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 03/03/2020: Aias: un vademecum per la Gestione del Rischio Coronavirus

La semplicità è l’elemento chiave per affrontare l’emergenza sanitaria mondiale “Nuovo Coronavirus”.

E' disponibile sul sito di Aias un "Vademecum per la Gestione del Rischio Coronavirus" che da alcune informazioni importanti circa la valutazione del rischio da agenti biologici.

Scarica il documento (pdf)


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Rispondi Autore: avv. Rolando Dubini - likes: 0
03/03/2020 (17:52:18)
Il documento AIAS va letto molto attentamente. Nel secondo caso citato dal Vademecum, dove si parla di Valutazione dei rischi, si fa riferimento alla valutazione del rischio biologico generico, e si dice chiaramente che l'azienda deve avere già fatto. Solo in questo caso l'aggiornamento può non essere necessario se ci sono indicazioni igieniche per il generico rischio influenzale.
Poi vista la situazione di allarme, e la necessaria solidarietà per impedire l'estensione del contagio, aggiungo io, vista la forte contagiosità del covid19, risulta ipotizzabile l'aggiornamento del dvr. Ma aggiornamento di una valutazione del rischio biologico generico già fatta.
Rispondi Autore: Giovanni Bersani - likes: 0
05/03/2020 (16:22:20)
Avvocato buongiorno. Come sappiamo da questi gg di 'ampia discussione' su puntosicuro lei ritiene che TUTTE la attività debbano aggiornare il DVR a causa del nuovo coronavirus. Oppure, in ultimo e avvalendosi del documento Aias, lei ha sostenuto che non va aggiornato il dvr SOLO SE è già presente la valutazione del rischio biologico generico anche per attività non sanitarie ecc.
Aias indica: "ambienti industriali, civili, scuole,
terziario, grande e piccola distribuzione, attività commerciali, della ristorazione, trasporti".
Personalmente non concordo sull'idea di Aias (e sua) che OGNI attività debba avere indicazioni nel DVR sul rischio biologico generico, poiché ritengo esca dal rischio professionale o rischio legato alla propria attività in modo indiretto ecc (insomma quelli che son detti rischi esogeni direi).
Sono interessato a sapere la sua idea su come va interpretato allora l'articolo 266 D.Lgs. 81/08 "campo di applicazione dell'esposizione ad agenti biologici" ove dice "Le norme del presente titolo si applicano a tutte le attività lavorative nelle quali vi è rischio di esposizione ad agenti biologici".
Non è implicito che pertanto vi sono attività ESCLUSE da tale campo di applicazione? Se no che senso avrebbe un tale articolo che DELIMITA tale campo?
Possibile che nel DVR di un ufficio-terziario (ad es.) si debba dare indicazioni sul rischio biologico generico in modo OBBLIGATORIO? (e non solo in modo al limite volontario, per chi volesse fare una valutazione esageratamente più approfondita...? esageratamente dico io, pensando alle priorità e alle problematiche reali, oppure pensando che siano fotocopie e basta... che si buttano dentro al DVR).
Al di là di chi magari scrive "non applicabile" non spostando il problema... Questa valutazione reale perché sarebbe obbligatoria anche in un ufficio?
Grazie

Rispondi Autore: avv. Rolando Dubini - likes: 0
08/03/2020 (14:13:00)
Valutare il rischio biologico da agenti virali
La situazione è sempre più grave. Ora tutta la Lombardia e molte provincie sono zona rossa. Gli spostamenti non sono più consentiti se non per comprovate ragioni lavorative, DPCM 7 marzo 2020, e quindi il datore di lavoro deve documentare le esigenze e deve giustificare nel DVR per quale motivo espone i lavoratori al rischio contagio consentendo i loro spostamenti per lavoro.
Rispondi Autore: Elisabetta Milanesi - likes: 0
10/03/2020 (23:17:23)
Sono la titolare di un agenzia assicurativa, ho una dipendete che fa la volontaria presso un servizio di assistenza in ambulanza del comune. In questo contesto di Coronavirus come mi devo comportare per tutelare tutti gli altri dipendenti? Lei è esposta a un rischio extra lavoro specifico? Grazie
Rispondi Autore: avv. Rolando Dubini - likes: 0
11/03/2020 (11:13:12)
Buongiorno. Lei può chiedere alla dipendente quali misure ha adottato e gli ha comunicato il servizio di assistenza ambulanza del comune, se ha prestato attività durante l'emergenza coronavirus e se nell'ambito del servizio ci sono stati casi di positività. In caso negativo non va fatto niente altro.
Rispondi Autore: Rolando Dubini - likes: 0
11/03/2020 (11:14:26)
Col divieto di spostamento per la popolazione generale, e viceversa l'autorizzazione per chi ha invece comprovate ragioni lavorative per muoversi, il rischio da esposizione virale coronavirus è diventato un rischio professionale per tutti i lavoratori.
Col DPCM 9 marzo 2020, che ha esteso a tutto il territorio italiano la normativa relativa alle zone controllate (ex zone rosse), non vi è più il minimo dubbio che chi lavora ha ora un rischio aggiuntivo e maggiorato rispetto alla popolazione non lavorativa di fatto obbligata a restare a casa se non ha giustificati motivi dettati da oggettive necessità per spostarsi. E dunque obbligo di valutare nel DVR il rischio biologico virale da coronavirus.
Rispondi Autore: Marco - likes: 0
30/04/2020 (21:00:38)
Sono un bidello che rientra in servizio per necessità della scuola, non riesco ad avere una risposta certa su quali siano i dispositivi di protezione che dovrò usare per pulire uffici e bagni, se devono essere forniti dalla scuola (le mascherine non le danno ad esempio, neppure i guanti), se il mio rischio aumenta e se deve essere richiesto un adeguamento del DVR (che al momento non so cosa preveda)

Grazie

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