Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.
19/03/2026: PFAS e glyphosate: come l’industria influenza norme e scienza chimica
Analisi dei PFAS e glyphosate: come l’industria influenza scienza e normative chimiche per proteggere i propri interessi.
E’ disponibile l’articolo “ Pollutions chimiques et emprise des acteurs industriels : les limites d’une approche centrée sur les conflits d’intérêts“ che fa parte del dossier « Politique publique: la science a-t-elle une voix ? », realizzato da Dauphine Éclairages, il media scientifico online dell’Université Paris Dauphine – PSL in collaborazione con The Conversation. Il dossier esplora il ruolo della scienza nelle decisioni di politica pubblica, analizzando in particolare il rapporto tra conoscenze scientifiche, regolamentazioni e influenze esterne.
Il documento affronta tematiche cruciali come gli inquinamenti chimici e l’influenza degli attori industriali nella regolamentazione dei prodotti chimici. Gli autori mettono in luce come la gestione dei conflitti di interesse rappresenti solo una parte della questione, mentre l’influenza industriale si manifesta su più livelli, dalla produzione scientifica alla stesura delle normative.
Inquinamenti chimici e influenza dell’industria: oltre i conflitti di interesse
Complessità dei rapporti tra scienza, politica e industria
La regolamentazione dei prodotti chimici rappresenta uno degli esempi più evidenti della complessità dei rapporti tra scienza, politica e industria. Negli ultimi anni, numerose controversie hanno portato alla luce quanto il legame tra attori industriali e decisori pubblici sia profondo e influente, spesso ben oltre la semplice presenza di conflitti di interesse dichiarati.
L’esempio del glyphosate, così come quello delle PFAS, sostanze per- e polifluoroalchiliche, dimostra quanto sia difficile proteggere la salute pubblica e l’ambiente in un contesto in cui le informazioni scientifiche vengono talvolta filtrate o manipolate dagli stessi produttori.
Diffusione chimica e manipolazione delle informazioni
I casi del glyphosate e delle PFAS mostrano due aspetti chiave: da un lato, la diffusione capillare di sostanze chimiche potenzialmente pericolose; dall’altro, la capacità degli attori industriali di influenzare il processo normativo e scientifico.
Le PFAS, spesso definite “inquinanti eterni”, rappresentano un esempio emblematico. Non solo si accumulano nell’ambiente e nel corpo umano, ma il loro utilizzo è stato a lungo sostenuto dall’industria nonostante la crescente evidenza scientifica della loro tossicità. Negli Stati Uniti, i procedimenti giudiziari hanno rivelato che le aziende coinvolte hanno spesso nascosto informazioni fondamentali sulla pericolosità di migliaia di composti, mentre in Europa persistono tentativi di giustificare il loro impiego per usi definiti “essenziali”.
Strategie industriali e documenti riservati
Un altro elemento rilevante emerge dai documenti riservati resi pubblici, come i cosiddetti Monsanto Papers. Essi hanno svelato pratiche in cui articoli scientifici apparentemente indipendenti venivano in realtà redatti da dipendenti o consulenti dell’azienda stessa.
Lo scopo era creare incertezza sulla tossicità dei prodotti commercializzati e rallentare l’adozione di regolamenti più restrittivi. Questo fenomeno non è limitato a singoli episodi o comportamenti individuali: riflette una strategia strutturale dell’industria per controllare l’informazione scientifica disponibile, orientare il dibattito pubblico e influenzare le decisioni politiche.
Agnotologia e costruzione del dubbio scientifico
In questo contesto, gli studi di sociologia dell’ignoranza, noti anche come agnotologia, forniscono strumenti interpretativi importanti. Questo filone di ricerca analizza come il dubbio scientifico venga deliberatamente costruito e mantenuto, spesso a vantaggio di interessi economici.
La strategia dell’industria del tabacco negli anni passati costituisce un precedente noto, ma le stesse dinamiche si osservano oggi nelle questioni ambientali e chimiche. Creare incertezza sulla pericolosità di sostanze come PFAS e pesticidi ha permesso alle aziende di ritardare interventi normativi, proteggere i propri mercati e influenzare la produzione scientifica pubblica.
Limiti della gestione dei conflitti di interesse
Le risposte delle autorità pubbliche, per lungo tempo, si sono concentrate sui conflitti di interesse individuali, cercando di rendere trasparenti i legami finanziari degli esperti incaricati di valutare i rischi. Questa strategia ha senz’altro un valore: permette di identificare potenziali influenze dirette sui giudizi professionali.
Tuttavia, si tratta di un approccio parziale, che riduce l’influenza dell’industria a episodi isolati e a comportamenti individuali, senza considerare le dinamiche più ampie e strutturali. Come osservano sociologi come Boris Hauray, il conflitto di interesse riguarda sì i singoli giudizi, ma non spiega pienamente come l’industria possa agire fin dall’origine della normativa stessa, partecipando alla sua progettazione e alla definizione dei criteri scientifici che regolano la produzione, l’uso e il controllo delle sostanze chimiche.
Influenza strutturale dell’industria chimica
In altre parole, limitarsi a controllare i conflitti di interesse non è sufficiente. L’industria chimica esercita una pressione costante e diffusa, mobilitando dati scientifici, influenzando studi e pubblicazioni e partecipando attivamente alla stesura delle norme.
Questo potere strutturale si manifesta non solo nella capacità di sostenere o contrastare regolamenti, ma anche nel controllo delle informazioni disponibili, nella selezione dei dati scientifici resi pubblici e nella costruzione del dibattito pubblico. Gli esempi di glyphosate e PFAS dimostrano che la protezione della salute pubblica e dell’ambiente non può basarsi esclusivamente su dichiarazioni di trasparenza o regolamenti relativi ai conflitti di interesse.
