Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


08/07/2026: Otto messaggi dal Festival dello Sviluppo Sostenibile

Imprese, accessibilità, biodiversità, Intelligenza artificiale. Gli eventi ASviS nella manifestazione hanno approfondito questioni cruciali per il nostro futuro.

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile si è concluso. Anche quest’anno è stato un successo: 25 eventi ASviS (che è possibile rivedere), 1200 iniziative in cartellone, 60 ore di diretta streaming, quattro milioni di persone raggiunte, 100 milioni di impression social, 1,8 milioni di visualizzazioni delle dirette, 51 milioni di contatti tv con lo spot del Festival e sette pubblicazioni ASviS

Oltre a una straordinaria partecipazione, il Festival ci lascia messaggi importanti, che segnano il cammino da intraprendere per “accendere i punti ancora bui”, come ci ricorda la campagna di quest’anno “Diamo luce alla sostenibilità”.

1. In un mondo instabile, la sostenibilità è la principale risposta alle crisi del nostro tempo.

Instabilità geopolitica, shock energetici, disuguaglianze e crisi climatica mostrano che solo un approccio sistemico alla sostenibilità può ridurre i rischi e rafforzare la resilienza economica e sociale. Le imprese lo hanno capito e stanno investendo su questo. Chi sceglie di farlo ne trae guadagno: secondo i dati prodotti dall’Istituto Tagliacarne, riportati nel Rapporto di Primavera dell’ASviS, tra il 2017 e il 2024 i ricavi sono aumentati del 65% per le imprese High-Esg (ovvero quelle che utilizzano i criteri sostenibili “Environmental, social, governance”), contro il 55% delle Low-Esg. Nel corso dell’evento di apertura del Festival sono stati illustrati i benefici, ma si è riflettuto anche sulla necessità di un’azione collettiva e coordinata tra istituzioni, imprese e finanza: il rilancio dell’Agenda 2030 richiede politiche pubbliche coerenti, investimenti mirati e un’alleanza stabile tra attori economici e sociali per orientare la transizione.

2. L’Europa resta leader solo se rimette lo sviluppo sostenibile al centro delle sue politiche e lo costruisce insieme alla società civile.

Nell’attuale contesto in cui viviamo, l’Ue è chiamata a rafforzare il proprio ruolo di guida nella transizione ecologica e sociale, evitando arretramenti rispetto agli impegni dell’Agenda 2030. Il dibattito a Bruxelles ha sottolineato che negli ultimi 10 anni l’Unione ha conseguito performance nettamente migliori degli Stati Uniti in termini di “benessere equo e sostenibile”. Inoltre, ha evidenziato che la società civile è un attore chiave della transizione: il rilancio dell’Agenda 2030 passa dal coinvolgimento attivo di cittadine e cittadini, imprese e organizzazioni; senza partecipazione diffusa, le politiche rischiano di perdere efficacia e legittimità.

3. Uno spazio progettato per essere inclusivo per donne e persone disabili diventa uno spazio più vivibile per tutte e tutti.

Welfare, sicurezza, servizi: serve una nuova idea di urbanistica che tenga conto delle necessità delle donne nella progettazione a monte. Ripensare gli spazi urbani in ottica di genere significa riconoscere che mobilità, servizi e accessibilità vengono vissuti in modo diverso da donne e uomini. Gli spazi vanno pensati anche per le persone disabili, superando il profondo malinteso di cui soffre il sistema italiano: considerare l'accessibilità esclusivamente come una questione di barriere architettoniche e conformità normativa minima. Non bisogna guardare solo al limite fisico, ma anche visivo, uditivo, intellettivo e alimentare. C’è poi un aspetto economico da considerare: in Europa si stimano 133 milioni di turiste e turisti con esigenze di accessibilità, per un giro d'affari diretto di oltre 80 miliardi di euro. Il nostro Paese è la destinazione più desiderata, ma rischia di sprecare questa opportunità se non adegua l'offerta (ne abbiamo parlato nella Guida al turismo sostenibile). Infine, anche i linguaggi devono essere accessibili: la sostenibilità diventa reale solo quando riesce a parlare a tutte e tutti. Per questo serve un registro emotivo e coinvolgente, in grado di semplificare senza banalizzare.

4. L’intelligenza artificiale va governata: non per fermarla, ma per farla servire al bene comune.

Serve un equilibrio tra innovazione e regole per non frenare né subire il cambiamento. La sfida è doppia: non “strangolare” l’AI con norme inefficaci, ma nemmeno lasciarla evolvere senza indirizzo pubblico, soprattutto in un contesto globale competitivo. La decisione finale, infatti, deve restare sempre umana: l’intelligenza artificiale può aiutare le persone, ma non sostituirne responsabilità e coscienza. Per questo motivo l’AI è stata assolta in un processo fittizio, a seguito del voto del pubblico, tenuto al Salone del Libro di Torino: imputato è ora l’essere umano.  

