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Sicurezza e accertamento tecnico: schede tecniche e lavatrici industriali
Roma, 15 Apr – In relazione alla sicurezza delle macchine, nel corso degli anni è emersa la “stretta correlazione tra attività di vigilanza, verifica periodica e sorveglianza del mercato, dimostrando come queste azioni siano complementari e possano reciprocamente supportarsi per migliorare il servizio prestato”. Queste attività “costituiscono strumenti per monitorare il livello di sicurezza dei prodotti ricadenti nel campo di applicazione della direttiva macchine e promuovere, ove necessario, iniziative concrete e dirette, che, diffondendo la cultura della sicurezza quale strumento di prevenzione, possano garantire condizioni sempre migliori nell’utilizzo di tali prodotti”.
A scriverlo è l’ “ 11° Rapporto sull’attività di sorveglianza del mercato ai sensi del d.lgs. 17/2010 per i prodotti rientranti nel campo di applicazione della Direttiva Macchine” che, come accaduto per il 10° Rapporto Inail, per “condividere il patrimonio informativo che negli anni l’Istituto ha costruito” e far sì che possa diventare uno “strumento per l’avvio di importanti azioni per la sicurezza nell’uso delle macchine”, ha realizzato utili schede tecniche che trattano le “principali non conformità rilevate, evidenziando, rispetto allo stato dell’arte di riferimento, le soluzioni tecniche ritenute accettabili”.
Per tornare a parlare del documento Inail e delle schede tecniche proposte, ci soffermiamo sui seguenti argomenti:
- Rapporto e sorveglianza del mercato: il contenuto delle schede
- Scheda tecnica n. 7 e accertamento tecnico: una lavatrice industriale
Rapporto e sorveglianza del mercato: il contenuto delle schede
Nel documento, a cura di Sara Anastasi, Fabio Giordano, Tiziano Giulimondi, Luigi Monica (DIT, Inail), si ricorda che ciascuna scheda tecnica presentata si compone di tre parti principali:
- una prima parte descrittiva “nella quale è individuata la tipologia di macchina, riportandone la denominazione specificata dal fabbricante nella dichiarazione CE di conformità e una sintetica descrizione che definisce la destinazione d’uso e le modalità di utilizzo; è inoltre specificato l’anno di immissione sul mercato della macchina al fine di definire lo stato dell’arte di riferimento e quindi individuare le soluzioni che potrebbero ritenersi accettabili; l’indicazione di tale data è utile anche in relazione all’eventuale norma tecnica di riferimento disponibile”;
- una parte dedicata alle norme tecniche armonizzate di riferimento: “questa sezione non è sempre presente, perché ovviamente dipende dalla disponibilità di riferimenti tecnici pertinenti; si è riportata, ove disponibile, la norma armonizzata di tipo C (o eventualmente altre norme di ausilio alla definizione del parere tecnico illustrato nel seguito), indicandone la versione e la data di pubblicazione in gazzetta ufficiale”. Si ricorda che una norma tecnica diviene “riferimento per lo stato dell’arte solo nel momento in cui viene pubblicata in gazzetta ufficiale”
- una parte denominata “ accertamento tecnico” che si compone a sua volta di due sotto sezioni:
- una dedicata alla segnalazione di presunta non conformità, “nella quale viene descritta la situazione di pericolo ravvisata, evidenziando in modo chiaro e sintetico quanto riscontrato sull’esemplare oggetto di segnalazione, con riferimento alla parte della macchina coinvolta e alla situazione di utilizzo considerata. Ovviamente le condizioni dalle quali scaturisce la segnalazione di presunta non conformità devono essere correlate a un problema di tipo costruttivo, ovvero il soggetto segnalante deve escludere, nei limiti del possibile, che la carenza rilevata sia da imputare a manomissioni e/o usi scorretti della macchina. In questi casi, infatti, le responsabilità non sono da riferire al fabbricante e quindi non prevedono l’attivazione di un iter di sorveglianza del mercato, che, rivolgendosi al responsabile dell’immissione sul mercato del prodotto, contempla esclusivamente deficienze imputabili a chi ha progettato e costruito la macchina”.
- un’altra incentrata sul parere tecnico, nella quale, limitatamente alle carenze segnalate e quindi ai requisiti essenziali di sicurezza (RES) reputati presumibilmente non conformi, “si è illustrato l’esito dell’accertamento tecnico condotto da Inail, sulla base della documentazione fornita dai fabbricanti, di pareri già espressi dall’autorità di sorveglianza del mercato, di posizioni assunte nei consessi comunitari, nonché dello stato dell’arte di riferimento”.
Scheda tecnica n. 7 e accertamento tecnico: una lavatrice industriale
Ci soffermiamo innanzitutto sulla Scheda tecnica 7, relativa ad una lavatrice autobilanciata a cesto aperto, una “lavatrice industriale per il lavaggio di tessuti, predisposta con il kit per il lavaggio in pressione fino a temperatura dell'acqua di 101° C e pressione 0,2 bar relativi”.
Per questa specifica macchina, immessa sul mercato nel 2013, è individuata la norma armonizzata di riferimento di tipo C EN ISO 10472.
La segnalazione di questa macchina è conseguente ad un infortunio non mortale con riferimento (la situazione di pericolo rilevata) al “pericolo di contatto con acqua ad alta temperatura”.
