Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.
15/07/2026: Economia circolare: gli stock di materiali sono una risorsa strategica
Un briefing dell'Agenzia europea dell'ambiente evidenzia il ruolo strategico degli stock di materiali per ridurre il consumo di risorse, aumentare il riutilizzo e rafforzare l'economia circolare europea.
L'economia circolare non dipende esclusivamente dall'aumento delle percentuali di riciclo. Una delle principali sfide individuate dall'Agenzia europea dell'ambiente (EEA) riguarda infatti gli stock di materiali, ossia l'insieme dei materiali incorporati in edifici, infrastrutture, impianti, macchinari e beni durevoli che costituiscono il patrimonio fisico dell'economia europea.
Nel briefing Material stocks in a circular economy, l'EEA evidenzia come tali stock rappresentino oggi una delle maggiori opportunità per ridurre la dipendenza dell'Unione europea dalle materie prime vergini, rafforzando al tempo stesso resilienza industriale, sicurezza degli approvvigionamenti e competitività.
Un patrimonio materiale in continua crescita
L'economia europea consuma mediamente 14,4 tonnellate di materiali per abitante ogni anno. Di queste, oltre 6 tonnellate vengono incorporate in edifici, infrastrutture e beni durevoli, alimentando gli stock materiali.
Tra il 1970 e il 2022 tali stock sono quasi triplicati, raggiungendo circa 344 tonnellate per abitante, equivalenti, in termini di massa, a oltre quattro abitazioni familiari oppure a circa 230 automobili. Il 98,5% di questo patrimonio è costituito da edifici e infrastrutture, mentre la restante quota comprende veicoli, macchinari, apparecchiature, mobili, prodotti elettronici e altri beni durevoli.
Se da un lato tali beni garantiscono servizi essenziali – abitazioni, trasporti, sanità, produzione industriale ed energia – dall'altro rappresentano una crescente domanda di materiali necessari per manutenzione, ristrutturazione e sostituzione.
Perché gli stock sono fondamentali per la circolarità
Secondo l'EEA, oltre la metà delle risorse naturali utilizzate a livello globale è oggi destinata alla costruzione e al mantenimento degli stock materiali.
Il problema è che gran parte del patrimonio esistente è stata progettata quando i principi dell'economia circolare non erano ancora considerati. Di conseguenza molti edifici, impianti e prodotti risultano difficili da smontare, riparare, riutilizzare o riciclare in modo efficiente.
Questa situazione limita il recupero di materiali di elevata qualità e rende necessario continuare ad alimentare il sistema economico con nuove materie prime.
Le principali criticità
L'analisi individua diversi ostacoli alla piena valorizzazione degli stock materiali.
Il primo riguarda la loro continua crescita: anche ipotizzando livelli molto elevati di riciclo, un patrimonio che continua ad aumentare richiede inevitabilmente nuovi apporti di materiali vergini.
Un secondo elemento è rappresentato dalla mancanza di informazioni dettagliate sulla composizione, sulla localizzazione e sullo stato dei materiali presenti negli edifici e nelle infrastrutture. Senza dati affidabili diventa difficile pianificare recupero, demolizione selettiva e riciclo di qualità.
Infine permangono criticità economiche. In molti casi il recupero dei materiali provenienti dalle demolizioni risulta ancora meno competitivo rispetto all'utilizzo di materie prime vergini, anche a causa di mercati delle materie seconde non ancora sufficientemente sviluppati.
Progettare oggi per recuperare domani
Per superare tali criticità, l'EEA richiama l'importanza dell'ecodesign e della progettazione orientata alla circolarità.
Edifici, infrastrutture e prodotti dovrebbero essere concepiti fin dalla fase progettuale per garantire:
- maggiore durata nel tempo;
- facilità di manutenzione e riparazione;
- modularità;
- possibilità di smontaggio;
- recupero dei componenti e dei materiali a fine vita.
Questo approccio permette di ridurre progressivamente il consumo di materie prime e di aumentare la disponibilità di materie seconde destinate ai cicli produttivi.
Particolare attenzione viene riservata anche alle cosiddette materie prime critiche, spesso presenti in piccole quantità all'interno di apparecchiature elettroniche, veicoli e tecnologie energetiche. Sebbene rappresentino una quota minima degli stock complessivi, il loro recupero può contribuire significativamente alla sicurezza delle catene di approvvigionamento europee.
Un cambio di prospettiva
Il documento dell'EEA propone un cambiamento culturale oltre che tecnologico. Gli edifici, le infrastrutture e i beni durevoli non devono più essere considerati soltanto come utilizzatori di materiali, ma come futuri "depositi" di risorse da recuperare e reimmettere nei cicli produttivi.
Per imprese, progettisti, gestori del patrimonio edilizio e pubbliche amministrazioni ciò significa integrare nei processi decisionali strumenti quali il censimento dei materiali, il passaporto digitale dei prodotti, la progettazione per il disassemblaggio e la pianificazione del fine vita.
