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: Sicurezza nell’artigianato e nelle piccole imprese

Sottoscritto un nuovo protocollo tra Inail e CNA di durata triennale che estende e approfondisce le iniziative già avviate per la riduzione di infortuni e patologie lavoro correlate.

 Il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, e il presidente nazionale della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (CNA), Dario Costantini, hanno sottoscritto un protocollo di durata triennale che rinnova la collaborazione avviata nel settembre 2022 per la promozione di iniziative congiunte a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori impiegati nell’artigianato e nelle micro, piccole e medie imprese. Il nuovo accordo tra l’Istituto e la CNA, tra le principali associazioni di rappresentanza in Italia con circa 620mila imprenditori associati che forniscono lavoro a 1,2 milioni di persone, si inserisce nel quadro del Piano triennale della Prevenzione 2025-2027 e del Piano delle Attività di ricerca 2025-2027 dell’Inail, con un’attenzione particolare ai rischi da esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni, anche alla luce del recente recepimento della Direttiva europea 2017/2398, e ai rischi emergenti legati ai cambiamenti climatici.

D’Ascenzo: “La prevenzione è la leva più efficace per proteggere chi lavora”. “Con CNA – spiega il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo – condividiamo la convinzione che la prevenzione sia la leva più efficace per proteggere chi lavora, a partire dalle realtà produttive più piccole. Dall’esperienza maturata sulla gestione degli agenti cancerogeni alla nuova sfida dei rischi climatici, proseguiamo insieme un percorso che mette ricerca e innovazione al servizio della sicurezza di artigiani e Pmi. Questo accordo è un esempio virtuoso di come la sinergia tra istituzioni e mondo della rappresentanza imprenditoriale possa generare un impatto concreto sulla vita delle persone”.

Costantini: “Al fianco dell’Istituto per trasformare ricerca e buone pratiche in interventi concreti”. “Con questo protocollo – sottolinea il presidente nazionale di CNA, Dario Costantini – rafforziamo una collaborazione concreta e strategica con Inail per diffondere nelle piccole imprese e nell’artigianato una cultura della prevenzione sempre più avanzata. La sicurezza sul lavoro non è un adempimento burocratico ma un investimento sulla qualità del lavoro, sulla competitività delle imprese e sulla tutela delle persone. CNA continuerà a lavorare al fianco dell’Inail per trasformare ricerca, tecnologia e buone pratiche in interventi concreti e accessibili soprattutto alle micro e piccole imprese”.

Nell’ambito dell’intesa precedente effettuati sopralluoghi con campionamenti ambientali. Il nuovo accordo fa tesoro dei risultati conseguiti nell’ambito dell’intesa precedente, che ha dato avvio a sopralluoghi con campionamenti ambientali e monitoraggi sui lavoratori potenzialmente esposti a polveri di legno duro. Sulla base dei dati raccolti, l’Inail a partire dal bando Isi 2024 ha promosso l’ampliamento dell’accesso al quarto asse di finanziamento, dedicato alle micro e piccole imprese, all’intero settore del legno, incentivando l’installazione di sistemi di aspirazione per ridurre i rischi legati all’inalazione di polveri.

Prevista la realizzazione di documenti tecnici, campagne di monitoraggio e webinar informativi. Gli ambiti di collaborazione individuati dal protocollo sottoscritto oggi estendono e approfondiscono le iniziative già avviate per la gestione dei rischi da esposizione a polveri di legno duro e a silice libera cristallina, dalla realizzazione di documenti tecnici per la diffusione di buone pratiche alle campagne di monitoraggio presso aziende selezionate associate a CNA, fino ai webinar informativi rivolti a consulenti, datori di lavoro, lavoratori e figure aziendali della prevenzione, per valorizzare e diffondere i risultati delle attività di ricerca.

Smart DPI e soluzioni all’avanguardia per affrontare la sfida dei rischi emergenti. La novità principale rispetto al protocollo del 2022 riguarda lo studio dei rischi professionali connessi alle emergenze climatiche, allo scopo di sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate in materia di abbigliamento da lavoro e dispositivi di protezione individuale intelligenti (smart DPI), in linea con le priorità indicate dal decreto Sicurezza sul lavoro dello scorso 31 ottobre, convertito con modificazioni dalla legge n. 198 del 29 dicembre 2025.

Fonte: INAIL


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