Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.
: Intelligenza artificiale e sostenibilità: la mappa dei rischi che non vediamo
Oltre 700mila post mettono l’AI alla prova dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030. Il 74% delle conversazioni riguarda industria, istituzioni e parità di genere, ai margini povertà, fame, acqua e clima.
Quando pensiamo ai rischi dell’intelligenza artificiale, la mappa che abbiamo in testa è piuttosto affollata. Ci sono algoritmi che possono sostituire lavoratori, sistemi che raccolgono enormi quantità di dati, software capaci di discriminare, strumenti che producono immagini e notizie false. Ma basta allargare lo sguardo perché la mappa cambi. L’intelligenza artificiale incrocia anche alcune delle grandi sfide dello sviluppo sostenibile, dalla povertà alla fame, dall’acqua al clima. Eppure questi temi sembrano rimanere ai margini del dibattito. A provare a disegnare la mappa di questi temi è uno studio pubblicato sulla rivista Geography and Sustainability da Navid Mohammadi, Mehrdad Maghsoudi e Mohammadreza Bakhtiari, che ha messo l’intelligenza artificiale davanti ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. Non per stabilire se l’AI sia sostenibile oppure no, ma per rispondere a una domanda diversa: quando le persone discutono, quali dimensioni della sostenibilità riescono a vedere e quali rimangono fuori dall’inquadratura?

Una mappa costruita dalle conversazioni
Per scoprirlo, i ricercatori hanno analizzato oltre 700 mila post pubblicati su X tra il 2022 e il 2025, attraversando gli anni dell’esplosione dell’AI generativa. Grazie a sistemi di elaborazione del linguaggio naturale, i ricercatori hanno poi analizzato il contenuto dei post per capire a quale dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 fossero riconducibili le preoccupazioni espresse. Una discussione sulla perdita di posti di lavoro, per esempio, poteva essere collegata agli Obiettivi su lavoro e innovazione; una sull’uso dell’AI nella sorveglianza a quello su giustizia e istituzioni; una sui consumi energetici agli Obiettivi ambientali. Lo studio non misura l’impatto reale dell’AI sulla sostenibilità, ma mostra quali connessioni con l’Agenda 2030 emergono nel dibattito online e, soprattutto, quali rimangono invisibili.
Industria, regole e discriminazioni dominano il dibattito
Più della metà dei contenuti classificati, il 52,8%, converge su un solo Obiettivo: l’SDG 9, dedicato a industria, innovazione e infrastrutture. Qui si concentrano automazione, trasformazione dell’economia digitale e modernizzazione delle infrastrutture, ma anche i timori per la perdita di posti di lavoro e l’accesso diseguale alle tecnologie. A grande distanza c’è l’SDG 16, dedicato a pace, giustizia e istituzioni solide, con l’11,8%: l’AI appare sia come possibile strumento contro la disinformazione sia come fonte di rischi legati a sorveglianza, privacy e governance. Il 9,4% riguarda invece la parità di genere, soprattutto per i bias degli algoritmi e la sotto rappresentazione delle donne nello sviluppo dell’AI. Insieme, questi tre Obiettivi raccolgono il 74% delle conversazioni classificate. Nelle aree intermedie emerge invece la doppia faccia della tecnologia. Nella salute l’AI può migliorare diagnosi e telemedicina, ma solleva problemi di privacy e sicurezza dei dati; nell’istruzione può personalizzare l’apprendimento, ma anche creare nuove disuguaglianze. Energia pulita e città sostenibili restano relativamente marginali, nonostante le applicazioni per reti elettriche, efficienza energetica e pianificazione urbana.
Ai margini della mappa: fame, povertà, acqua e clima
La lotta alla povertà rappresenta appena l’1% dei contenuti. La fame scende allo 0,3%, la stessa quota di acqua pulita e servizi igienico-sanitari. L’azione per il clima raggiunge soltanto l’1,4%, mentre la protezione degli oceani si ferma allo 0,9% e quella degli ecosistemi terrestri allo 0,8%. Percentuali molto basse, nonostante proprio in questi ambiti esistano applicazioni che vanno dall’agricoltura di precisione agli strumenti di inclusione finanziaria, fino al monitoraggio di acqua, foreste e biodiversità. Secondo gli autori, queste possibilità sono meno visibili anche perché spesso operano lontano dall’esperienza quotidiana degli utenti dei social, mentre fame e povertà colpiscono maggiormente popolazioni meno rappresentate sulle piattaforme digitali.
