In questa regione - in cui sono circa 120.000 gli infortuni denunciati ogni anno, di cui circa 120 mortali e 2000 invalidanti - il 45 % degli infortuni avviene in 5700 aziende (1.9 % del totale delle aziende) .
Nel periodo 2000/2007 l’intervento ha ricordato che nella
regione Veneto si è avuta una “riduzione del 19,1 % del numero assoluto di infortuni denunciati all’INAIL “.
Ma tralasciamo i dati.
Possono darci le dimensioni di un problema, ma raramente possono fornirci delle chiavi, dei suggerimenti per affrontarlo.
L’incidente
Uno dei casi brevemente presentati nel resoconto testuale dell’intervento è riferito ad un incidente avvenuto in provincia di Verona nel 2007.
Relativo al comparto agricolo si inserisce in realtà nel novero dei molti
infortuni che avvengono negli
ambienti confinati, in
ambienti chiusi in cui sono presenti condizioni atmosferiche e ambientali - ad esempio con presenza di
sostanze tossiche, asfissianti o infiammabili - tali da favorire il verificarsi dell’
incidente.
Benché non vi siano cenni sulla dinamica dell’incidente, da quanto descritto si può arguire che due lavoratori siano entrati all’interno di una cisterna interrata per lavori di pulizia da sedimenti di farine alimentari dovute al precedente utilizzo della
cisterna stessa.
Probabilmente l’attività non è stata pianificata adeguatamente, né sono stati
valutati sufficientemente i rischi a cui i due lavoratori andavano incontro.
Le conseguenze sono state due decessi per anossia (mancanza di ossigeno) e arresto cardio-circolatorio per “verosimile intossicazione da anidride carbonica”.
La prevenzione
Nella breve scheda presentata sono riportati alcuni elementi di prevenzione che riportiamo:
- “non entrare in cisterne, canalizzazioni, vasche, serbatoi e recipienti simili,
ambienti confinati, senza verificare che all'interno non esistano gas, vapori nocivi, carenza di ossigena o temperatura dannosa;
- i lavoratori che entrano all'interno devono essere assistiti da altro personale situato all'esterno presso l'apertura di accesso e devono essere muniti di cintura di sicurezza con corda di adeguata lunghezza e dotati di apparecchi idonei a garantire la normale respirazione;
- se non é possibile escludere il
pericolo di incendio o esplosione devono essere adottate misure procedurali ed organizzative adeguate ad escludere il pericolo”.
Ricordiamo che su PuntoSicuro sono stati presentati in questi mesi diversi documenti da cui trarre in modo più approfondito e completo indicazioni pratiche per l’attuazione di misure di prevenzione degli incidenti e di interventi di soccorso in ambienti confinati:
- “
I Piani di Emergenza”, un documento del
Gecav, il servizio deputato alla Gestione dell’Emergenza nei cantieri dell’Alta Velocità nella tratta Bologna-Firenze e della Variante di Valico nel corso dei lavori di costruzione di gallerie;
Tiziano Menduto