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Anno 12 - numero 2454 di lunedì 16 agosto 2010
Imparare dagli errori: la manutenzione dei macchinari industriali Una raccolta di situazioni pericolose nel comparto industriale con evidenziati errori e procedure corrette. Pulire una macchina in sicurezza, fare manutenzione negli spazi confinati, controllare gli apparecchi di sollevamento.
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In relazione alla campagna
europea sulla manutenzione
sicura, riprendiamo la presentazione di esempi di situazioni pericolose,
connesse alla manutenzione in diversi settori lavorativi, presenti sulle pagine
web di “Giusto
& Sbagliato” curate dall’Agenzia Europea per la sicurezza e Salute sul
Lavoro (EU-OSHA).
Dopo esserci occupati del comparto
agricolo, dei trasporti
e della ristorazione
affrontiamo ora un ambito lavorativo che ci permette di affrontare il tema
della manutenzione
delle macchine
industriali: l’industria
manifatturiera.

Pulizia
di una macchina
Partiamo con una tipologia di incidente presente in tutti i comparti
dell’industria.
“Un operatore su una linea di produzione ferma il lavoro per pulire una
macchina (alla fine del suo turno di lavoro). Non isola la macchina né
disinserisce l'alimentazione elettrica alla fonte. Un altro operatore inizia a
lavorare e accende la macchina mentre il primo operatore sta ancora cercando di
pulirla”.
Quale sarebbe stato il comportamento
corretto?
Gli errori sono molti. Evidentemente l’operatore avrebbe dovuto disinserire
l'alimentazione elettrica ed isolare la macchina inserendo un lucchetto che
blocca l’interruttore di alimentazione: in questo modo nessun altro lavoratore
avrebbe potuto riavviare la macchina fino al termine della pulizia.
Sebbene i rischi per i lavoratori dei macchinari industriali in movimento non
siano nuovi, le macchine continuano a provocare infortuni mortali.
L’EU-OSHA ricorda che gli operatori “devono
fermarsi a pensare prima di lavorare su
delle macchine”. In modo particolare quando devono togliere ostruzioni sui
macchinari e eseguire interventi di riparazione ordinari, ma anche per sempliciinterventi
di pulizia.
In tutti i casi è necessario isolare e disattivare la macchina ridurre il
rischio di incidenti
gravi o mortali.
Manutenzione
negli spazi confinati
Le macchine sgrassatrici a solventi, come molti altri macchinari, devono
essere “pulite e sottoposte a manutenzione
regolare per funzionare in modo sicuro ed efficiente”.
Tuttavia in queste particolari macchine
sono diversi i solventi organici utilizzati e l'esposizione ai vapori o
al liquido di solventi organici è dannoso alla salute: causa problemi
respiratori, giramenti di testa e anche la morte.
E la morte è proprio la conseguenza dell’esempio di incidente riportato in “Giusto
& Sbagliato”: un operaio di un'impresa di rivestimenti in polvere viene
trovato senza vita in una vasca sgrassatrice a solvente.
La sua usuale procedura di lavoro era “entrare nella vasca per ripulire i
residui fino a che non si sentiva male. A quel punto, usciva dalla vasca,
prendeva aria fresca e poi ci ritornava per continuare l'operazione”. Per un
po’ di volte, malgrado la procedura decisamente rischiosa, gli era andata bene.
Ma l’incidente fatale era dietro l’angolo.
Il comportamento corretto è
evidente: la manutenzione
della macchina sarebbe dovuta avvenire con due operai “con respiratore
completo, aria compressa (serbatoi) e tute da lavoro complete” che entravano
nella vasca e un terzo operaio (supervisore) che restava vicino alla vasca per
“dare l'allarme (all'occorrenza) e dare il via alle procedure di salvataggio in
caso di incidente”.
