I rischi
Nei materiali del progetto si ricorda devono essere presi in considerazione:
- “i rischi legati alla sicurezza di macchine, apparecchiature, ambiente e locali di lavoro;
- i rischi di natura igienico-ambientale legati alla presenza di
fattori chimici (polveri, fumi, gas, ecc.), fisici (
rumori, vibrazioni, ecc.), biologici (virus, batteri);
- i rischi di natura organizzativa (
ritmi usuranti, turni di lavoro stressanti);
- i rischi di natura ergonomica legati alle posizioni di lavoro (movimentazione manuale di carichi, posture incongrue, movimenti ripetitivi, uso eccessivo di forza)”.
In particolare nei processi di “lavorazione dei metalli con macchine utensili e i lavori di carpenteria”, il rischio infortunistico “è elevato non solo per l'utilizzo di macchine, attrezzi, utensili e di mezzi di sollevamento e trasporto ma anche perché gli stessi materiali in lavorazione possono essere fonte di pericolo (pezzi pesanti o taglienti)”.
E per questo motivo, “oltre a garantire la sicurezza delle macchine e dei mezzi di sollevamento e trasporto, andrà fatta un’attenta valutazione dell’organizzazione del lavoro, delle procedure di trasporto, delle vie di transito (per mezzi e persone) e della necessità di utilizzo dei dispositivi individuali di protezione”.
La sicurezza
In questa parte “vengono illustrati gli
obblighi normativi e le principali caratteristiche tecniche legate alla sicurezza degli
impianti elettrici dei locali che ospitano le lavorazioni oggetto della pubblicazione”.
Ad esempio è possibile “trovare informazioni relative alla installazione, alla trasformazione, all’ampliamento e la manutenzione degli
impianti elettrici con particolare approfondimento per gli impianti elettrici di messa a terra, di protezione da scariche atmosferiche e agli impianti elettrici installati in luoghi con pericolo di esplosione”.
Altri temi trattati sono:
- le principali
macchine (tra i materiali consultabili sono presenti comode ed esaurienti schede tecniche con indicazioni pratiche);
- apparecchi di sollevamento e mezzi di trasporto;
- apparecchi a pressione (stoccaggio e utilizzo di bombole per gas tecnici e per i recipienti a pressione, locali destinati a tale scopo, temperatura di conservazione, controlli e trasporto, …).
Igiene del lavoro
Si prendono in esame “vari fattori presenti nei luoghi di lavoro che possono nuocere ai lavoratori e vengono riportati i parametri con i quali
valutare i livelli di nocività, suggerite iniziative per la riduzione o l’eliminazione del rischio, spiegate le misure di controllo, riportato un esaustivo elenco di dispositivi di protezione individuali e informazioni sulla normativa europea che stabilisce in materia obblighi molto precisi”.
In particolare si parla di:
– saldatura;
– verniciatura;
– fluidi lubrorefrigeranti;
– impianti di ventilazione e aspirazione localizzata;
– movimentazione manuale dei carichi;
– sovraccarico biomeccanico degli arti superiori.
In specifico la
metalmeccanica viene “tradizionalmente considerata tra i settori in cui esiste una elevata esposizione al
rumore”, anche se i livelli di esposizione “sono molto variabili in relazione alle lavorazioni svolte ed alla fase di lavoro che si prende in considerazione”.
Ambienti di lavoro ed emergenze
In questa parte si cerca di allargare la visuale “prendendo in considerazione ciò che circonda il lavoratore, è infatti estremamente importante che il luogo di lavoro sia confortevole e sicuro”.
Ad esempio si parla di
luoghi di lavoro con un’analisi delle “caratteristiche che devono avere questi luoghi: dimensione, numero, illuminazione, ventilazione, vie e uscite d’emergenza, nonché delle dotazioni secondo le vigenti norme di legge”.
Ma si parla anche di illuminazione, ricordando che una buona luce “non solo facilita le funzioni del vedere e del riconoscere, ma aumenta anche lo stimolo lavorativo ed il benessere fisico”, e di
microclima (l’insieme dei parametri termici che caratterizzano un ambiente generalmente al chiuso e che influiscono sugli scambi termici tra corpo umano ed ambiente).
Infine si affrontano i temi relativi:
- alle norme antincendio ed emergenze;
- alla segnaletica di sicurezza.
Dispositivi di protezione
Capitolo a parte sui
DPI che “sono un obbligo e un dovere non solo per il datore di lavoro, che li deve fornire, ma anche per il lavoratore che, preventivamente informato e formato, ne deve fare coscienziosamente uso, sia a salvaguardia della propria salute sia per il buon andamento aziendale”.
Aspetti sanitari
Dopo aver ricordato che la normativa “inquadra la
Sorveglianza Sanitaria tra le ‘misure generali di tutela’ della salute e sicurezza dei lavoratori” e aver individuato gli obiettivi e i
ruoli impegnati in questo compito, i materiali di “Impresa Sicura” affrontano anche i temi relativi:
- al primo soccorso (per primo soccorso “si intende l’assistenza che si presta al lavoratore infortunato prima dell’arrivo del personale specializzato”);
- ai lavoratori minorenni (informazioni sui principi di tutela e salvaguardia della salute dei lavoratori minorenni);
- alle lavoratici madri.