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: Ancora una volta attenti alle inferriate!

Cerchiamo di trasformare gli errori degli altri in maggior sicurezza per noi. Di Adalberto Biasiotti.

Stante il costo elevato di finestre dotate di serramenti e partizioni vetrate resistenti all’effrazione, molti cittadini si affidano alle inferriate per garantire una certa resistenza alla penetrazione nell’appartamento, da parte dei malviventi.

Non v’è dubbio che le inferriate rappresentino un elemento di maggior sicurezza, apprezzato anche dalle compagnie di assicurazione, ma è anche vero che spesso queste inferriate sono realizzate con tecniche approssimative e, soprattutto, sono fissate alla struttura muraria in modo del tutto insoddisfacente.

D’altro canto, anche le vigenti norme, soprattutto quelle inglesi, che fanno riferimento alle inferriate, si trovano in difficoltà nel dare indicazioni sulle modalità di fissaggio, per la estrema differenziazione di strutture, cui le inferriate debbono essere fissate.

Ecco perché cerchiamo almeno di imparare dagli errori degli altri, per migliorare la situazione a casa nostra.

Nella fotografia allegata a questa notizia, che ho preso dalle pagine di un quotidiano cittadino, si vede un triste proprietario di appartamento, che ho tagliato dalla foto per rispetto alla sua tristezza, che contempla la inferriata che è stata  divelta dai malviventi.

Un attento esame della fotografia, in particolare nella zona contrassegnata con una freccia, mette in evidenza come la installazione della inferriata sia stata realizzata in modo oltremodo approssimativo.

Ad esempio, si vede chiaramente che la porzione di metallo, che avrebbe dovuto essere inserita nella struttura muraria, non aveva una profondità di penetrazione sufficiente, rendendo facile il distacco dell’inferriata, con il semplice accorgimento di tirarla  verso l’esterno.

Ricordo a tutti i lettori che gli ancoraggi dell’inferriata alla struttura in muratura debbono essere aperti a coda di rondine, in modo da coinvolgere una parte più consistente della muratura e rendere più difficoltosa l’estrazione.

Un altro accorgimento da tenere sotto controllo è la verifica, in fase di installazione, che l’installatore non abbia utilizzato gesso, anziché cemento. Spesso il gesso viene utilizzato perché asciuga prima ed è più facile da maneggiare, rispetto al cemento. Quanto alla differenza di capacità di resistenza, credo che il lettore possa trarre da solo le appropriate  conclusioni.

 

Adalberto Biasiotti

 

 

 


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