Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.
29/07/2026: Caldo estremo e lavoro: tecnologie digitali e nuove strategie
L’esposizione al caldo estremo è oggi il principale rischio occupazionale legato al cambiamento climatico. Un nuovo Discussion Paper EU-OSHA esplora come dispositivi indossabili, app e indumenti refrigeranti possano integrare le strategie di prevenzione, con il contributo della ricerca Inail
BILBAO - Il cambiamento climatico ha trasformato il caldo estremo nel rischio occupazionale più diffuso in Europa. Lo documenta un nuovo Discussion Paper pubblicato dall'Agenzia europea EU-OSHA, "New Technologies and Prevention of Occupational Risks Related to Climate Change: The Case of Heat", frutto di analisi della letteratura scientifica e quindici interviste con tecnici, igienisti industriali, specialisti SSL e sindacalisti in Europa e negli Stati Uniti. Alla ricerca hanno contribuito anche ricercatori Inail.
Lavoratori in prima linea: i numeri del rischio. L’esposizione al caldo estremo riguarda ogni anno circa 2,41 miliardi di lavoratori nel mondo nei settori dell'agricoltura, dell'edilizia, dei trasporti, della raccolta rifiuti, del turismo e della manutenzione. L’Europa è particolarmente vulnerabile: il 2023 è risultato l'anno più caldo mai registrato, con temperature di 1,48 gradi Celsius sopra i livelli preindustriali. Secondo le proiezioni ILO, l’aumento delle temperature determina inoltre un rilevante impatto sulla produttività: entro il 2030 andrà perso il 2,2 per cento delle ore lavorative globali, con una perdita equivalente a 80 milioni di posti di lavoro a tempo pieno.
Chi è più esposto. Secondo i dati raccolti, gli agricoltori presentano un rischio di decesso correlato al caldo estremo 35 volte superiore rispetto ad altri settori; nel comparto edile statunitense i lavoratori hanno rappresentato il 36 per cento dei decessi professionali da calore pur essendo solo il 6 per cento della forza lavoro. L'indagine OSH Pulse 2025 di EU-OSHA su circa 28.000 lavoratori europei conferma che il calore estremo è il rischio climatico più diffuso: ne è colpito il 20,3 per cento dei lavoratori, con incidenza significativamente più alta per chi opera all'aperto. I lavoratori precari, migranti e privi di rappresentanza sindacale sono i più vulnerabili.
Prevenire il caldo: dalla tecnica all'organizzazione. Il documento EU-OSHA struttura le misure di prevenzione su diversi piani. Sul piano ingegneristico: sistemi di condizionamento, ventilazione e aree ombreggiate per il riposo. Sul piano organizzativo: programmazione degli orari nelle ore più fresche, attenzione all’idratazione, acclimatazione progressiva, rotazione dei compiti e self-pacing - la possibilità per il lavoratore di regolare autonomamente il proprio ritmo in funzione dello stress fisico, misura semplice ma tra le più efficaci secondo gli studi sul campo.
Il nodo partecipazione. L'efficacia di queste misure dipende fortemente dal contesto: non esiste un modello unico applicabile ovunque. Il documento sottolinea la necessità di valutazioni partecipative del rischio, costruite con il coinvolgimento diretto dei lavoratori. Per i lavoratori precari o retribuiti a cottimo, il rischio è che la pressione produttiva scoraggi le pause necessarie. Il passaggio auspicato è da un approccio emergenziale - misure introdotte solo durante le ondate di calore - a una pianificazione strutturale del rischio caldo fin dalla fase di progettazione delle attività.
Tecnologie avanzate: wearable, app e indumenti refrigeranti. Le innovazioni tecnologiche più rilevanti analizzate dal documento si concentrano in tre ambiti. I dispositivi indossabili digitali raccolgono dati biometrici in tempo reale - temperatura cutanea, frequenza cardiaca, saturazione dell'ossigeno - e, tramite algoritmi predittivi, stimano la temperatura corporea interna. I dati vengono trasmessi a una piattaforma centrale che consente ai responsabili SSL di monitorare i lavoratori e inviare allerte personalizzate. In un caso documentato, dopo l'introduzione dei wearable un'azienda ha azzerato gli eventi da calore per cinque anni consecutivi.