Due i requisiti essenziale di sicurezza (RES) segnalati:
- 1.3.2 - Rischio di rottura durante il funzionamento
- 1.5.5 - Temperature estreme
In particolare, la macchina, “durante il lavaggio di 45 Kg di tessuto con 450 litri di acqua, nella fase di riscaldamento, raggiunta la temperatura di circa 80°C, ha proiettato, dal piano di appoggio della guarnizione della porta sulla struttura, una lama di acqua calda in pressione, colpendo un lavoratore che si trovava nelle vicinanze”.
Riguardo poi alle “risultanze” si riportano le motivazioni relative alla non conformità ai due RES:
- RES 1.3.2: “in quanto nelle istruzioni a corredo della macchina non sono indicati i tipi e le frequenze delle ispezioni e manutenzioni delle guarnizioni e del sistema di bloccaggio della porta, necessarie per motivi di sicurezza, non garantendo un livello di sicurezza almeno equivalente a quello previsto al punto 5.2.4 della EN ISO 10472-2:2008 - - Requisiti di sicurezza per le macchine per lavanderia industriale — Parte 2: Macchine lavatrici e lavacentrifughe, specifica per la tipologia di macchina. Nello specifico, non sono presenti indicazioni relative alla sostituzione delle guarnizioni della porta e dell’oblò, i controlli da effettuare sul sistema meccanico di bloccaggio della porta, nonché le istruzioni per effettuare la regolazione del sistema meccanico di bloccaggio in caso di non corretta chiusura della porta. Il punto 5.2.4 della EN ISO 10472-2:2008 prevede, infatti, che il manuale di istruzioni fornisca precisazioni che riguardano l’ispezione e la manutenzione dei mezzi di chiusura della porta del cestello”;
- RES 1.5.5: “in quanto, sebbene sulla macchina, in conformità al punto 5.4.1 della EN ISO 10472-2:20085, siano presenti un pressostato elettromeccanico tarato a 0,10 Bar, che entra in funzione nel caso in cui vi sia una sovra pressione all’interno della macchina durante la fase di lavoro, e una valvola meccanica tarata a 0,11 Bar, che si attiva in caso di malfunzionamento del pressostato, nelle istruzioni a corredo della lavatrice non vengono evidenziati i rischi residui che possono insorgere nel caso di uso improprio dei prodotti chimici, che, generando un'eccessiva quantità di schiuma, possono ostruire gli scarichi, le valvole o i dispositivi di sicurezza, provocando l’aumento della pressione interna della macchina”.
Segnaliamo, come indicato sul Sito dell’ UNI (Ente Italiano di normazione), che la norma UNI EN ISO 10472-2:2009 “Requisiti di sicurezza per le macchine per lavanderia industriale - Parte 2: Macchine lavatrici e lavacentrifughe” ha recepito la norma EN ISO 10472-2:2008.
Rimandiamo in conclusione alla lettura integrale del documento Inail che raccoglie le seguenti schede tecniche:
- Scheda tecnica 1 - lavatrice per tintura
- Scheda tecnica 2 - gru caricatrice
- Scheda tecnica 3 - pressa piegatrice idraulica
- Scheda tecnica 4 - trapano a colonna
- Scheda tecnica 5 - attrezzatura per il ribaltamento laterale
- Scheda tecnica 6 - biotrituratore
- Scheda tecnica 7 - lavatrice autobilanciata a cesto aperto
- Scheda tecnica 8 - ponte sviluppabile su carro
- Scheda tecnica 9 - ponte sviluppabile su carro
- Scheda tecnica 10 - impianto per la produzione di scatole di cartone
- Scheda tecnica 11 - tornio parallelo a controllo numerico con evacuatore trucioli
- Scheda tecnica 12 - riempitrice rotativa per confezionare il gelato in appositi barattoli
- Scheda tecnica 13 - avvolgitore di film plastico
- Scheda tecnica 14 - piattaforma di trasporto
- Scheda tecnica 15 - compressore
- Scheda tecnica 16 - biotrituratore
- Scheda tecnica 17 - taglierina
- Scheda tecnica 18 - confezionatrice variabile
- Scheda tecnica 19 - macchina piegatrice a bandiera
- Scheda tecnica 20 - impianto per tintura in subbio
- Scheda tecnica 21 - piattaforma elevatrice a pantografo con conducente a bordo
- Scheda tecnica 22 - piegatrice di tovaglioli
- Scheda tecnica 23 - piattaforma di trasporto
- Scheda tecnica 24 - gru a torre
- Scheda tecnica 25 - veicolo raccolta rifiuti
- Scheda tecnica 26 - pressa automatica ad iniezione
- Scheda tecnica 27 - gru a torre
- Scheda tecnica 28 - benna per gru edile
RTM
Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:
Inail, Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici, “ 11° Rapporto sull’attività di sorveglianza del mercato ai sensi del d.lgs. 17/2010 per i prodotti rientranti nel campo di applicazione della Direttiva Macchine”, a cura di Sara Anastasi, Fabio Giordano, Tiziano Giulimondi, Luigi Monica (DIT, Inail), Collana Ricerche, edizione 2024 (formato PDF, 11.07 MB).
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