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Anno 11 - numero 2271 di venerdì 30 ottobre 2009

Rischi e prevenzione nelle attivita' di manutenzione del verde


Un documento in rete analizza i problemi di sicurezza nel comparto manutentori del verde indicando fattori di rischio e proponendo misure di prevenzione. Focus su potatura, decespugliatore, taglia siepi e rasaerba.

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Nel seminario "Le nuove norme del testo unico applicate al settore agricolo" - seminario organizzato dalla  Asl della Provincia di Bergamo e dalla Regione Lombardia che si è svolto il 5 settembre 2008 a Bergamo - si sono tenute diverse relazioni che hanno affrontato il tema della prevenzione degli infortuni in agricoltura.

Dopo aver segnalato e presentato un documento che analizzava i rischi di tre mansioni nel comparto agricolo, e aver parlato delle principali situazioni di pericolo nella manutenzione del verde, passiamo ora al resoconto di un terzo intervento che affronta i problemi di sicurezza e prevenzione in questa attività.
Parliamo dell’intervento di M. Canesi e F. Biffi (Gruppo Agricoltura Asl Mi 3), dal titolo “Comparto manutentori del verde: principali problematiche di sicurezza ed igiene del lavoro osservate ed aspetti di prevenzione da migliorare”.



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Nell’articolo di presentazione degli atti del convegno di Bergamo avevamo in realtà già spunto da quest’intervento ricordando la frequenza degli infortuni da macchine e affrontando i requisiti di sicurezza di una motosega.
Continuiamo ora presentando altri elementi di rischio e di prevenzione affrontati dagli autori.

Ad esempio in attività di potature o abbattimenti alberi di alto fusto, i fattori di rischio sono in buona parte determinati da: 
- “assenza di corrette procedure;
- mancato coordinamento con altre imprese operanti;
- mancata o carente delimitazione area di lavoro;
- assenza di sorveglianza a terra”.
Nel documento, che ripercorre alcune situazioni di incidenti, si ricorda che durante i lavori svolti in aree soggette al traffico veicolare si devono indossare sempre “indumenti di segnalazione”.

Saltando le successive indicazioni per l’uso delle piattaforme aeree, veniamo alle misure di prevenzione e protezione e le buone pratiche nell’uso del decespugliatore:
- “indossare i dispositivi di protezione individuali previsti e rigorosamente la visiera di protezione degli occhi e cuffia/inserti auricolari di protezione dell’udito;
- in caso di evidente formazione di polveri è necessaria una mascherina antipolvere  il decespugliatore trasmette vibrazioni alle mani, pertanto devono essere previsti intervalli ed utilizzati guanti antivibranti
- allontanare gli estranei dalle lavorazioni e mantenersi ad una adeguata distanza di sicurezza dai colleghi di lavoro (es. 15 metri è la distanza raccomandata da alcuni costruttori di decespugliatori); 
- utilizzare gli schermi parasassi in buono stato di conservazione sull’utensile: in particolare non rimuovere parti di schermi (es. per applicare un filo più lungo); 
- procedere sempre su terreno solido, non cedevole, ove l’appoggio sia sicuro (un’eventuale caduta in fosso potrebbe essere molto pericolosa con l’apparecchio acceso a contatto con il corpo);
- non effettuare manovre imprudenti; 
- effettuare i rifornimenti in luoghi aerati, con motore raffreddato;
- utilizzare taniche con beccuccio distanziatore;
- un estintore deve essere tenuto a disposizione”.

Un altro strumento di lavoro molto utilizzato nelle attività di manutenzione del verde è il taglia siepi.
Per lavorare in sicurezza con un taglia siepi è necessario:
- avere “schermi e dispositivi di sicurezza a posto;
- allontanare gli estranei alle lavorazioni e mantenere i colleghi a distanza di sicurezza;
- procedere su terreno solido, non cedevole, ove l’appoggio sia sicuro; un’eventuale caduta potrebbe essere molto pericolosa con l’apparecchio acceso a contatto con il corpo”. 
Inoltre “le operazioni di taglio devono essere condotte sempre con entrambe le mani ad impugnare l’attrezzo nelle apposite sedi” e non bisogna “effettuare manovre imprudenti; per nessuna ragione, con macchina in moto, avvicinare le mani, per rimuovere pezzi inceppati o altro”.
Altri elementi di prevenzione:
- “indossare i dispositivi di protezione individuali previsti (visiera, guanti, scarpe con antiscivolo), con particolare riferimento ad indumenti antitaglio; 
- dove possibile utilizzare lame dotate di prolunghe” e utilizzare idonee alternative tecnologiche. 

Infine due parole sui rasaerba, macchine soggette a marcatura CE:
- “utilizzare i D.P.I. di protezione dell’udito (cuffie o tappi);
- nell’area di lavoro non devono essere presenti altri lavoratori o terzi (bambini, pensionati, ecc.);
- eliminare dall’area di lavoro oggetti che potrebbero essere scagliati dalle lame (pietre, bottiglie, giocattoli, ecc.); 
- attenzione ai terreni in pendio: il rischio di perdita di controllo e di ribaltamento è molto elevato con possibilità di lesioni gravi o addirittura mortali;
- prestare attenzione a buche, radici, rilievi, pietre o altri oggetti nascosti, L’erba può nascondere ostacoli pericolosi;
- non tagliare in prossimità di fossi, argini, banchine, ecc.: la macchina potrebbe ribaltarsi se una ruota oltrepassa il bordo”.

Ricordiamo infine che l’intervento, ricco di disegni e foto esplicative, presenta anche altri rischi e misure di prevenzione di attività e attrezzature nell’ambito della manutenzione del verde:  cesoie pneumatiche, scale portatili, motocoltivatori,  interrasassi, trattori, trattamenti fitosanitari,  movimentazione merci,  rampe e passerelle, … 



Comparto manutentori del verde: principali problematiche di sicurezza ed igiene del lavoro osservate ed aspetti di prevenzione da migliorare”, Marco Canesi e Fernando Biffi,  Gruppo Agricoltura Asl Mi 3 (formato PDF, 4.83 MB).
 



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