Solo trasformando gli stock materiali in vere e proprie "miniere urbane" sarà possibile ridurre la dipendenza dalle importazioni, limitare gli impatti ambientali dell'estrazione di nuove risorse e accelerare la transizione verso un'economia realmente circolare.
19/05/2023: Forum della prevenzione “Made in Inail”
La sicurezza stradale in Lombardia tra prevenzione, tutela e mobilità sostenibile
19/05/2023: Bando Isi 2021: proroga termine upload documentazione
Prorogato al 12 giugno 2023 il termine di scadenza per la fase di upload della documentazione.
16/05/2023: Sharenting: le indicazioni del garante
Suggerimenti ai genitori per limitare la diffusione online di contenuti che riguardano i propri figli
15/05/2023: Gli open data Inail nel catalogo nazionale dell’Agid
Con la pubblicazione sul portale gestito dall’Agenzia per l’Italia digitale, la fruizione e il riutilizzo dei dati aperti dell’Istituto si estende anche a livello europeo
12/05/2023: Vertice sull'inventario della sicurezza e della salute sul lavoro
Lunedì 15 maggio, in occasione del vertice dell'UE sulla sicurezza e la salute sul lavoro (SSL), verrà lanciata la relazione principale, "Sicurezza e salute sul lavoro in Europa: stato e tendenze nel 2023".
09/05/2023: Giornata dell'Europa
L'Anno europeo delle competenze viene lanciato in occasione della Giornata dell'Europa, il 9 maggio 2023: condividi l’impegno dell’EU-OSHA a favore di luoghi di lavoro più sani e sicuri.
09/05/2023: Sicurezza e salute sul lavoro nell’era digitale
Il nuovo sito web della campagna è ora attivo
08/05/2023: FORUM SICUREZZA TORINO 2023
Tornano gli appuntamenti che mettono al centro la sicurezza sui cantieri e nei luoghi di lavoro promossi dall’Ordine degli Architetti di Torino e organizzati dalla Fondazione per l’architettura / Torino
03/05/2023: Seminario “L’uso della tecnologia per il miglioramento delle condizioni di lavoro”
Gorizia, 12 maggio 2023. La finalità formativa dell’evento che si svolge presso il Polo didattico dell’Università di Trieste, è riconoscere le implicazioni sanitarie ed etiche legate all’utilizzo della tecnologia negli ambienti di lavoro
02/05/2023: Decreto Lavoro 2023
Il Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 32
02/05/2023: Primo maggio, all’Inail la commemorazione delle vittime del lavoro
Due corazzieri hanno deposto una corona di fiori del presidente della Repubblica davanti al monumento che ricorda i minatori che persero la vita durante la realizzazione del traforo del San Gottardo
02/05/2023: Festeggiamo piangendo ancora più morti
ANMIL sulla Giornata Mondiale della Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro del 28 aprile e la Festa dei Lavoratori del 1° Maggio
28/04/2023: Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro
Bettoni: “Consolidare sinergia tra istituzioni e parti sociali”. All’Inail la cerimonia dei sindacati delle costruzioni
27/04/2023: 28 aprile: la giornata per un ambiente di lavoro sicuro e salubre
Il tema scelto nel 2023 per la giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro è il riconoscimento dell’ambiente di lavoro sicuro e salubre come principio e diritto fondamentale del lavoro.
26/04/2023: Adottato dal Parlamento europeo il nuovo regolamento macchine
Il Parlamento europeo approva il nuovo Regolamento macchine che prenderà il posto dell’attuale direttiva macchine 2006/42/CE. Nei prossimi mesi il regolamento sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.
21/04/2023: Firmato un nuovo protocollo per migliorare formazione e prevenzione
L’Inail firma un protocollo con la confederazione AEPI che prevede la realizzazione di studi e iniziative congiunte per promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro, attraverso lo sviluppo di linee guida, buone pratiche e strumenti per la riduzione dei rischi.
19/04/2023: La sicurezza e la salute nel settore dell’istruzione in Europa
Registrati gratuitamente per il webinar del 26 aprile "Gestione della SSL nel settore dell’istruzione: la situazione nei luoghi di lavoro europei"
18/04/2023: Salute e sicurezza nelle aree portuali
Firmato un protocollo tra Inail, Mit e Assoporti
14/04/2023: Salute e sicurezza sul lavoro, il Civ Inail approva le Linee di mandato 2022-2026
Il Consiglio di indirizzo e vigilanza, presieduto da Guglielmo Loy, ha dato il via libera all’unanimità al documento strategico della VII Consiliatura, che definisce l’orizzonte verso il quale indirizzare l’azione dell’Istituto nel prossimo quadriennio
11/04/2023: Forum della prevenzione
Gli eventi di "Made in INAIL: innovazione, salute, sicurezza".
20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30