Come abbiamo visto più volte nei nostri articoli di PuntoSicuro gli spazi confinati, ristretti sono luoghi
chiusi in cui possono verificarsi infortuni gravi a causa di sostanze
pericolose, esplosioni
o mancanza di ossigeno.
Infatti ogni anno molti lavoratori muoiono o subiscono gravi infortuni
in questi spazi che sono presenti in molte industrie, “da quelle formate da
impianti complessi ai semplici depositi”.
E purtroppo gli infortuni riguardano non solo le persone che lavorano in questispazi
confinati ma anche “coloro che cercano di salvarle senza un'adeguata
formazione o attrezzatura”.
Alcune misure di prevenzione
consigliate:
- “evitare di entrare in spazi
ristretti, ad. es. eseguendo il lavoro dall'esterno;
- se è inevitabile entrare in uno spazio ristretto, seguire un sistema di
lavoro sicuro;
- chiunque entri in uno sgrassatore deve indossare un adeguato respiratore;
- predisporre un'adeguata sequenza di emergenza e un piano di salvataggio prima
di iniziare il lavoro”.
Manutenzione
carente nelle apparecchiature di sollevamento
Siamo in questo caso in un'officina meccanica e un operaio sta utilizzando un'apparecchiatura
di sollevamento per spostare un pezzo pesante lavorato a macchina (ad
esempio un getto di metallo come un blocco motore di un'automobile) dal tornio
a un vicino banco di lavoro.
Purtroppo le catene di sollevamento “non sono in buone condizioni
(sporche/corrose) e cadono, facendo cadere il pezzo pesante lavorato, che si
schianta sul tornio per il taglio utensili, mancando di poco l'operaio”.
Il comportamento corretto, che
avrebbe evitato questo “quasi incidente”, presuppone la presenza di un secondo
operaio (“persona competente/ispezione”) che prima di utilizzare l'apparecchiatura
di sollevamento controlli – indossando tutti i DPI previsti - le catene di
sollevamento.
Le varie normative nazionali in Europa
impongono che “tutte le operazioni di sollevamento siano adeguatamente
pianificate, che le apparecchiature di sollevamento siano utilizzate in modo
sicuro ed esaminate ad intervalli opportuni da una persona competente”.
Gli incidenti si verificano proprio quando le apparecchiature di sollevamento
“non sono ispezionate da una persona competente e non sono sottoposte a manutenzione
regolarmente”.
Dunque per prevenire incidenti le apparecchiature
di sollevamento devono essere:
- “sufficientemente forti e stabili per l'uso cui sono destinate;
- contrassegnate con l'indicazione dei carichi di lavoro sicuri;
- posizionate ed installate per ridurre al minimo qualsiasi rischio;
- usate in sicurezza”: il lavoro deve essere pianificato, organizzato ed
eseguito da persone competenti;
- “esaminate e ispezionate da persone competenti”.
Concludiamo ricordando ai nostri lettori, che volessero approfondire il tema
della prevenzione nell’utilizzo e
manutenzione di macchinari industriali, che PuntoSicuro ha dedicato a questi
temi diversi articoli. Ecco un breve esempio dei più recenti:
- “La
manutenzione è un'attività ad alto rischio”;
- “Gli
infortuni connessi alla manutenzione”;
- “Indicazioni
per una manutenzione sicura”;
- “Direttiva
macchine: il sollevamento di cose e persone”;
- “D.Lgs.
81/2008: la sicurezza degli apparecchi di sollevamento”;
- “Lavorare
in sicurezza negli spazi confinati”;
- “Indicazioni
operative per la sicurezza di macchine e attrezzature”.
EU-OSHA, “Lock
off”, le immagini (formato ZIP, 9.3 MB).
EU-OSHA, “Confined
spaces”, le immagini (formato ZIP, 11.0 MB).
EU-OSHA, “Lifting
equipment”, le immagini (formato ZIP, 10.4 MB).
EU-OSHA, il sito “Giusto
& Sbagliato”.
Tiziano Menduto
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