5. Il futuro non si aspetta: si costruisce insieme nelle scelte di oggi.

Nei prossimi cinquant’anni l’essere umano evolverà cambiando modalità di relazioni sociali, uso del tempo e dell’AI : capire oggi queste trasformazioni è una sfida decisiva per costruire un futuro ancora umano. Ne abbiamo parlato nel dibattito al Salone del Libro di Torino sul volume di Futura Network “2026-2076. Dall’Homo Sapiens all’Homo Augmentatus”. Ma di futuro abbiamo discusso anche all’evento “Futuro in corso: giovani idee per l’Italia”, un’occasione non solo per confrontarsi su temi cruciali per il nostro domani, ma anche per dimostrare che si può già agire oggi per generare cambiamento. Con l’incontro, infatti, si è tenuta la prima “Piazza sul futuro”, un percorso di partecipazione civica dal basso e a trazione giovanile che attraverserà il Paese con proposte e iniziative verso il 2050. È stato presentato anche il percorso verso l’istituzione dell’Assemblea nazionale sul futuro, il primo esperimento di democrazia deliberativa in Italia dedicato alle politiche di lungo periodo, ed è stata presentata la Costituente, di cui fanno parte 40 giovani under 35 e 12 mentor, tra cui Giuliano Amato, ex Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, che discuteranno le regole, i temi e le modalità di realizzazione dell’Assemblea.

6. La tecnologia deve essere guidata da valori e obiettivi sociali.

L’innovazione non può essere considerata fine a se stessa: deve contribuire a migliorare benessere, inclusione, diritti e sostenibilità. E senza regole, trasparenza e visione politica, le nuove tecnologie possono concentrare ricchezza, potere e opportunità in poche mani: la trasformazione digitale rischia di ampliare le disuguaglianze se non viene governata. Infine, serve un’alleanza tra istituzioni, imprese, ricerca, cittadine e cittadini, perché la sfida non è soltanto tecnologica, ma anche culturale: il futuro digitale va costruito collettivamente, mettendo le persone al centro.

7. Preservare gli ecosistemi marini significa difendere l’economia reale.

Mare, biodiversità e risorse naturali non sono un tema separato dall’economia: da essi dipendono lavoro, turismo, energia, pesca e resilienza dei territori. La blue economy può essere un motore della transizione sostenibile: innovazione, ricerca e tutela ambientale possono convergere in un modello di sviluppo capace di creare prosperità senza distruggere il capitale naturale. Per quel che riguarda il Mediterraneo, siamo di fronte a una sfida strategica per il futuro, perché se è vero che la crisi climatica rende il Mediterraneo più fragile, è anche vero che investire oggi nella sua protezione significa aumentare sicurezza e competitività domani.

8. Abbiamo quattro anni per cambiare rotta.

Manca poco al 2030. Dopo aver “fatto un bagno di realtà” e aver riconosciuto i tanti ritardi del Paese rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, dobbiamo cogliere l’occasione unica offerta dal biennio 2026/2027 per disegnare il futuro dell’Italia: entro metà 2026 è prevista la terza Revisione volontaria nazionale sullo stato d’avanzamento verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Voluntary National Review), in vista della sua presentazione all’High level political forum delle Nazioni Unite di luglio; nella seconda metà del 2026, andrebbe fatta la revisione della Strategia nazionale di sviluppo sostenibile (SNSvS) del 2022 (che per essere efficace dovrebbe avere una serie di ingredienti di cui abbiamo parlato qui); nella prima parte del 2027, andrebbe predisposto il Piano di accelerazione trasformativa (Pat) finalizzato a recuperare i ritardi nei confronti degli Obiettivi dell’Agenda 2030 (impegno dell’Italia al Summit Onu di settembre del 2023); infine, nella seconda parte del 2027, dopo le previste elezioni politiche, andrebbe rivisto il Piano strutturale di bilancio (Psb) per il periodo 2028-2032, anche alla luce del Quadro finanziario pluriennale europeo per il ciclo 2028-2034.

Così il Festival dello Sviluppo Sostenibile ha “acceso i riflettori sulla sostenibilità”. Ora, per usare le parole di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food recentemente scomparso, “dobbiamo tutti insieme avere il coraggio e la forza di sradicare un sistema che non funziona, in nome di un’economia più buona, pulita e giusta. Un’economia della natura e della vita. Così potremo vincere la sfida e far diventare il 2030 quel luogo migliore che tutti desideriamo”.