Conclusioni: un approccio integrato necessario
Serve un approccio più ampio, che consideri la distribuzione del potere tra gli attori, i meccanismi di produzione della conoscenza scientifica e i processi di regolamentazione fin dalla loro fase iniziale.
In definitiva, l’influenza degli attori industriali sulla regolamentazione chimica non è un fenomeno marginale o episodico, ma strutturale. La comprensione di questa dinamica richiede una prospettiva che vada oltre il singolo conflitto di interesse, esplorando le strategie di costruzione e controllo delle conoscenze scientifiche e il ruolo che l’industria gioca nella definizione delle regole stesse. Solo così è possibile affrontare in modo efficace le sfide poste dagli inquinamenti chimici e proteggere la salute pubblica e l’ambiente, evitando che l’interesse economico prevalga su quello collettivo.
Federica Gozzini
05/07/2023: Come affrontare il cambiamento climatico
La nuova pubblicazione divulgativa “Segnali dal clima in FVG”
04/07/2023: Digital Integration in Machines and Process Industry
Seminario gratuito il 7 luglio 2023 dedicato all’utilizzo di tecnologie per ottimizzare i processi industriali e rilevare benefici e rischi derivanti dall’integrazione digitale in macchine e impianti per la sicurezza fisica e informatica nei luoghi di lavoro
03/07/2023: Verifiche periodiche: l'elenco aggiornato
Decreto Interministeriale n. 76 del 20 giugno 2023 e Quarantunesimo elenco dei soggetti abilitati per l'effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro
30/06/2023: Primo soccorso, quando la formazione salva la vita
L’intervento tempestivo di un cittadino, formato in un corso dell’Inail, evidenzia come la conoscenza delle manovre di rianimazione cardiopolmonare e l'uso del defibrillatore possano fare la differenza per la sopravvivenza in caso di arresto cardiaco
29/06/2023: L’OiRA può contribuire ad affrontare la violenza di terzi sul posto di lavoro
Scopri tutto quello che c’è da sapere su OiRA.
28/06/2023: IT-alert: il nuovo sistema nazionale di allarme pubblico
Al via la sperimentazione del nuovo sistema nazionale di allarme per l'informazione diretta alla popolazione in caso di gravi emergenze imminenti o in corso.
27/06/2023: Webinar: il nuovo Codice dei contratti pubblici
Le prospettive per la sicurezza sul lavoro e la qualificazione delle imprese negli appalti pubblici e privati: un webinar gratuito il 6 luglio.
23/06/2023: Accordo Inail-Regioni per una campagna nazionale di rafforzamento della formazione
Dall’Istituto oltre 10 milioni di euro per la realizzazione di interventi aggiuntivi rispetto a quelli previsti dalla normativa vigente, finalizzati alla promozione della consapevolezza dei rischi e all’adozione delle più corrette misure di prevenzione
22/06/2023: Sicurezza sul lavoro e innovazione
Il robot avatar di Inail e IIT sotto i riflettori dei media internazionali
21/06/2023: Dai Boomer alla GenZ: comportamenti sicuri nel mondo del lavoro che cambia
La tappa nr 14 del forum della prevenzione “Made in Inail” prevista il 27 giugno
20/06/2023: Fondo vittime gravi infortuni: gli importi dell’una tantum per il 2023
Pubblicato il decreto 75 del 18 maggio 2023 relativo al Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro per l’annualità 2023.
20/06/2023: Mortalità da malattie occupazionali
L’Oms lancia un nuovo indicatore globale per il monitoraggio della salute dei lavoratori
16/06/2023: Forum della prevenzione in Sardegna
Cagliari, 20 giugno 2023. La roadmap degli eventi realizzati dalle sedi regionali dell’Istituto con l’obiettivo di promuovere il confronto sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro giunge nel capoluogo sardo
14/06/2023: PFU da veicoli fuori uso
I soggetti abilitati alla gestione e contributi - elenco definitivo anno 2023
13/06/2023: Webinar - “La nuova prevenzione incendi nei luoghi di lavoro”
Roma, 26 giugno 2023. Nell’evento, promosso da Inail e Confimi Industria, viene illustrata l’evoluzione normativa di settore, con focus su formazione e casi applicativi
09/06/2023: Forum della prevenzione “Made in Inail”
Prosegue il programma di eventi realizzati dalle Direzioni regionali dell'Istituto per promuovere il confronto sulle strategie più efficaci nel contrasto agli infortuni e alle malattie professionali
09/06/2023: La realtà aumentata per la sicurezza delle piattaforme di lavoro elevabili
Previsto per il 21 giugno l’evento conclusivo di fine progetto BRIC ID 35/1 2019
07/06/2023: Sport senza barriere: In campo per vincere
la storia di Massimo dall’incidente al tennis in carrozzina
06/06/2023: AUA: ampliato il campo d'applicazione
Modificate le disposizioni riguardanti la gestione dell'esposizione dei lavoratori alle radiazioni ionizzanti e dei rifiuti radioattivi.
05/06/2023: Il ruolo dell’energia nucleare nella transizione energetica
Ripercorrere l’evoluzione dell’energia nucleare e le sue caratteristiche generali e fornire conoscenze di base sulla sicurezza dell’energia nucleare, i suoi costi, la gestione dei rifiuti prodotti e su ipotetici scenari futuri.
16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26