondovì 'gli impianti di areazione o sono rotti o non fatte le dovute manutenzioni !! E gli stessi assistenti bagnanti ( bagnini ) istruttori nuoto lavoratori vari lavorano nelle piscine comunali senza contratto nazionale pertanto SENZA visite mediche a scadenza periodica SENZA i decantati corsi di sicurezza sul lavoro !!! Praticamente i lavoratori delle piscine comunali sono fantasmi ma con possibilità di propagare il coronavirus o altre malattie e viceversa prendere malattie coronsvirus' compreso dagli stessi clienti senza che nessuno se ne accorga !!! Il ministero della salute ispettori ASL ispettori del lavoro Inps e devono ispezionare tutte le piscine comunali italiane avendo i lavoratori in nero il propagarsi è reale i Comuni se ne lavano le mani sporche con le gestioni facendo finta di non sapere vanno ispezionati anche i Comuni oltre che le gestioni società delle piscine pubbliche !!! Inoltre da poco qui al nord Italia alcune piscine comunali sono state chiuse per proteggersi da il coronavirus e molti bagnini istruttori lavoratori vari presto si troveranno senza lavoro e senza cassa integrazione né indennità di disoccupazione in quanto non regolarmente assunti !!! Consiglio di rivolgersi agli ispettori Asl e al sindacato CGIL NIDIL di Cuneo o della propria zona per esporre denunciare che si lavora nelle piscine comunali senza tutele sia sanitarie che contrattuali !! Le piscine sono un rischio totale già solo per l'ambiente caldo umido e per i vari batteri virus che spesso si trovano nell'ambiente piscina e acqua e impianti areazione idem insomma con il coronavirus in più in negativo ora sia i lavoratori delle piscine comunali e gli stessi clienti devono sapere dei pericoli !!! Sergio Morando

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