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 17/11/2017: Le sfide della sicurezza inclusiva e l’accomodamento ragionevole

Si terrà a Milano il 14 dicembre il seminario sulle differenze di genere, differenze culturali, di età, disabilità ecc.

14 dicembre- Milano

SEMINARIO: LE SFIDE DELLA SICUREZZA INCLUSIVA E L’ACCOMODAMENTO RAGIONEVOLE

(differenze di genere – differenze culturali – di età - disabilità – ecc.)

 

Giovedì 14 dicembre 2017, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, presso l’Acquario civico di Viale G. B. Gadio 2 - MILANO si terrà un seminario intitolato: LE SFIDE DELLA SICUREZZA INCLUSIVA E L’ACCOMODAMENTO RAGIONEVOLE (differenze di genere – differenze culturali – di età - disabilità – ecc.), organizzato dal Centro per la Cultura della Prevenzione nei luoghi di lavoro e divita (CCP), in collaborazione con l’Associazione italiana Non Technical Skill (AiNTS).

 

Nelle società contemporanee la presenza nei luoghi di lavoro di lavoratori con differenze di genere, differenze culturali e differenti capacità d'interazione con l'ambiente sociale non pone soltanto una questione di barriere comunicative, ma pone innanzitutto un grande problema di confronto tra diversi assunti culturali impliciti.

 

In questi contesti i concetti di comunicazione, socializzazione e sicurezza subiscono profondi mutamenti. Nuove tematiche e problematiche vengono ad aggiungersi alle classiche fragilità e alle difficoltà di comunicazione. Risulta perciò di fondamentale importanza costruire nuovi modelli di comunicazione, formazione e sicurezza che tengano conto della presenza di culture multiple e di nuovi tipi di bisogni.

 

Osserviamo oggi come l’invecchiamento della popolazione concorra in varia misura alla limitazione delle abilità e delle capacità dell’individuo “normale” o “normodotato” e influenzino negativamente la qualità della vita e ne riducano in vario modo l’autonomia.

 

La maggior parte delle persone, nel corso dell’esistenza, vive e sperimenta una disabilità fisica, a carico dell’apparato locomotore, in qualche forma visibile o invisibile, temporanea o permanente; la disabilità viene comunemente ormai considerata parte della diversità connessa alla natura umana e può avere un impatto minimale o sostanziale sulla capacità di una persona e sulla sua potenzialità d’uso delle sue abilità.

 

Pe “accomodamento ragionevole” si intende quell’insieme di modifiche ed adattamenti necessari e appropriati al fine di garantire alle persone con disabilità il godimento e l’esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali. Il concetto di “accomodamento” comprende quindi tutti gli aspetti dell’accessibilità complessiva dell’ambiente di vita e di lavoro, della riprogettazione individualizzata del posto di lavoro, dell’adozione di ausili tecnici utili a facilitare i compiti lavorativi, della riorganizzazione dei processi e dei flussi di lavoro e dell’eventuale supporto di assistenza personale; la “ragionevolezza” invece evoca il principio di “non costringere il Datore di Lavoro ad investimenti sproporzionati”.

 

L’adozione di accomodamenti ragionevoli per garantire la parità di trattamento dei lavoratori con disabilità è divenuta un obbligo per i datori di lavoro, ma questa importante enunciazione può non bastare a rendere i luoghi di lavoro più adatti alle esigenze del lavoratore con disabilità se non se ne comprenderà a pieno il significato.

 

Infatti la comunicazione relativa ai temi della sicurezza sul lavoro deve necessariamente aggiornare metodi e strategie all’evoluzione della sensibilità sociale e alla presenza di lavoratori provenienti da realtà diverse o con differenti capacità.

 

Se, nelle relazioni interpersonali, la categorizzazione sociale ("noi" e "loro") è una tendenza spontanea, come fare perché non ne risultino compromesse funzioni organizzative come la selezione, la valutazione delle prestazioni, la formazione, il sistema premiante, ecc.?

 

E che effetto ha il confronto tra culture e capacità diverse sull'efficacia del sistema aziendale di prevenzione?

 

Il seminario vuole porre all'attenzione degli operatori della salute e sicurezza sul lavoro la dimensione culturale profonda della sicurezza. Verranno illustrati i principi della sicurezza inclusiva e il ruolo che le competenze non tecniche svolgono anche per questa sfida gestionale.

 

Il Seminario è a partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria online.

 

Per iscriversi cliccare QUI

 

Per scaricare la locandina cliccare QUI

 

 


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Commenti:


Rispondi Autore: cristina ciccarelli18/11/2017 (21:37:21)
il 'noi e loro' nasce dalle differenze che inevitabilmente esistono in quanto nessuno è uguale a nessun altro e non essendoci professionismo questa non accettazione del diverso innesca dei duri conflitti. il diverso viene accettato solo se 'asseconda i comandi' ma se il diverso dimostra più preparazione e/o cultura viene emarginato - Italia non è capace di includere le persone intelligenti, non lo è mai stata perché 'ostenta superiorità' che non ha mai avuto. Italia è storicamente un paese masso mafioso e non è all'altezza.

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