App e indumenti: le altre frontiere. Le app per smartphone combinano dati ambientali in tempo reale con le caratteristiche individuali del lavoratore, inviando notifiche su pause e idratazione e attivando allarmi di emergenza con localizzazione. Gli indumenti refrigeranti personali - tra cui le giacche a ventilazione, sperimentate in Italia anche con ricercatori Inail - agiscono rimuovendo il calore dal corpo attraverso ventole integrate, circolazione di liquidi o materiali a cambiamento di fase.
Istituzioni e standard: condizioni necessarie per l'efficacia. Il documento avverte che la tecnologia non deve essere la soluzione principale, ma uno strumento all'interno di piani di prevenzione più ampi. Mancano ancora standard istituzionali per la certificazione dei dispositivi: un mercato in espansione senza validazione indipendente rischia di diffondere strumenti inefficaci. Permangono inoltre questioni di privacy legate alla raccolta di dati biometrici, che richiedono contrattazione collettiva. Il ruolo delle istituzioni, tra cui l'Inail, da anni impegnato con il progetto Worklimate sui temi della mitigazione dell’esposizione dei lavoratori al caldo estremo e della predisposizione di strumenti per la previsione dello stress da calore nei contesti professionali è indicato come centrale per garantire equità, efficacia e rispetto dei diritti dei lavoratori.
Fonte: Inail
12/01/2015: Canne fumarie e camini: tecniche costruttive e pericoli
12/01/2015: Scale portatili e sgabelli
09/01/2015: La casa e i suoi pericoli
09/01/2015: Chiude per “l’indifferenza” l’Osservatorio Indipendente di Bologna dei morti sul lavoro
08/01/2015: Danno biologico tra criticità e prospettive: è online il Quaderno di ricerca Inail
07/01/2015: Schema di attestazione del tirocinio propedeutico all’esame di abilitazione per l’iscrizione nell’elenco nominativo degli esperti qualificati
29/12/2014: Consiglio dei Ministri: approvato il nuovo decreto legge “Milleproroghe”
Consiglio dei Ministri: approvato il nuovo decreto legge “Milleproroghe”
29/12/2014: Istruzioni operative per la formazione dei lavoratori addetti alla condizione dei trattori agricoli o forestali
Istruzioni operative per la formazione dei lavoratori addetti alla condizione dei trattori agricoli o forestali
29/12/2014: Virus Ebola: le informazioni per i viaggiatori
Virus Ebola: le informazioni per i viaggiatori
22/12/2014: Incentivi Inail: pubblicato il nuovo bando ISI 2014
Incentivi Inail: pubblicato il nuovo bando ISI 2014
22/12/2014: Un nuovo regolamento europeo per la sicurezza nelle gallerie ferroviarie
Un nuovo regolamento europeo per la sicurezza nelle gallerie ferroviarie
19/12/2014: Prorogato al 15 gennaio 2015 il bando FIPIT per la sicurezza delle piccole e microimprese
Prorogato al 15 gennaio 2015 il bando FIPIT per la sicurezza delle piccole e microimprese
19/12/2014: Conferenza delle Regioni: no al ritorno delle competenze allo Stato in materia di sicurezza e politiche sul lavoro
Conferenza delle Regioni: no all’emendamento costituzionale che riporta le competenze allo Stato in materia di sicurezza e politiche sul lavoro
18/12/2014: Si terrà il 28 dicembre uno slalom gigante per promuovere la sicurezza nello sport
Si terrà il 28 dicembre uno slalom gigante per promuovere la sicurezza nello sport
18/12/2014: Regione Lombardia e security: sostegno per la sicurezza a favore delle imprese commerciali
Regione Lombardia e security: sostegno per la sicurezza a favore delle imprese commerciali
17/12/2014: D.Lgs. 81/2008: disponibile il testo coordinato nell'edizione dicembre 2014
17/12/2014: I cortometraggi premiati al premio nazionale dedicato a Marco Fabio Sartori
I cortometraggi premiati al premio nazionale dedicato a Marco Fabio Sartori
16/12/2014: Il Jobs act pubblicato in Gazzetta Ufficiale: entra in vigore il 16 dicembre
Jobs act: pubblicato il 15 dicembre in Gazzetta Ufficiale
16/12/2014: Brescia: seminario il 18 dicembre per la prevenzione delle malattie professionali da metalli duri
Brescia: seminario il 18 dicembre per la prevenzione delle malattie professionali da metalli duri
15/12/2014: Pubblicate sulla Gazzetta ufficiale della UE le modifiche del Regolamento CLP
Pubblicate sulla Gazzetta ufficiale della UE le modifiche del Regolamento CLP
123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133