Il rischio di investire soltanto in ciò che vediamo
Se l’attenzione pubblica contribuisce a orientare ricerca, finanziamenti e priorità politiche, le applicazioni più visibili possono continuare ad attirare risorse, mentre quelle rivolte ai problemi meno presenti nella conversazione rischiano di rimanere indietro. Per questo gli autori invitano a interpretare questi silenzi come vuoti di consapevolezza e non come segnali di scarsa importanza. Senza interventi mirati, lo sviluppo dell’AI potrebbe finire per rafforzare squilibri già esistenti nelle priorità dello sviluppo globale. Per colmare questi vuoti, i ricercatori coinvolti nello studio indicano, tra le possibili soluzioni, piattaforme di microfinanza basate sull’AI, strumenti di agricoltura di precisione e sistemi satellitari per monitorare gli ecosistemi. Nei settori già molto discussi, invece, la priorità diventa governare meglio la tecnologia attraverso trasparenza, controllo dei bias e regole etiche.
Fonte: ASVIS
: Invecchiamento dei lavoratori, la ricerca e la progettazione al servizio della salute e sicurezza sul lavoro
L’obiettivo della convenzione è portare un contributo fattivo al tema della conoscenza e della consapevolezza dei rischi legati all’innalzamento dell’età della popolazione occupata in termini di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro
: Campagna bando Isi agricoltura 2016
Campagna promo-informativa sui finanziamenti alle micro e piccole imprese agricole, nelle forme di imprese individuali, di società agricole e di cooperative
: La verifica dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici
Divulgato dall’ARPAT Toscana un documento sul rischio dei campi elettromagnetici prodotti da radio/TV e telefonia mobile.
: La Corte di Cassazione si esprime sul reato ambientale
Il primo caso che riguarda il delitto di inquinamento ambientale
: Verso un Testo Unico in materia di amianto
Il disegno di legge promosso dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali.
: Due strumenti per migliorare la sicurezza uomo/macchina
Workshop gratuito a Modena: “Stato dell’arte e normativa: due strumenti per migliorare la sicurezza uomo/macchina”,
: Defibrillatori, nota esplicativa del Ministero della Salute
Disposizioni in ordine alla dotazione e all'impiego, da parte delle società sportive dilattentistiche, dei defibrillatori semiautomatici.
: Informazione e giustizia per la sicurezza dei lavoratori.
Premiato il giornalismo d'inchiesta a Taranta Peligna.
: Firenze, al via il Forum Risk management in sanità
Dal 29 novembre al 2 dicembre 2016: centralità del fattore umano e innovazione, per garantire qualità e sicurezza delle cure.
: Disaster Manager: professionista della protezione civile
Pubblicata la norma nazionale UNI 11656 Disaster Manager
: Report sulle malattie professionali Lombardia: i posti di lavoro più a rischio
I settori più a rischio rimangono edilizia e industria.
: La global supply chain security
Conflict diamonds ed altro. Di Adalberto Biasiotti.
: Chiarimenti sul controllo a distanza dei lavoratori
La circolare del Ministero del Lavoro
: Giornata Nazionale della Sicurezza nelle Scuole
Promozione della salute e sicurezza nelle istituzioni scolastiche
: Incontri informativi in tema di incentivi di sostegno alle imprese che investono in sicurezza
L’iniziativa illustra le modalità operative di fruizione degli incentivi economici e delle agevolazioni tariffarie messe a disposizione dall’Istituto nei confronti delle imprese che realizzano interventi di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro
: Riduzione del gas ‘radon’ in ambiente confinato
Pubblicata legge relativa alla riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas ‘radon’ in ambiente confinato
: Albo Gestori ambientali: deliberazione n. 3 del 13/7/2016
Nuove modalità di iscrizione per trasporto trasfrontalieri
: Inail e Federchimica: una concreta e virtuosa collaborazione
Un nuovo Protocollo d’Intesa per sviluppare la cultura della Sicurezza sul Lavoro e realizzare iniziative per ridurre sistematicamente gli eventi infortunistici e le malattie professionali.
: 15 novembre: obbligo di catene o pneumatici da neve
In vigore l'obbligo di catene da neve o pneumatici invernali.
: Il vincitore del premio cinematografico Ambienti di lavoro sani e sicuri
Il trailer del film vincitore per il 2016.