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 03/04/2020: ATS Milano: un questionario per le aziende

Verifica dell’attuazione delle procedure precauzionali e di contrasto alla diffusione del contagio da covid-19 negli ambienti di lavoro

ATS Milano Città Metropolitana sta inviando alle aziende un questionario sul PROTOCOLLO CONDIVISO DI REGOLAMENTAZIONE DELLE MISURE PER IL CONTRASTO E IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS COVID-19 NEGLI AMBIENTI DI LAVORO.

E' utile che le imprese prestino attenzione a questa richiesta e si preparino a rispondere (entro 2 giorni) alla ATS.

La ATS, nella lettera di accompagnamento del questionario, specifica le modalità di invio della risposta:

Successivamente verranno effettuati controlli a campione in particolare nelle aziende che non risponderanno a questa richiesta.


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Rispondi Autore: Franco Rossi - likes: 0
06/04/2020 (09:51:26)
Ma la ATS Milano ha capito in quali drammatiche condizioni ci troviamo? La risposta in due giorni? Incredibile!
Rispondi Autore: avv. Rolando Dubini - likes: 0
09/04/2020 (11:41:16)
ATS di Milano: Attuazione delle procedure precauzionali e di contrasto alla diffusione del contagio da Covid-19 negli ambienti di lavoro [e DVR].
Punto 46. ULTERIORI AZIONI DA PROTOCOLLI AZIENDALI O ALTRO
Vi ricordiamo che la valutazione di interventi sul DVR non è riferita all'inserimento del Protocollo anti-contagio, ma a tutto ciò che riguarda la modifica di procedure/organizzazione aziendale del lavoro e l'utilizzo di macchine, sostanze ecc.
È necessario che la valutazione sia fatta con tutte le figure deputate alla salute e sicurezza ai sensi del D.Lgs. 81/2008 compresi il medico competente, laddove nominato, e i RLS/RLST.
https://it.surveymonkey.com/r/AZIENDECOVID19
Rispondi Autore: avv. Rolando Dubini - likes: 0
09/04/2020 (11:43:11)
Eccellente azione della ATS di Milano, l'emergenza richiede risposte immediate da parte delle aziende. Speriamo che altre ASL si muovano sulla stessa linea d'azione.
Rispondi Autore: Franco Rossi - likes: 0
09/04/2020 (11:47:27)
Assolutamente contrario! E' solo burocrazia in più, probabilmente per far vedere a qualcuno che ... stanno operando!
Mi dicano in base a quale norma le aziende dovrebbero perdere tempo a rispondere.
Rispondi Autore: avv . Rolando Dubini - likes: 0
09/04/2020 (12:34:13)
Dpr 19 marzo 1956, n. 303
Norme generali per l'igiene del lavoro - Testo vigente
Il presente Dpr è stato abrogato dall'articolo 304, Dlgs 9 aprile 2008, n. 81, con decorrenza 15 maggio 2008, ad eccezione dell'articolo 64. Per le disposizioni transitorie, si vedano gli articoli 3, comma 3 e 306, comma 2 dello stesso Dlgs 81/2008.
Abrogato da:
Dlgs 9 aprile 2008, n. 81 (articolo 304) (15/05/2008)

La legge n. 833/1978 ha esteso agli ispettori Asl/ATS tutti i poteri degli ispettori del lavoro a fare data dall'1 gennaio 1980.

Articolo 64 - Ispezioni
[1] Gli ispettori del lavoro hanno facoltà di visitare, in qualsiasi momento ed in ogni parte, i luoghi di lavoro e le relative dipendenze, di sottoporre a visita medica il personale occupato, di prelevare campioni di materiali o prodotti ritenuti nocivi, e altresì di chiedere al datore di lavoro, ai dirigenti, ai preposti ed ai lavoratori le informazioni che ritengano necessarie per l'adempimento del loro compito, in esse comprese quelle sui processi di lavorazione.

[2] Gli ispettori del lavoro hanno facoltà di prendere visione, presso gli ospedali ed eventualmente di chiedere copia, della documentazione clinica dei lavoratori per malattie dovute a cause lavorative o presunte tali.

[3] Gli ispettori del lavoro devono mantenere il segreto sopra i processi di lavorazione e sulle notizie e documenti dei quali vengono a conoscenza per ragioni di ufficio.



Rispondi Autore: Franco Rossi - likes: 0
09/04/2020 (14:34:50)
Stiamo dicendo che non si deve mandare il DVR previsto dall'81, ma è obbligatorio rispondere ad un questionario perché contiene "informazioni necessarie per l'adempimento del compito" degli ispettori? Vorrei proprio vedere se hanno il coraggio di scriverlo!
Rispondi Autore: avv. Rolando Dubini - likes: 0
09/04/2020 (16:36:47)
Rilegga la legge. Lei forse non ha capito che i funzionari Asl sono ufficiali di polizia giudiziaria
Rispondi Autore: Franco Rossi - likes: 0
10/04/2020 (11:41:40)
A maggior ragione, non possono fare nulla che non sia più che giustificato dalla vigente normativa.
Rispondi Autore: avv. Rolando Dubini - likes: 0
10/04/2020 (12:19:59)
Evidentemente non ha letto l'articolo 64 del DPR 303/56 che ho citato.
Rispondi Autore: Como - likes: 0
21/04/2020 (16:15:23)
ATS Insubria ha inviato alle associazioni di categoria un questionario da inviare agli associati simile a quello di ats milano ma che deve essere firmato da DL - RLS - MC e RSPP. Come può un'azienda in pochi giorni recuperare le firme di tutte le figure? considendo che i MC sono oberati, gli RLS territoriali non sono facilmente reperibili e gli RSPP sono spesso esterni e possono eventualmente certificare quanto visto durante un sopralluogo in un giorno a campione (ma se l'azienda dichiara di misurare la temperatura e poi effettivamente non viene fatto?come RSPP cosa certifico con la mia firma? che valenza ha?)
Diverso sarebbe se tale dichiarazione venisse fatta esclusivamente dal Datore di Lavoro come avviene per tutte le altre ATS che hanno adottato questa modalità di controllo.

il questionario non è stato inviato tramite pec, non c'è stata nessuna comunicazione ufficiale. Che valenza ha?

Per le imprese non iscritte ad associazioni di categoria come ci si deve comportare?

Grazie

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