Fonte: ASVIS


14/10/2022: Esaminare lo stress lavoro-correlato e i DMS

Dal sobbarcarsi un carico di lavoro pesante al dolore alla spalla


13/10/2022: Un protocollo per la sicurezza nei cantieri stradali

Sottoscritto un protocollo tra Inail e Autostrade per l’Italia


11/10/2022: Nuova proposta legislativa per proteggere i lavoratori europei dall’amianto

Una proposta legislativa della Commissione europea sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dall’esposizione all’amianto durante il lavoro


10/10/2022: ANMIL ha celebrato la 72ª edizione della Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro

La Giornata principale quest’anno si è svolta a Fiume Veneto (PN)


06/10/2022: MiTE: chiarimento su prosecuzione attività in caso di VIA "postuma"

L'interpello del MiTE n. 95104 del 29 luglio 2022


05/10/2022: Proposta prescrizioni/condizioni sui SME in atmosfera

La Linee Guida SNPA n. 43/2022 a supporto dei procedimenti autorizzativi AIA


29/09/2022: MiTE: chiarimento sugli impianti per lo smaltimento di articoli pirotecnici

Le indicazioni dell'interpello n. 88853 del 15 luglio 2022


27/09/2022: Verifiche periodiche: aggiornato l'elenco

Aggiornato l'elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro


23/09/2022: Convegno Nazionale “OspedaleSicuroDuemila22”

Il prossimo 11 e 12 Ottobre si svolgerà il convegno gratuito “OspedaleSicuroDuemila22” per la promozione della sicurezza nelle strutture sanitarie.


22/09/2022: L’errore del medico competente: profili penali e conseguenze

Un convegno gratuito previsto per il 7 ottobre.


21/09/2022: Umbria, Inail e Vigili del fuoco lanciano la campagna per la prevenzione degli incendi

Alla vigilia dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni, previste per il 25 settembre 2022 la direzione regionale Inail e i Vigili del fuoco dell’Umbria hanno illustrato in una conferenza stampa le principali novità per la prevenzione sui luoghi di lavoro dal rischio incendio


20/09/2022: Le corrette modalità di trattamento delle capsule di caffè

L’interpello del MiTE con un chiarimento sul trattamento delle capsule di caffè presso i punti vendita


16/09/2022: Siglato un protocollo Inail-ADR per la salute e la sicurezza sul lavoro

L’obiettivo è la prevenzione di infortuni e malattie professionali, anche attraverso la sperimentazione di soluzioni innovative ad alto valore tecnologico.


15/09/2022: Aspetti ambientali e tecnologie digitali al centro della riforma degli appalti pubblici

Il Governo è stato delegato a riordinare e semplificare le disposizioni e le procedure riguardanti gli appalti pubblici, tramite la pubblicazione entro il 24/12/2022 di specifici decreti legislativi.


14/09/2022: Preoccupazioni ambientali e comportamenti ecocompatibili degli italiani

Istat: aria, clima e smaltimento rifiuti sono le tre preoccupazioni ambientali più sentite tra la popolazione italiana


07/09/2022: Direttiva Nitrati e Direttiva Quadro Acque

Valutazione armonizzata dello stato trofico dei corpi idrici superficiali (fiumi e laghi) in riferimento alla Direttiva Nitrati (Dir. 91/676/CEE) e alla Direttiva Quadro Acque (Dir. 2000/60/CE)


01/09/2022: Processi partecipativi per la digitalizzazione

La creazione di uno spazio di confronto, sicuro e circoscritto nei tempi e nelle modalità, dove a tutti gli attori è riconosciuta la legittimazione del contributo, permette di depotenziare conflitti ed allo stesso tempo di giungere a scelte condivise


30/08/2022: Digitalizzazione, innovazione, intelligenza artificiale: sfide e opportunità per la sicurezza sul lavoro

Si parlerà di questi temi nel convegno organizzato il 9 settembre da Inail, Cnpi e Fondazione Opificium nell’ambito di “Roma Innovation Hub”, in programma dall’8 al 10 settembre al Palazzo dei Congressi all’Eur


03/08/2022: DM End of Waste carta e cartone

Interpello MiTE su operazioni di recupero


02/08/2022: Caldo: la cassa integrazione in caso di sospensione dell’attività

L’integrazione salariale può essere richiesta quando il termometro supera i 35° centigradi, ma saranno considerate idonee anche le temperature “percepite”.


24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34